Aemilia, sequestro da 500 mila euro a Pasquale Brescia

21/10/2016 – Nuova iniziativa della magistratura contro Pasquale Brescia, 49 anni, il costruttore cutrese , ex proprietario del ristorante Antichi Sapori di Villa Gaida a Reggio Emilia, in carcere dal gennaio 2015 in attesa di giudizio per concorso in associazione mafiosa. E’ uno dei principali imputati del processo Aemilia.

La Direzione investigativa antimafia di Bologna ha sequestrato a Brescia beni mobili e immobili, per oltre 500mila euro, in esecuzione della proposta della misura di prevenzione del direttore della Dia, Nunzio Antonio Ferla. Sono stati sequestrati un immobile a Milano, un automezzo e vari terreni a Cutro su disposizione del Tribunale di Reggio Emilia che ha valutato la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato.
Brescia, arrivato a Reggio nel 1989, era uno dei principali costruttori calabresi della città. La procura antimafia e il Gip lo ritengono una  persona a totale disposizione di alcuni personaggi chiave dell’organizzazione ndranghetista che domina a Reggio e fa capo a Nicolino Grande Aracri.

L'aula bunker del processo Aemilia

L’aula bunker del processo Aemilia

Pasquale Brescia è l’autore della lettera scritta dal carcere al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, nella quale aveva rimproverato alprimo cittadino di non aver fatto nulla per i cutresi, nonostante le ascendenze calabresi della moglie e nonostante “le mani strette” nelle manifestazioni pre elettorali. Per questa lettera, recapitata attraverso il suo avvocato alla redazione del Resto del Carlino, la Dda ha chiuso un’indagine per minacce mafiose.

Di recente il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei fratelli Brescia di una società di Brescia contro il sequestro da parte del Comune di Reggio di un maneggio abusivo a Cella.

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