“Per favore illuminate piazza Martiri”

22/10/2016 – Un tempo Mina cantava “La città vuota”, una delle canzoni più belle del Novecento. Oggi potremmo cantare “La città buia”. Causa crisi, le luci si sono abbassate nelle città italiane, e Reggio non fa eccezione. Il buio del centro storico, quel buio che da sempre favorisce misteri e azioni criminali (nel buio fu ucciso il dottor Rombaldi, nel buio  fu rapito Alceste Campanile) oggi è uno dei problemi più seri della città. La presidente di Confcommercio Donatella Prampolini Manzini lancia un appello per mettervi rimedio e punta il dito sulla situazione della centralissima piazza Martiri, illuminata rasoterra solo dalla fontana davanti al Valli.

Da sinistra Donatella Prampolini e il questore Isabella Fusiello

Da sinistra Donatella Prampolini e il questore Isabella Fusiello

“Non bastano le parole per rilanciare il centro storico di Reggio – afferma in una dichiarazione  Occorrono anche i fatti, e i atti sono anche l’illuminazione, che manca in alcune zone dell’Esagono. Manca ad esempio in Piazza Martiri del 7 luglio che continua ad essere al buio e la gente da un certo orario in poi non ci passa più: un deserto”.

“Se vogliamo rilanciare e far vivere il cuore della città – aggiunge donatella Prampolini – se vogliamo che la gente lo frequenti e venga la sera per un aperitivo, per incontrarsi o per vedere i negozi, bisogna che anche questa e altre aree siano illuminate correttamente e diano ai frequentatori la sensazione di trovarsi in un luogo accogliente e sicuro”.

L’esperienza di via Roma, del resto, lo conferma: da quando è in funzione la nuova illuminazione realizzata dal Comune, la strada ha ripreso a vivere anche nelle ore serali, con nuovi bar e ristorantini. Più luce significa più sicurezza, ma non è certo una novità.

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