Malviventi in trasferta
Truffa dello specchietto ai danni di un disabile: la Polizia incastra nomade siciliano

11/10/2016 – Un pendolare dello truffa è stato individuato e denunciato dalla polizia di Reggio Emilia: è  un sinti siciliano di 27 anni, originario di Ragusa, che agisce prevalentemente in Nord Italia, responsabile di un odioso raggiro ai danni di una persona disabile, vittima della classica truffa dello specchietto consumata nei gironi scorsi tra via Melato e via dell’Aeronautica, in città.

Il nomade, che evidentemente ha dei basisti a Reggio, aveva preparato accuratamente il colpo prendendo di mira la Ypsilon 10 di un uomo di 38 anni con disabilità. Ha atteso che  salisse in macchina  e partisse, poi lo ha seguito. A un certo punto la vittima ha sentito un colpo secco contro la macchina: era una quasi certamente una pigna, usata da questo genere di truffatori perché provoca un colpo come se la macchina avesse scontrato qualcosa, ma senza lasciare segni.

Anticrimine: l'ispettore Gianferrari e il dirigente Stavale

Anticrimine: l’ispettore Gianferrari e il dirigente Stavale

Il sinti in auto costringe il disabile a fermarsi, mettendo la sua auto di traverso. Scende dalla macchina e in modo concitato, col tono di chi non ammette repliche, dice che la Ypsilon 10 gli ha fracassato uno specchietto. Naturalmente non è vero, lo specchietto era già rotto, ma tanto dice e tanto fa che riesce a farsi consegnare cash 420 euro  dalla vittima, e sparisce.  Con una variante: per rendere credibile la sceneggiata  il delinquente sventola una fattura da 420 euro di una fantomatica, precedente riparazione dello specchietto. E soprattutto al telefono simula un colloquio con un falso amico maresciallo dei carabinieri, il quale “consiglia”  la vittima di pagare subito e senza passare attraverso le assicurazioni, né chiamare i vigili.

Il disabile si fa raggirare, ma non sino in fondo: qualcosa sospetta, e d’istinto prende alcuni numeri di targa. Poi va a presentare denuncia in via Dante. Da quei numeri e dalle caratteristiche della macchine come modello e colore,  partono le indagini dell’Anticrimine, e in breve l’ispettore Andrea Gianferrari arriva a individuare il malvivente,  ai cui precedenti specifici si aggiunge ora una denuncia alla Procura reggiana per tentata truffa aggravata.

“Questi truffatore – afferma il dirigente dell’Anticrimine Antonio Stavale – scelgono in genere vittime in condizioni di debolezza, specialmente persone anziana. Non cadere nella loro rete è semplice: non bisogna perdere la calma, e chiamare subito le forze dell’ordine. I truffatori spariranno in un batter d’occhio”.

 

 

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