Missione europea su Marte
Il lander Schiaparelli in discesa verso il pianeta rosso. Atterraggio il 19 ottobre

17/10/2016 – Il lander Schiaparelli si è separato dall’orbiter Tgo (Trace Gas Obiter), insieme al quale aveva viaggiato per sette mesi con la missione ExoMars, e adesso si prepara al grande appuntamento con Marte. L’atterraggio del veicolo, a bordo del quale ci sono tanta scienza e tecnologia italiane, è previsto alle 16,48 (ora italiana) di mercoledì 19 ottobre. E’ la fase cruciale della prima fase della missione ExoMars, organizzata dalle agenzie spaziali europea (Esa) e russa (Roscosmos).

Divorzio nell’orbita marziana
Dopo aver viaggiato uniti per sette mesi, il lander Schiaparelli e l’orbiter Tgo si sono separati in quello che i responsabili della missione chiaman o scherzando un “divorzio in orbita”. Il segnale della conferma che la separazione era effettivamente avvenuta ha impiegato 9 minuti e 36 secondi per raggiungere la Terra, quindi è stato analizzato nel centro di controllo della missione che si trova in Germania, a Darmsdatd, nel Centro per la Ricerca e la Tecnologia dell’Esa (Esoc).

Rappresentazione della discesa su Marte della sonda Schiaparelli dopo il distacco dall'orbiter Tgo / Fonte ESA/AGT medialab

Rappresentazione della discesa su Marte della sonda Schiaparelli dopo il distacco dall’orbiter Tgo / Fonte ESA/AGT medialab

A circa un milione di chilometri da Marte
La separazione dei due veicoli è avvenuta alla distanza di circa un milione di chilometri da Marte e da quel momento le loro strade si sono separate. L’orbiter Tgo ha infatti rilasciato Schiaparelli con una leggera rotazione, in modo da mantenere la sua traiettoria sull’orbita marziana per le prossime 72 ore, e poi si è allontanato per lasciare Schiaparelli indisturbato. Soltanto il prossimo anno l’orbiter si avvicinerà a Marte, abbassandosi su un’orbita circolare fino a 400 chilometri dalla superficie del pianeta.
Quella che ha permesso la separazione è stata una manovra meccanica, programmata sul computer di bordo, così come avverrà in modo automatico la discesa di Schiaparelli prevista per mercoledì 19 ottobre.

Il ruolo dell’Italia
Dedicato all’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, autore della prima mappa completa di Marte, il lander è solo un esempio della ricerca e della tecnologia italiane che sono a bordo della missione ExoMars. l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è infatti il principale contributore con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo della missione, pari a 1,3 miliardi. E’ in prima fila anche l’industria italiana, con Finmeccanica e Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica), che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino. A Torino la Telespazio (Finmeccanica-Thales) ha contribuito al centro di controllo lander Schiaparelli, gestito dall’Altec, la societa’ nata dalla collaborazione fra Thales Alenia Space e Asi. Importante anche il contributo scientifico dell’Italia, con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), universita’ di Padova e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *