Profughi al b&b: Oracle King
fa litigare la destra reggiana

31/10/2016 – La destra reggiana si divide sulla scelta di Paolo Brunazzi, il noto bluesman Oracle King, consigliere comunale di opposizione a Cadelbosco Sopra, di ospitare sei richiedenti asilo pakistani gestiti dalla Dimora D’Abramo, nel suo B&B Palo Alto.
Il dibattito si è scatenato su Facebook dopo che  Reggio Report ha rilanciato l’intervista di Alessandro Bettelli a Oracolo, pubblicata in esclusiva domenica dalla Voce di Reggio Emilia, il nuovo quotidiano locale reggiano in edicola in abbinata col Giornale.
Paolo Brunazzi "Oracle King" con i suoi ospiti pachistani

Paolo Brunazzi “Oracle King” con i suoi ospiti pachistani

Non solo: ha preso posizione contro la responsabile giovani di Forza Italia Elena Diacci,  che in un comunicato esprime “stupore e disapprovazione” per decisione di Brunazzi, che addirittura ne chiede le dimissioni da consigliere. Si dovrà vedere se questa presa di posizione è condivisa dal coordinatore provinciale di Forza Italia.

“Siccome detto consigliere ama definirsi di “centrodestra” – scrive Elena Diacci – vorrei capire le motivazioni che lo hanno spinto ad un gesto del genere, volendo sperare che non siano prettamente economiche.

Elena Diacci

Elena Diacci

Se le stesse dovessero ricondursi ad una “folgorazione sulla via di Damasco”, riterrei più corretto che presentasse le sue dimissioni per farsi eleggere da una platea elettorale che condivida le sue nuove posizioni, quale potrebbe essere quella del PD o del Movimento 5 Stelle.
Se invece il consigliere volesse addurre motivazioni di carattere pseudo-umanitario, vorrei gentilmente ricordargli che ci sono tantissimi italiani che sono in gravi difficoltà economiche e che non arrivano a fine mese, italiani che io mi pregio di rappresentare e che sicuramente troverebbero molto comode le stanze della sua villa, anche se non garantirebbero i 18 euro giornalieri che i “profughi” pakistani  portano in dote”.
Di certo, l’ospitalità offerta da Brunazzi suscita commenti divergenti, sempre nel mondo che fa riferimento al centro-destra reggiano.
Sulla pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco Sopra”, Antonella scrive: “Bravo, trovo sia giusto aiutare chi ne ha bisogno! Spero solo di non trovarli tra un po’ seduti fuori al bar dalla mattina alla sera!”.
E Pasqualina: “Vedrai che loro subito trovano lavoro e noi qui a tribolare x portare qualche soldo a casa”. Invece per Andrea Nanetti , già consigliere di Forza Italia a Correggio, che sia di sinistra o destra “chi è complice del business accoglienza è nemico della patria”.
Alessandro Casolari, invece, si domanda, “perché i 3 mila 240 euro siano motivo di critica se presi da un cittadino “diversamente rosso”,  mentre evidentemente risultano “accettabili” se incassati dalle cooperative/ONLUS/associazioni cattokom. In tutti e due i casi si tratta di soldi sottratti agli Italiani”.
Chi coglie l’elemento politico della questione è l’avvocato Luca Tadolini, storico della destra e coordinatore del Centro Studi Italia, che risponde anche, senza citarla, a Diacci: ” Paolo Brunazzi  è il Consigliere Comunale PROCESSATO POCHI MESI FA pubblicamente in CONSIGLIO COMUNALE dalla SINISTRA di CADELBOSCO per “FASCISMO” – ricorda Tadolini – Ora scopriamo che mentre la SINISTRA REGGIANA si pavoneggia solidale a parole con i “migranti” , il “FASCISTA” SENZA FANFARE ne ha presi 6 in CASA. Ora il CORTO CIRCUITO fa SCINTILLE sulla STAMPA!!
E se devo dire per me a dare le DIMISSIONI dovrebbero essere tutti quei CONSIGLIERI di SINISTRA che giudicano per PARTITO PRESO e OGGI dovrebbero essere presi a PERNACCHIE. BRUNAZZI i voti li ha presi da SOLO senza cappelli ideologici (salvo quello da GRINGO). È semplicemente un UOMO LIBERO che dice e fa quello che vuole e pensa: per i COMPAGNI è abbastanza per essere “FASCISTA”, e se costringe i SINISTRI A PRENDERSI IN CASA I MIGRANTI mi farà anche divertire”. Il dibattito continua.
LA LEGA NORD: “QUESTI PRESUNTI CIVICI NON CI RAPPRESENTANO”
Il commissario provinciale della Lega Nord, con sfoggio di buon gusto, si riferisce a Paolo Brunazzi, come a “questo soggetto“.
“Le dichiarazioni fatte da questo soggetto che si dichiara di centro-destra non rappresentano in alcun modo la Lega Nord. Il nostro movimento non appoggia e non appoggerà mai questo metodo di accoglienza che va ad alimentare un business in mano alla cooperativa Dimora d’Abramo che, come riportato sulla stampa locale, ha quadruplicato le sue entrate da quando è partito il problema dei profughi – scrive Melato – Evidentemente presunti civici che si definiscono di centro-destra, come questo Brunazzi o la giunta di Casina, dimenticano i punti cardine delle politiche di centro-destra”.
Nel merito della questione – aggiunge – “sorgono numerosi dubbi ed interrogativi sul reale diritto di queste persone ad avere la possibilità di poter usufruire di questo tipo di accoglienza. Innanzitutto ci chiediamo come possono essere profughi di guerra persone che risiedono in un territorio dove la guerra non c’è? Poi, se non si tratta di profughi di guerra, come mai anzichè andare in aereo in Libia non sono venuti direttamente in Italia ed una volta arrivati dichiararsi perseguitati per qualche motivo nel loro Paese? Occorre avere risposte a questi interrogativi.
In tutta questa storia, occorre sottolineare che l’ospitalità in strutture come alberghi, B&B, appartamenti e i famosi 35 euro al giorno spettano solo a chi arriva in barcone sulle coste italiane. Alla luce di tutto questo la Lega Nord ribadisce il totale fallimento di questo metodo di accoglienza e la propria contrarietà all’ospitalità nei comuni reggiani.”
 
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