Roma corsara al Mapei, Di Francesco non ci sta: “Grande primo tempo del Sassuolo beffato per un’ingenuità”.

di Carlo Codazzi – Eusebio Di Francesco ha elogiato i suoi nonostante la sconfitta: “abbiamo giocato un grandissimo primo tempo in cui non abbiamo mai permesso alla Roma di giocare. I giallorossi erano costretti a lanciare lungo per il nostro pressing che impediva loro di palleggiare – ha attaccato il mister nerverde -. Purtroppo, nella ripresa, abbiamo pagato dazio alla mancanza di uomini importanti. I sostituti sono giocatori bravissimi, ma Lirola ha commesso un’ingenuità su una palla innocua che ha cambiato la gara. Eravamo in sofferenza, ma la Roma non aveva creato pericoli particolari e noi stavamo gestendo la partita. I cambi? Quelli che ho fatto erano tutti obbligati, a partire da quello di gazzola che aveva i crampi”.

20161026_231014

Alla domanda se la mossa Adjapong fosse stata programmata o decisa all’ultimo momento il mister ha spiegato: “L’ho pensata per “prendere” meglio la Roma. Volevo avere giocatori già lì davanti a mettere pressione per aggredire la partita e per attaccare subito la profondità. Mossa riuscita in parte, mi resta la buona prestazione fino al 75’ e mi prendo una sconfitta. Va considerato – ha voluto puntualizzare – che Matri non era al 100%. Adjapong ha fatto un’ottima prestazione con due occasioni sciupate di cui una “ciabattata”. Lui, Pellegrini e altri sono molto giovani. Ce la siamo giocata contro una Roma forte fino al 74’ – ha ribadito -. Se giochiamo contanti giovani contro  una squadra molto più forte di noi e poi facciamo dei regali..”. Interrogato sul cambio del modulo Di Francesco ha risposto. “Avevo già derogato al 4-3-3 in passato e ho iniziato la mia carriera di tecnico adottando il 4-2-3-1. Ma i numeri servono a voi giornalisti – la frecciata del mister – perché in realtà i giocatori sono in continuo movimento. Adjapong, per esempio, in fase di non possesso faceva il quinto difensore per togliere alla Roma l’ampiezza. I moduli li scelgo in base alla partita e alle esigenze. Stasera avevo fuori Magnanelli. Il cambio tattico ha funzionato fino al 75’ poi, come a Milan o è arrivato il rigore contro. Qua, però, c’era – ha ammesso con sportività -. A Milano no. Perché siamo arretrati come Baricentro nel 2° tempo? L’inerzia della gara era cambiata e noi accusavamo un calo fisico. Tra noi e la Roma l’ha differenza di valori c’è. Noi abbiamo solo 2 giocatori che hanno giocato in Europa. Dovevamo essere perfetti per vincere, ma non ci è riuscito per tutto il match. Il recupero degli infortunati? Di questo non parlo, tocca al medico. Certo è – ha concluso con un po’ di rammarico – che abbiamo il centrocampo presunto titolare fuori. Mazzitelli e Pellegrini, comunque, hanno fatto un’ottima gara. Cercheremo di recuperare Berardi – ha concluso il tecnico del Sassuolo – che è fondamentale per noi quanto lo è Dzeko per la Roma. Se avessi potuto togliere un giocatore a Spalletti avrei tolto lui. La Roma ha trovato con lui un elemento che fa la differenza, è un valore aggiunto. La Roma è l’anti Juve? Cinque domeniche fa non era così. Ha un potenziale enorme e un ottimo allenatore, ma la Juve è ancora più avanti”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *