Municipale Val d’Enza, i sindacati denunciano: “Sei vigili in meno”
E i politici vogliono assumere dei precari

22/10/2016 –  Carenze d’organico “gravissime” che mettono a repentaglio il servizio: è la denuncia firmata dalla organizzazioni sindacali e dal personale della Polizia Municipale della Val d’ Enza.

Le rappresentanze sindacali chiedono “risposte certe in relazione alla richiesta di assunzione di personale stabile, a nostro avviso imprenscindibile”, in quanto “da diverso tempo e nonostante diversi solleciti l’ Amministrazione competente (Unione Val d’ Enza) non ha ancora convocato un incontro” per affrontare il problema.

“Negli ultimi mesi il numero di operatori, per diversi motivi, si è ridotto di ulteriori sei unità che non sono state reintegrate aggravando il carico di lavoro degli operatori pur essendovi spazio finanziario e legale per farlo  – si legge in una nota – L’ Unione Val d’ Enza ha ipotizzato di fare ricorso a lavoratori da assumere con contratto a tempo determinato. Siamo assolutamente contrari ad una simile soluzione in quanto le funzioni svolte dalla Polizia Municipale non sono coniugabili con la precarietà né con modelli organizzativi di lungo periodo.

Si tratterebbe quindi di una soluzione non adatta a risolvere le problematiche del Corpo di Polizia Municipale che si accinge, tra pochi giorni, a fare fronte ad un impegno particolarmente gravoso e delicato connesso alle iniziative concomitanti con la Fiera di San Simone, la cui rilevanza è nota a tutti e che richiede, da parte degli operatori, un surplus di impegno lavorativo”.

Il documento “stigmatizza il comportamento elusivo sin qui tenuto dall’ Unione Val d’ Enza che sfugge al confronto e che non pare abbia voglia di affrontare i temi posti dai propri dipendenti in un settore tanto delicato qual’è quello del controllo di legalità diffuso sul territorio”.

 

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