Ragazzo Down multato sul bus
I vertici di Seta si scusano e annunciano provvedimenti disciplinari per i verificatori

bus seta5/10/2016 – L’azienda trasporti Seta ha comunicato le proprie scuse al ragazzo Down multato ieri ad Albinea perché in possesso di un titolo di viaggio non sufficiente per la tratta su cui stava viaggiando.

” Seta intende scusarsi ufficialmente con il diretto interessato e con la sua famiglia – si legge in una nota -per la spiacevole vicenda, originata da un eccesso di zelo da parte dei verificatori in servizio sulla linea 1, che si sono attenuti scrupolosamente alle regole previste senza far ricorso alla dose di buon senso e di normale sensibilità che il caso specifico avrebbe richiesto.

Non appena informati del fatto increscioso, il Presidente ed il Direttore Generale di Seta hanno provveduto a contattare la famiglia del ragazzo per porgere le dovute scuse e per garantire che la vicenda verrà immediatamente risolta”.

L’azienda ha inoltre manifestato la propria disponibilità” a porre in essere ogni azione che possa contribuire a ristabilire nel ragazzo la fiducia nei confronti del servizio di trasporto pubblico, confidando che questo increscioso episodio non ne precluda l’intenzione di utilizzare i mezzi Seta per i suoi spostamenti futuri”. Si profila, insomma, un simbolico risarcimento.

I vertici di Seta ribadiscono “la fiducia nell’operato del personale di verifica, che svolge quotidianamente un compito molto importante con correttezza e professionalità, in condizioni di lavoro spesso difficili”.  Nel contempo minacciano azioni disciplinari: “Non sono tollerabili da parte del personale di verifica atteggiamenti irriguardosi – né tantomeno mortificatori – nei confronti degli utenti: qualora rilevati, tali condotte daranno seguito agli opportuni provvedimenti disciplinari”.

Il caso, nè il primo e neanche l’ultimo, ripropone lo spinoso tema dei controllori Seta: un servizio che l’azienda ha dato in appalto e su cui è incerta anche la qualifica dei verificatori, i quali chiedono i documenti a chi è in difetto col titolo di viaggio, ma non si sa bene se abbiano il diritto di farlo. Sono pubblici ufficiali o no?

Soprattutto, il problema è nella formazione: i giovani mandati sui bus a far da controllori evidentemente non vengono istruiti a dovere.

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