Reggio Emilia, una città da ripulire
Cento carabinieri controllano i sorvegliati speciali: due arresti

1/10/2016 – Reggio è una città da ripulire. Le forze dell’ordine sono impegnate in un sforzo straordinario per contrastare la microcriminalità e attuare la tolleranza zero nei confronti di delinquenti, persone pericolose e irregolari incalliti che infestano i quartieri e le ville di Reggio. Lo confermano i continui arresti di piccoli spacciatori e pusher, l’accompagnamento alla frontiera avvenuto in questi giorni di quattro gentiluomini dalla fedina penale non immacolata (un georgiano, due tunisini e un pachistano) e il giro di vite su sorvegliati speciali e persone che beneficiano di misure alternative al carcere: arresti domiciliari, libertà controllata , libertà vigilata, obbligo di firma etc.

A questo proposito un centinaio di carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia è stato impegnato in un’operazione a vasto raggio, con una trentina i controlli nei confronti di altrettanti soggetti sotto sorveglianza. Sono finiti in manette un 50enne originario di Matera e residente a Reggio Emilia ai domiciliari per furto (misura di cui beneficiava da pochi giorni) e un giovane di 25 anni nigeriano abitante in città, sottoposto sin da marzo all’obbligo di dimora e di firma per reati contro il patrimonio.

Il primo è uscito da casa senza autorizzazione, il secondo ha compiuto una serie di violazioni in spregio alle prescrizioni dell’obbligo di dimora nel capoluogo reggiano.

Per entrambi il giudice competente concordando con gli esiti dei controlli dei carabinieri reggiani ha immediatamente revocato il beneficio ripristinando la custodia cautelare in carcere. I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia ricevuti i rispettivi provvedimenti restrittivi vi hanno dato esecuzione rintracciando i destinatari e conducendoli in carcere dopo le formalità di rito.

 

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