Reggiana bloccata dal Santarcangelo
Granata senza idee, il pubblico fischia

di Carlo Codazzi – La Reggiana ha sbattuto sul muro eretto dal Santarcangelo e si è arenata sullo 0-0 senza spiccare il volo. I granata hanno raggiunto al 6° posto, a quota 12 p., i cugini del Parma e il Bassano mancando l’opportunità di agganciare il Venezia (14 p.) alla piazza d’onore a due punti dalla capolista Pordenone.

La Reggiana ammirata (si fa per dire) nel recupero del match di campionato col Santarcangelo non è stata per nulla brillante ed è rimasta invischiata nella ragnatela predisposta dagli ospiti, ma si è anche un po’ incartata da sola. Il “gioco” stenta ad arrivare e adesso si rischia di non portare a casa i punti che fino ad un paio di partite fa, bene o male, venivano incamerati dai granata.

L'entrata in campo delle due squadre.

L’entrata in campo delle due squadre.

Colucci è partito col 4-3-1-2 con poche variazioni rispetto alle ultime 2 gare e il mister ha giustificato le difficoltà di manovra dei suoi anche per la stanchezza accumulata nelle 3 partite giocate in 8 giorni. Il turnover è stato complicato dalle non ottimali condizioni fisiche di alcuni granata primo fra tutti Marchi che potrebbe dare un peso assai diverso all’attacco della Reggiana. Fatto sta che il tridente d’attacco Nolè-Guidone-Manconi non ha punto. Poca cattiveria in zona gol con Guidone che ha faticato a prendere posizione in area ed è riuscito a tirare in porta soltanto una volta (39’), al termine di un apprezzabile slalom personale tra i difensori ospiti, ma la conclusione è risultata fiacca. E dire che di palloni in mezzo all’area ne sono arrivati, soprattutto nei secondi 45′. Prova insufficiente di Nolè (richiamato da Colucci nel finale per Lafuente) che spesso si è allargato a sinistra senza riuscire a creare fastidi alla difesa romagnola anche perché su quel binario Ghiringhelli, soprattutto nel primo tempo, ha spinto poco. E’ andato meglio sull’esterno sinistro Giron subentrato al 70′ al compagno. Chi si è dannato l’anima davanti è stato Manconi che si è sbattuto per riconquistare palloni e si è mosso su tutto l’arco dell’attacco entrando in quasi tutte le azioni offensive. Peccato, però, che la punta granata non sia mai riuscita a trovare la porta avversaria, probabilmente perché offuscato dal continuo movimento sul fronte d’attacco e dall’azione di disturbo dei disimpegni ospiti. Forse Manconi dovrebbe giostrare più vicino al centravanti e alla porta avversaria.

Due giocatori del Santarcangelo a terra nel finale di gara. Un pò di perdita di tempo non guasta.

Due giocatori del Santarcangelo a terra nel finale di gara. Un pò di perdita di tempo non guasta.

Vanno fatti i complimenti a mister Marcolini che ha schierato i suoi con un 3-5-2 che si tramutava in 5-3-2 in fase di ripiegamento. Il Santarcangelo, con questo schema, non ha lasciato spazi agli avversari. Il mister ospite ha spiegato che la Reggiana è una grande squadra e che andava affrontata con la massima attenzione per non concederle sbocchi e così è stato. Contrariamente ad altre formazioni che la Reggiana ha affrontato, il Santarcangelo si è difeso, ma ha mantenuto le due punte alte in fase di non possesso e ciò gli ha permesso di ripartire nei primi 45’ con una certa pericolosità. Merini e Cesarini hanno anche cercato di disturbare l’inizio della manovra granata riuscendo a creare difficoltà ai padroni di casa nell’avvio dell’azione. Non ha demeritato, comunque, al debutto uno degli acquisti più importanti del mercato estivo della Reggiana: Alessandro Sbaffo. L’ex avellinese si è piazzato davanti alla difesa ed è riuscito a tamponare e a impostare con discreta efficacia, in particolare nel 1° tempo, poi è calato (ha dovuto recuperare dalla frattura di un gomito che l’ha tenuto a lungo fuori) alla distanza.

