Spese pazze in consiglio regionale L’ex capogruppo Udc Silvia Noè patteggia un anno e sei mesi

14/10/2016 – L’ex capogruppo dell’Udc in Regione Emilia-Romagna, Silvia Noé, cognata di Pier Ferdinando Casini, ha patteggiato a Bologna un anno e sei mesi davanti al Gup Rita Zaccariello, nell’ambito dell’inchiesta per peculato del Pm Morena Plazzi sui rimborsi dei gruppi consiliare. Difesa dal professor Vittorio Manes, Silvia Noè rispondeva di circa 30 mila euro di spese rimborsate tra il 2010 e il 2011, per le quali era finita  indagata nel procedimento che riguarda una quarantina di esponenti politici, diversi dei quali già processati, e di centomila euro rimborsati nella legislatura precedente . Tra le contestazioni, anche spese per sostenere attività benefiche.
“La scelta di chiudere anticipatamente questa dolorosa vicenda è una decisione dettata da ragioni squisitamente personali, e dall’urgenza di voltare pagina rispetto ad una esperienza devastante per la mia persona e per la mia famiglia, che mi ha condotto già da molto tempo ad allontanarmi dalla mia amata città e a cambiare vita”, ha detto Noé in una dichiarazione.

Silvia Noè

Silvia Noè

“E’ stata una scelta molto sofferta – prosegue Noè – presa in totale autonomia, anche contro il consiglio di chi mi ha seguito, e adottata nonostante la grande solidarietà ricevuta dalle tante persone che mi sono sempre state accanto suggerendomi di andare avanti. Le ragioni di questa decisione lasciano intatto il mio intimo convincimento di aver agito sempre in buona fede, orientando la mia attività politica al perseguimento del bene comune e mai ad interessi personali”.

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