Tremenda scossa a Norcia: magnitudo 6.5
Centri e chiese rasi al suolo, nessun disperso
Gli sfollati potrebbero salire a centomila

30/10/2016 –  Nuova tremenda scossa di magnitudo 6.5 questa mattina alle 7,40  in Umbria, epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità.

La scossa è stata avvertita fortissima in tutto il centro Italia ma anche lungo tutto lo stivale, da Bolzano alla Puglia, e anche a Reggio Emilia. Panico a Roma, dove la metro è stata interrotta  . Nella capitale si contano molti muri danneggiati.

Sino alle ore 17 la sala operativa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato tra Marche e Umbria quasi trecento scosse superiori a magnitudo 2,  di cui 16 superiori a magnitudo 4.

Crollate a Norcia la basilica di San Benedetto e la cattedrale: sono rimaste in piedi solo le facciate di due autentici gioielli medioevali.

La parte alta della frazione di Castelluccio di Norcia – l’antico centro meta dei fotografi di tutto il mondo per le fioriture primaverili – è stata praticamente rasa al suolo dal forte terremoto di stamani, lo si apprende al Centro operativo comunale alle porte della città. “E’ cambiato per sempre il panorama di quella zona sull’altopiano di Norcia”, ha sottolineato uno di quelli che sono riusciti a verificare la situazione sul posto.

Cartina con l' epicentro della scossa di questa mattina di magnitudo 6.5

Cartina con l’ epicentro della scossa di questa mattina di magnitudo 6.5

 

Allarme del governatore della Regione Marche per gli sfollati.

“Da 10mila rischiamo di arrivare a 100mila persone che avranno bisogno di essere assistite”, ha detto il presidente della Regione, nella Sala operativa provinciale della Protezione civile, per monitorare la situazione dopo l’ultima scossa di terremoto. “L’area interessata – ha spiegato Ceriscioli – toccando, oltre al Maceratese, anche Ancona”. Andando avanti di questo passo, con la crisi sismica che non si arresta, “si rischia di arrivare a 100mila sfollati”.

‘E’ crollato tutto, vedo colonne di fumo, e’ un disastro, in disastro!”. Lo eha detto il sindaco di Ussita all’Ansa, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, Marco Rinaldi, dopo l’ultima forte scossa. ”Dormivo in auto, ho visto l’inferno…”

Voragine a Ussita (ph. Ansa)

Voragine a Ussita (ph. Ansa)

“E’ venuto tutto giù, ormai non ci stanno più i paesi”. Così il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci dopo l’ultima scossa. “Per fortuna che erano zone rosse – aggiunge -. La poca gente che è rimasta è scesa in strada, si sta abbracciando. Adesso stiamo andando in giro per le frazioni per vedere quello che è successo”.

La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Distruzioni a Camerino (ph.Ansa/Chiodi)

Distruzioni a Camerino (ph.Ansa/Chiodi)

Paura a Roma per la nuova scossa di terremoto avvertita stamattina nella Capitale, più forte rispetto ai giorni scorsi. Secondo quanto si è appreso, sono decine già le telefonate arrivate ai vigili del fuoco. La gente spaventata è scesa in strada in diverse zone della città. La metro è stata temporaneamente interrrotta per verifiche.

Ad Amatrice sono crollate la torre civica e la chiesa di Sant’Agostino a seguito della nuova forte scossa di terremoto questa mattina. La torre civica era stata uno dei simboli del terremoto del 24 agosto.

Sono qualche decina i feriti, di cui uno grave, dopo la forte scossa di terremoto di questa mattina a Norcia.

Lo ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, spiegando che per i problemi di viabilità creati dai crolli i feriti vengono trasportati in elicottero. “Siamo tarati per poter dare una risposta – ha detto ancora Curcio – abbiamo messo in piedi un sistema sanitario aggiuntivo, non intasiamo di strutture che non fanno parte del sistema. Non muoviamoci se non tramite le strutture istituzionali, la viabilità è fortemente compromessa e abbiamo bisogno di poterci muovere per i soccorsi”. “Siamo in grado di gestire questa cosa, le squadre di soccorritori stanno arrivando, il sistema è in grado di reggere”, ha detto ancora Curcio. “Per ora la priorità sono le persone”.

 

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