Presa la banda dei self service
Colpo fallito a Gualtieri, due arresti dei carabinieri

22/10/2016 – Un furgone rubato,utilizzato per sradicare e caricare i self service dei distributori di benzina presi di mira, centinaia di chiodi a 4 punte da disseminare lungo la strada per bloccare eventuali pattuglie inseguitrici,  guanti per non lasciare impronte, passamontagna  per non essere riconosciuti dai sistemi di videosorveglianza,  un gruppo su whatsapp  per rendere sicure le comunicazioni durante i colpi.

Questa la dotazione della banda dei self service che nella notte tra giovedì e venerdì è stata messa in scacco dai carabinieri in forza alla Compagnia di Guastalla, dopo l’ennesimo assalto alla colonnina del distributore di benzina a insegna Yes, ubicato lungo la Cispadana del comune di Gualtieri, nella bassa reggiana.

I chiodi a quattro punte usasti dai banditi dei self service per bloccare gli inseguitori

I chiodi a quattro punte usasti dai banditi dei self service per bloccare gli inseguitori

Un colpo importante quello assestato questa notte dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla e della stazione di Gualtieri che potrebbe produrre una svolta nelle indagini dei carabinieri reggiani sulla piaga dei furti dei self service nel reggiano come in numerose altre province del nord Italia.

Con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato e ricettazione, i militari  hanno arrestato un 23enne reggiano abitante a Gualtieri e un 48enne siciliano residente a Guastalla, entrambi condotti in carcere al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.

I due, probabilmente con altri complici ora attivamente ricercati dai carabinieri, nella notte a bordo di un autocarro rubato a Viadana, hanno raggiunto l’area di servizio Yes – già colpita dai ladri nei giorni scorsi – ubicata lungo la provinciale Cispadana del comune di Gualtieri. In retromarcia hanno cercato di sradicare la colonnina self service ma, disturbati dall’arrivo dei carabinieri allertati da un cittadino, sono fuggiti.

Il furgone veniva intercettato da una pattuglia di Gualtieri che dava vita a un concitato inseguimento. Tallonato dai militari il conducente, poi identificato per ilgiovane di 23 anni, abbandonava il furgone in mezzo alla strada proseguendo la fuga a piedi per i campi, dove veniva bloccato e arrestato.

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Subito dopo i militari hanno indentificato un altro complice, arrestato a casa dove fingeva di dormire. Il motore della sua auto ancora caldo e le recenti chiamate ritenute di interesse investigativo, reperite sul registro del suo smartphone, hanno lasciato pochi dubbi. L’uomo condotto in caserma, è finito  in manette. Le indagini dei carabinieri ora proseguono per accertare, come sta emergendo dai primi accertamenti, l’eventuale responsabilità degli stessi in altri numerosi analoghi colpi compiuti negli ultimi mesi e l’identificazione dei complici riusciti questa notte a dileguarsi.

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