In sostanza la Reggiana non è stata concreta pur avendo sempre fatto la partita perchè i centrocampisti (Angiulli e Bovo) hanno faticato ad accompagnare l’azione e negli inserimenti in area. Manconi e Nolè hanno giostrato troppo al largo complicando il lavoro di Guidone posizionato troppo spesso spalle alla porta e in ritardo sui cross che poteva ricevere guardandola di fronte.

La Reggiana ha avuto una fiammata tra il 15’ e il 30’ della ripresa quando Colucci ha cambiato modulo con l’inserimento di Falcone per Angiulli per passare al 4-2-4. Manconi è andato ad affiancare al centro Guidone con Nolè e Falcone larghi, rispettivamente a sinistra e a destra. Così mister Marcolini ha tolto l’ex Danza per Gulli per dare più sostanza al centrocampo e ha spento le velleità dei granata.

Reggiana sempre in attacco nel 1° tempo ma con un solo tiro in porta.

Reggiana sempre in attacco nel 1° tempo ma con un solo tiro in porta.

Povera la cronaca: la prima vera occasione è capitata al 23’ al Santarcangelo che ha colpito la traversa con Cesaretti che aveva incornato con una parabola a scavalcare Perilli. Per la Reggiana solo il destro fiacco di Guidone bloccato in tuffo da Nardi dopo il bello slalom in area del centravanti granata.

In avvio di secondo tempo l’unica vera parata di Nardi che è stato bravissimo ad allungarsi per una spettacolare deviazione in tuffo a togliere dall’angolo la sfera colpita con un destro a giro da Manconi appena fuori dall’area. Occasione per Guidone al 52’ anticipato sotto misura da Adorni che ha intercettato un cross basso di Angiulli. Palla gol fallita da pochi passi da Spanò, un minuto dopo, poi, con l’innesto di Falcone e il passaggio al 4-2-4, è stato Manconi a farsi anticipare di un soffio due volte (62’ e 64’) davanti al portiere ospite. A seguire tanti cross e mischie varie in area romagnola che hanno prodotto molto fumo, ma non l’arrosto desiderato.

In 8 giorni tre partite giocate dalla Reggiana con un solo gol all’attivo (l’aridità dell’attacco preoccupa), ma anche con zero reti al passivo (nota positiva anche se gli avversari affrontati non erano fulmini di guerra). Sabato prossimo sfida ancora in notturna (20.30) e ancora al “Città del Tricolore per la Reggiana che dovrà fare per forza arrosto il Fano.

TABELLINO (a seguire le pagelle dei granata)

Reggiana-Santarcangelo   0-0

Reggiana (4-3-1-2): Perilli; Ghiringhelli (68’ Giron), Spano’, Rozzio, Mogos;  Bovo, Sbaffo, Angiulli (62’ Falcone); Nolè (77 ’Otin Lafuente); Guidone, Manconi. A disp.: Narduzzo, Marchi, Mecca, Lombardo, Sabotic, Calvano, Panizzi, Trevisan, De Malija, Allenatore: Colucci Leonardo.

Santarcangelo (3-5-2): Nardi; Oneto, Adorni, Sirignano; Posocco, Valentini, Danza (81’ Gulli), Carlini, Rossi; Merini (68’Mancini), Cesaretti (91’ Alonzi). A disp: Ronchi, Cori, Dalla Bona, Santini, Urso Ungaro, Battistini. Allenatore: Marcolini Michele.

Arbitro: Zufferli di Udine.

Assistenti: Biava e Ross di Vercelli e Novara

Note: ammoniti: Bovo (R), Carlini (S), Cesaretti (S), Danza (S), Gulli (S). Angoli 6-6. Spettatori 6.494 di cui 20 ospiti. Abbonati 5.243. Incasso 9.275,50 euro lordi, quota abbonati 15.881,61.

Cambio di modulo: Reggiana 4-2-4 dal 62′.

LE PAGELLE GRANATA: Perilli 6; Ghiringhelli 5,5 (Giron 6), Spanò 6,5, Rozzio 6,5, Mogos 6; Bovo 6, Angiulli 5 (Falcone 5,5), Sbaffo 6,5; Nolè 5 (Lafuente s.v.), Guidone 5, Manconi 6. Leonardo Colucci 5,5,.

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