Il premio Regium Lepidi alla memoria di Marcello Colitti

14/10/2016 – Nell’ambito della “Giornata dell’Economia” in programma martedì 18 ottobre al teatro Valli (ore 17) di Reggio Emilia  sarà assegnato il premio “Regium Lepidi“, il riconoscimento della Camera di Commercio destinato a premiare il lavoro di concittadini illustri che con le loro storie e il loro lavoro hanno diffuso l’immagine di Reggio Emilia nel mondo.

Assegnato nella precedente edizione (2013) alla memoria del Comm. Vando Veroni ad Ivan Lusetti e ad Orietta Berti, l’XI edizione del “Regium Lepidi” viene conferita alla memoria di Marcello Colitti, scomparso lo scorso anno, manager reggiano che vedeva lontano, le cui intuizioni nel campo dell’energia hanno segnato tanta parte della storia dell’ENI già a partire dal suo ingresso nell’Ente, avvenuto nel 1956.

Marcello Colitti

Marcello Colitti

Entrato negli anni di Mattei nel Dipartimento Studi Economici, diventa prima capo delle Pubbliche Relazioni, poi nel ‘76 Direttore della programmazione Eni.

La sua lunga carriera prosegue con numerosi altri prestigiosi incarichi, tra cui – solo per citare i principali – ricordiamo: Vice Presidente dell’ENI, Presidente di IEA – Agenzia Internazionale dell’Energia, Presidente di Enichem Polimeri e poi di Enichem, oltre che della CISAP – società fondata per la salvaguardia degli impianti industriali, dell’UNI – Ente Nazionale di Unificazione.

Fondatore e membro perenne del prestigioso ed esclusivo Oxford Energy Policy Club fin dal 1976, si è attivato senza risparmio per diffondere la necessità della collaborazione tra i paesi produttori di greggio e l’Occidente, da lui considerata indispensabile sia sul piano economico che su quello politico, in linea sempre con il fondatore dell’ENI Enrico Mattei che Marcello Colitti, dal giorno in cui lo conobbe in poi, elesse suo maestro di lavoro e di vita.

Uomo dal multiforme ingegno, fu definito un uomo del Rinascimento per il suo ecletticismo che lo ha portato ad essere uno straordinario manager ma anche un grande conoscitore della musica, scrittore e poeta.

Tra le motivazioni dell’assegnazione a Colitti si legge che “nonostante sia stato uomo internazionale sotto ogni aspetto è sempre stato profondamente fiero di essere reggiano e della sua città ha sempre serbato quasi con ostinazione l’accento e il carattere aperto, leale, coerente fino ai limiti dell’intransigenza”.

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