Via Turri quartiere a luci rosse “cinesi”
Centinaia di controlli nella notte

14/10/2016 – Sradicare la delinquenza da via Turri, a Reggio Emilia, è un’impresa davvero complicata. Pusher, prostitute, ladri, vandali e ubriaco “presidiano” in permanenza la zona della stazione ferroviaria,e le richieste di interrvento da parte dei residenti sono sempre più pressanti.

E’ la ragione per cui ieri sera i carabinieri della compagnia di Reggio Emilia, hanno effettuato controlli a tappeto nella zona con l’impiego dei carabinieri di quartiere, col supporto dalle autoradio del nucleo radiomobile e del personale in abiti borghesi in forza al Nucleo operativo. Le pattuglie si sono concentrati sugli “irregolari”, lo spaccio e le pendolari del sesso, soprattutto ragazze cinesi che a una certa ora arrivano in treno e trasformano piazzale Marconi in un quartiere a luci rosse, con numerosi appartamenti che diventano piccoli bordelli.

carabinieri-arresto

Centinaia i controlli su persone, auto, case e locali e i risultati non sono mancati. Un pusher è finito in manette, e sono stati scovati due clandestini. Nei guai anche una tossicodipendente.

Proprio in via Turri è finito nella rete un tunisino. Allo spacciatore, Abdelhamid JAOUADI di 45 anni,  senza fissa dimora, i carabinieri hanno sequestrato una dose di eroina appena ceduta a una giovane reggiana. All’extracomunitario, che è clandestino, i carabinieri hanno anche sequestrato 250 euro provento dello spaccio e il cellulare utilizzato per i contatti con i clienti.

Altri due clandestini di 20 e di 40 anni, anche loro provenienti dalla Tunisia, sono stati individuati in via Paradisi: già avviate le procedure di espulsione.

Identificate anche alcune giovani cinesi che passeggiavano per strada: i caerabinieri ritengono trattarsi di giovani adescatrici che portano i clienti negli appartamenti della zona.

Segnalata alla Prefettura quale assuntrice di droga una ragazza di Reggio Emilia sorpresa con un grammo di eroina detenuta per uso personale non terapeutico. Al vaglio dei carabinieri anche la situazione di  alcuni appartamenti dove, nel corso dei controlli, sono state rilevati delle irregolarità negli affitti: gli stranieri li che occupano non sono stati in grado di fornire il contratto. I controlli nella zona – assicurano i carabinieri – continueranno in modo costante sino a quando non sasrà reciso il “cordone ombelicale” che lega la criminalità a via Turri.

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Una risposta a 1

  1. maurizio Rispondi

    14/10/2016 alle 18:43

    E’meglio che ci siano le case dove si svolge il meretricio anche se camuffate da centro massaggi, che trovare le prostitute sulla strada mezze nude. Meglio lasciare che chi vuole consumare a pagamento lo faccia in modo “dignitoso”. E’ ora che si superi l’ ipocrisia perche’ il mestiere piu’ antico non si riuscira’ a debellarlo- Quindi regolarlo e trarre vantaggi economici per i comuni in quanto i “nuovi casini”dovrebbero pagare le tasse. In svizzera il canton Ticino ricava milioni di franchi proprio dagli italiani che vi si recano. Un po’ come i milioni persi da coloro che vanno a giocare in Croazia e Slovenia. Siamo imbecilli per falsa rettitudine. Per finire, ma lasciate perdere e le forze dell’ordine si dedichino ad altre faccende che i problemi non sono le prostitute. Cosa non da trascurare sarebbe anche finito lo sfruttamento da strada.

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