L’esperto costituzionalista Alfonso Celotto ha illustrato ai reggiani i motivi del no alla riforma “Renzi-Boschi”.

di Carlo Codazzi – In settimana si è tenuto, presso la Sala Congressi “Matilde di Canossa” dell’Albergo delle Notarie, nel centro di Reggio Emilia, un convegno pubblico della “Scuola di Formazione Politica: voto no al referendum”. Il titolo del convegno, organizzato da FdI e CoR,  era “Perché voto no al referendum” ed aveva  l’importante obiettivo di portare gli elettori ad una scelta consapevole in merito al quesito referendario ascoltando il parere dell’esimio Dott. Alfonso Celotto, Docente di Diritto Costituzionale presso Università degli studi Roma 3. L’iniziativa è stata premiata da un eccezionale riscontro in termini di presenze con la sala gremita di cittadini. Un riscontro che ha evidenziato l’esigenza della cittadinanza reggiana di non accostarsi ad una scelta di grande importanza, quale la riforma costituzionale, senza aver ascoltato una attenta analisi effettuata da persone altamente competenti che vanno oltre slogan di sapore meramente politico-elettorale.

Il tavolo del convegno: a sin. Aragona di FdI-AN, al centro il Dr. Alfonso Celotto, a sin. Mulè di CoR.

Il tavolo del convegno: a sin. Aragona di FdI-AN, al centro il Dr. Alfonso Celotto, a sin. Mulè di CoR.

Hanno introdotto il convegno il Responsabile Cittadino di FDI-AN, Alessandro Aragona,e il Coordinatore Provinciale di CoR (Coordinatori e Riformisti), Luca Mulè. Dopo una breve analisi dello scenario politico attuale di Aragona e Mulè, il Dottor Celotto è entrato direttamente nel merito della riforma costituzionale illustrando le criticità e le incongruenze della stessa che emergono attraverso uno studio attento dei quasi 50 articoli interessati. In particolare si evidenziano, a suo parere, il risparmio irrisorio in rapporto ai costi complessivi dello stato, la palese impossibilità a svolgere correttamente il proprio ruolo da parte dei senatori, in sostanza incaricati part-time, e l’aumento dello statalismo nelle questioni locali. Oltre a tutto ciò, il Dott. Celotto ha sottolineato il fatto che una riforma del testo di una costituzione deve essere un patrimonio di tutti mentre, in questo caso, la riforma ”Renzi-Boschi” è espressione di una sola parte politica.

Fermo, quindi, il convincimento del Dott. Celotto di rigettare le posizioni di chi, indeciso, è favorevole in qualche modo a questa riforma considerandola come “un inizio”. Ciò perché data l’importanza della nostra Costituzione non si possono e non si debbono ammettere, secondo il pensiero di Celotto, tentativi raffazzonati e di parte, così come è inopportuno esprimersi a favore della riforma unicamente per scongiurare delle presunte “instabilità” che, in realtà, non hanno alcuna ragione di manifestarsi.
FdI e CoR si sono impegnate per le prossime sei settimane a dar luogo ad ulteriori iniziative con l’obiettivo di aiutare i cittadini reggiani ad effettuare una scelta pienamente consapevole riguardo il merito della riforma “Renzi-Boschi”e del metodo di attuazione della stessa. Entrambi i partiti alleati hanno invitato la cittadinanza a tenere ben presente la dichiarazione con cui il Dott. Alfonso Celotto ha concluso il suo intervento al convegno: “Da studiosi, non si può dire sì a questa riforma”.

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