Venezia battuta, terza vittoria consecutiva della Grissin Bon. Menetti pretende di più: “Gestito male il finale”.

di Carlo Codazzi – Max Menetti ha qualche rimpianto nonostante la bella vittoria dei suoi control’Umana Venezia battuta 85-79: “ E’ stata una vittoria importante contro una forte formazione qual è Venezia, non una squadra sconosciuta qualsiasi. Oggi c’è stato un ambiente favoloso e la nostra squadra era in empatia con lui con tanta energia. Abbiamo gestito bene la vittoria della partita, ma gestito male gli ultimi 2’ della gara – l’appunto segnato con la matita rossa dal coach – e ci mancano almeno 4 punti di differenza sul tabellone. Questi sono dettagli  che dobbiamo curare meglio se vogliamo essere grandi. Se, invece,  vogliamo essere come tutte le altre vinciamo una gara, ce la godiamo e poi torniamo a casa. L’intensità? Non c’è stata per tutti i 40’ anche per merito di Venezia. Siamo solo alla quarta partita, ma c’è stato un percorso di crescita da Caserta a stasera e questo mi piace. Se vogliamo continuare a migliorare possiamo toglierci delle soddisfazioni già da domenica prossima a Trento. Cervi dominante su ambo i lati del campo? Sul lato difensivo senz’altro, in avanti grande merito della squadra che ha imparato a servirlo come non era successo alla prima a Caserta. Gli diamo quel tipo di palloni che a lui piace ricevere. Mi aspetto da lui una crescita di personalità anche se, ormai, è un Cervi da 14.0 come è il  numero della sua maglia – ha aggiunto scherzosamente -. Deve avere anche lui voglia di crescere ancora”.

Sontuoso Riccardo Cervi che ha elogiato il pubblico: “I tifosi reggiani vanno ringraziati perché ci hanno dato una marcia in più e hanno tanta passione che merita tanto spazio come quello che c’è qui a Bologna. Quasi un peccato tornare al PalaBigi che ha, comunque, un suo perché”. In attacco Riccardo è stato devastante sotto il tabellone: “I miei 19 punti sono il risultato di schemi che non prevedono una sola opzione, ma tante e su questo abbiamo lavorato bene. E’ bello essere in un gruppo in cui si guarda ai compagni e non alla propria singola prestazione. Dobbiamo consolidarci in difesa e non fare regali”.

Anche Pietro Aradori ha apprezzato l’apporto della tifoseria: “Quando si è deciso di giocare a Bologna non credo che nessuno si aspettasse di vedere oltre 5.000 persone al PalaDozza. Questo ci fa pensare alla grande risposta che ci sarebbe del pubblico con un pala più grande a Reggio. Stasera abbiamo giocato un match intenso e nessuno si è tirato indietro. Credo di aver dato un buon apporto, siamo in crescita e si può migliorare. De Nicolao e Derek? I play sono fondamentali, sanno dare intensità. Dove migliorare a Trento? Loro hanno cambiato tanto, noi faremo la gara plasmando le nostre caratteristiche”.

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