Sgominato dai carabinieri il clan delle web-truffe
Undici misure cautelari, 20 perquisizioni, raggiri per 1,5 mln

aut7/10/2016 – Dall’alba di oggi tra l’Emilia e Lombardia un centinaio di Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, col supporto dei colleghi in forza al Comando Provinciale di Reggio Emilia, sono impegnati nell’operazione Last Fraud (L’ultima truffa), con l’esecuzione di 11 provvedimenti cautelari, emessi dalla magistratura reggiana nei confronti di altrettanti indagati, e 20 perquisizioni finalizzate al recupero di refurtiva.

web-truffe

Le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelnovo Monti,  coordinati dal Sostituto Procuratore di Reggio Emilia Giacomo Forte, hanno permesso di sgominare un’organizzazione criminale dedita alle truffe on line  e alle truffe con assegni circolari falsi. Oltre 400 i raggiri compiuti in tutt’Italia per un “fatturato” stimato  oltre 1.500.000 euro per le truffe sul web.

I carabinieri, partendo da vari procedimenti penali a carico di un soggetto residente nella montagna reggiana, nei quali risultava indagato per una pluralità di truffe attuate a carico di numerosi soggetti residenti in varie parti d’Italia, hanno accertato l’esistenza , sin dal novembre del 2014, di un gruppo organizzato dedito alle truffe non solo con il sistema post-pay, ma con l’uso di assegni contraffatti consegnati in pagamento di merce messa in vendita dagli ignari truffati.

L’azione di questo può spiegare almeno in  il forte aumento di truffe e frodi informatiche che – come ha sottolineato il prefetto Raffaele Ruberto in un’intervista pubblicata proprio questa mattina dal Carlino Reggio – in un anno sono passate da 85 a 17. E parliamo solo di quelle denunciate alla forze dell’ordine.

Le modalità con cui l’organizzazione criminale, facente capo ad una singola famiglia dimorante a Cavriago, operava erano sostanzialmente due:

  1. la prima avveniva con la pubblicazione su internet (prevalentemente sul sito Subito.it) di un annuncio di vendita di un bene con l’indicazione di un numero di telefono. L’ignaro truffato contattava l’utenza intestata al nominativo fittizio e contrattava la vendita del bene con l’usuario del telefono medesimo addivenendo ad una stipula cui seguiva una richiesta di anticipo da effettuare mediante ricarica su carta post-pay. Una volta effettuata la ricarica non veniva consegnato nulla e l’utenza con cui si era addivenuti ai contatti diveniva irrintracciabile. Le indagini hanno poi chiarito che in molti casi il profitto della truffa veniva dirottato in altre carte di credito in modo da impedire di risalire al provento e di recuperarlo.
  2. la seconda metodologia era reperire, sempre sui siti di e-commerce, beni in vendita, per lo più macchine operatrici di ingente valore, che, dopo essere stati acquistati dagli appartenenti al gruppo criminale mediante pagamento con assegni circolari falsi o provento di delitto, venivano inviati nei paesi dell’est Europa.

Nel corso dell’attività d’indagine, proseguita per oltre un anno è mezzo, oltre ad essere stati recuperati numerosi elettrodomestici (400 Bimbi e Folletto) ed orologi di elevato valore commerciale (Rolex – Vacheron Constantin –Zenith El Primero) per un valore complessivo di circa 1.500.000 euro, sono stati individuati i canali di riciclaggio dei proventi delle attività delittuose che sono stati oggetto di sequestro preventivo con riferimento alle somme di danaro, costituenti saldi attivi delle consistenze finanziarie e/o valutarie, titoli azionari, obbligazioni, quote, crediti e/o diverse attività finanziarie comunque qualificabili (centinaia di migliaia di euro).

Il Giudice per le ndagini preliminari del Tribunale reggiano, accogliendo parzialmente l’impostazione accusatoria, ha emesso la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di TRUZZI Roberto 56enne di Cavriago, FERRACANE Baldassare 46enne di Reggio Emilia e ESTREFI Afrim 39enne albanese residente a Reggio Emilia;

degli arresti domiciliari per BIANCHI Gianluca 31enne di Cavriago, BIANCHI Noemi 35enne e CENA Amos 39enne entrambi di Cavriago, DE MARTINO MINIERO Giuseppe 30enne di Casina, TICALI Giuseppe 46enne, di Reggio Emilia;

dell’obbligo di dimora nei confronti di DELLA SANTINA Nelis 32enne di Correggio e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di BIANCHI Sonia 54enne di Cavriago e MENDICINO Alfonso 41enne crotonese abitante a Cavriago.

Nell’ambito dello stesso filone d’indagine, sono tuttora in corso accertamenti sul conto di altri soggetti responsabili di contraffazione e riproduzione di opere prevalentemente di pittura o grafica e di oggetti di antichità e di interesse storico o archeologico, alla loro detenzione e messa in commercio, alla successiva autenticazione della documentazione attestante l’autenticità di tali opere e oggetti, alla falsificazione di fideiussioni bancarie e lettere di credito ed al successivo utilizzo di tali prodotti per commettere truffe in pregiudizio di terze persone.

LAST FRAUD, SODDISFAZIONE DEL SINDACO DI CASTELNOVO MONTI ENRICO BINI

Il Sindaco di Castelnovo, Enrico Bini ha espresso  soddisfazione in merito alle risultanze dell’operazione “Last Fraud” condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelnovo Monti: “Ringrazio per l’impegno costante e le capacità che dimostrano quotidianamente gli Uomini della Compagnia di Castelnovo e il Comandante Dario Campanella. In questa operazione specifica i Carabinieri e la Magistratura hanno dimostrato di saper intercettare modalità di truffa telematiche, complesse e articolate, che hanno posto delle oggettive difficoltà per risalire ai responsabili. Alla fine l’impegno ha premiato, portando all’individuazione di una rete di responsabilità molto vasta e di un giro criminale consistente. Ai Carabinieri va il nostro pieno sostegno e la nostra vicinanza per un lavoro rischioso e impegnativo che conducono ogni giorno”.

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Una risposta a 1

  1. Ughetta Rispondi

    07/10/2016 alle 09:05

    Bravi i Carabinieri.
    Vedremo ora come procederanno in via legale..ovvero se questi ladri pagheranno e restituiranno il malloppo.
    Ne ho molti dubbi.
    Si richiede articolo in merito. Grazie.
    Vanna Marchi ha fatto scuola.
    🙁

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