Spese a carico dell’Acquedotto Pugliese: sequestro beni a Massimiliano Bianco, a.d. di Iren

13/10/2016 – Guai giudiziari per Massimiliano Bianco, amministratore delegato del gruppo Iren: risalgono ai tempi del suo incarico di vertice all’Acquedotto Pugliese.

Un sequestro preventivo per 165 mila euro è stato eseguito dalla Guardia di finanza di Bari nei confronti dell’ex direttore generale dell’Acquedotto Pugliese Vito Massimiliano Bianco e dell’ex amministratore unico Ivo Monteforte.

Massimiliano Bianco. a.d. gruppo Iren

Massimiliano Bianco. a.d. gruppo Iren

I due devono rispondere di peculato per aver sostenuto – secondo le accuse – spese personali addebitandole a Acquedotto Pugliese come libri, viaggi, cene, oltre all’utilizzo dell’auto di servizio.

Nei confronti di Monteforte e Bianco è stato eseguito,  su disposizione del gip di Bari Alessandra Susca, il sequestro in solido di 124 mila euro e nei confronti del solo Monteforte di altri 40 mila euro. I provvedimenti patrimoniali, chiesti e ottenuti dal sostituto Marcello Quercia e dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno, i quali hanno coordinato le indagini della Guardia di Finanza, sono stati eseguiti a Pesaro e a Genova.

In particolare “le condotte oggetto di contestazione hanno riguardato, quanto a Monteforte – scrive in una nota la Procura della Repubblica di Bari – l’utilizzo dell’auto di servizio e del relativo autista per esigenze diverse da quelle delle funzioni istituzionali e l’indebito conseguimento di utilità per finalità private o personali anche mediante utilizzo della carta di credito intestata ad Aqp”.

Monteforte è anche accusato di aver affittato e usato un immobile a Bari con spese a carico di Aqp “sebbene l’ente disponesse di un’abitazione ad uso foresteria” nel proprio edificio.

Massimiliano Bianco è  indagato proprio perché da direttore generale aveva autorizzato questa operazione.

Scrive l’avvocato di Bianco, Maria Gabriella Mastrolia:  “Il sequestro preventivo emesso dal Gip di Bari è relativo unicamente alla contestazione in capo al dottor Bianco di concorso nella concessione di un alloggio a beneficio esclusivo dell’allora amministratore unico di Acquedotto Pugliese: ciò in quanto l’amministratore unico del tempo aveva rilasciato procura generica a Bianco per la gestione dell’intera azienda, compresi gli immobili; a sua volta Bianco aveva delegato a ciò un suo funzionario. Null’altro viene contestato a Bianco, tantomeno di aver mai fruito di beni o utilità di AQP non strettamente inerenti le funzioni del suo ufficio di direttore generale”.

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