Brutto passo falso della Reggiana sconfitta 2-0 a Padova
L’aggancio alla vetta resta un sogno.

di Carlo Codazzi 

17/10/2016 –  La Reggiana torna dalla trasferta di Padova con le ossa rotte e senza punti, ma anche con il fardello del mancato aggancio alla vetta della classifica del girone B.

I granata hanno giocato una gara generosa fatta di tanto possesso palla, ma con poca lucidità e fluidità di manovra. In   mancata la precisione sotto porta e anche la cattiveria, la voglia di fare gol e di portare a casa la vittoria ad ogni costo. Insomma, manca sempre qualcosa alla macchina allestita da mister Colucci che viaggia giri ridotti battendo un po’ in testa. Anche sfortunata la Reggiana che ha sprecato 4 ghiotte occasioni (enorme quella fallita da Angiulli sotto misura sullo 0-0) nel 1° tempo con tanto di palo colpito da Trevisan. Non è servito il debutto, nel secondo tempo, del bomber Marchi, fiore all’occhiello del mercato estivo granata. Debutto davvero sfortunato quello del centrattacco della Reggiana che prima si è visto annullare una rete per fuorigioco, poi ha subito un duro colpo ad una caviglia che lo ha costretto a restare in campo per onor di firma (Colucci aveva esaurito i cambi). Ora Marchi è in dubbio per la prossima sfida con la Maceratese. Il Padova ha trovato il vantaggio alla mezzora grazie ad un rigore generoso concesso dal Sig. Guccini. Una volta in vantaggio la strada si è messa in discesa per il team veneto che ha approcciato il match con molta prudenza, pronto a mordere in ripartenza. Ha badato al sodo la squadra di Brevi che veniva da un periodo di crisi pesante ed è stata cinica e determinata, molto più determinata della Reggiana che ha più qualità, ma ancora poca personalità, oltre alla mancanza di una vera matrice di gioco che stenta ad affiorare. Un fatto che non può non preoccupare Colucci che, quando i suoi hanno subito il raddoppio di Altinier (con tanto di grossa dormita della difesa granata, Perilli compreso) ha tentato per l’ennesima volta di affidarsi al 4-2-4. Le quattro punte, però, non hanno cambiato lo spartito e la Reggiana ha creato molto meno rispetto al 1° tempo. Brutta prova di Manconi (rilevato nel finale da Lafuente) e quando lui non si accende l’attacco della Regia, già poco illuminato di suo, resta al buio.

L'esultanza del Padova a fine gara.

L’esultanza del Padova a fine gara.

Già al 4’ i padroni di casa hanno avuto la palla del vantaggio: Alfageme ha vinto (col braccio?) un rimpallo su Trevisan e ha sparato di collo destro trovando l’ottima risposta di Perilli che ha alzato in corner. Regia che si è fatta viva al 10’ con Nolè che ha colpito “sporco” in area su torre di Rozzio. Al 20’ Nolè si è visto ribattere la conclusione dal limite, rimpallo per Trevisan che, da posizione favorevolissima, è stato anticipato in scivolata, all’ultimo, da un difensore. Dopo 1’ cross di Nolè dalla destra, torre di Guidone per Angiulli che, solo, a pochi passi dal portiere, ha alzato malamente in spaccata sopra la sbarra. Alla mezzora il preludio al gol del Padova. Trevisan ha ribattuto in angolo un tiro da fuori di Altinier. Sul pallone che Emerson ha fatto spiovere in area dalla bandierina sono caduti due giocatori in maglia bianca. L’arbitro ha assegnato il penalty al Padova per una trattenuta di Calvano su Altinier. Dal dischetto Russo ha spiazzato Perilli per l’1-0.

Reggiana sfortunata che poteva pareggiare dopo un paio di minuti. Sugli sviluppi di un angolo, Angiulli ha messo in mezzo dalla destra per Trevisan che ha incornato mandando il pallone sul palo a portiere battuto. Altra occasione per i granata al 38’: punizione dalla trequarti di Nolè, pallone sulla testa di Guidone che, da ottima posizione, ha messo a lato per cercare il palo lontano sprecando, così, una grossa opportunità. Partita che pareva chiudersi al 44’ perché il Padova è andato in gol con una deviazione di testa di Alfageme servito da una punizione di Emerson. Il guardalinee, però, ha ravvisato l’offside dell’attaccante padovano.

Primo tempo giocato senza risparmio dalle due formazioni con 57% di possesso palla per la Regia contro il 43% della squadra di casa. Gli uomini di Colucci hanno cercato spesso i cambi di fronte aprendo la difesa veneta, ma hanno vanificato le 4 palle gol create. Il Padova era lungo in campo con le punte isolate dal resto della squadra un po’ bloccata dietro.

In avvio di ripresa il Padova ha messo in cassaforte il match. Al 50’ Altinier ha scambiato con Cappelletti che gli ha restituito palla pescandolo in mezzo all’area, tocco in scivolata con la punta del piede destro del centravanti a beffare Perilli non impeccabile nella circostanza. 2-0 per i veneti e gara tutta in salita per la Colucci-band. Il mister granata ha deciso, allora, di lanciare nella mischia il grande assente di questa prima parte di campionato della Reggiana, ossia Ettore Marchi che ha preso il posto di Nolè. Colucci ha rischiato ancora una volta il 4-2-4 mandando sul rettangolo verde anche la punta Falcone per il “fumoso” Calvano. Ma l’unica vera opportunità della ripresa per la Reggiana si è verificata al 58’ quando Bovo ha concluso di destro a fil di palo raccogliendo una torre di Mogos. La produzione offensiva granata è rimasta al di sotto delle aspettative e allora Colucci ha tolto l’affaticato e un po’ spento Manconi (71’) per rinvigorire l’attacco con Otin Lafuente. Nemmeno 2’ dopo l’urlo del gol si è strozzato in gola ai granata. Mogos ha rubato palla a un difensore del Padova, ha triangolato con Maltese e ha piazzato un diagonale in mezzo all’area che ha superato Bindi con Marchi a depositare il pallone in rete a porta sguarnita. Purtroppo per il bomber rientrato da un lungo infortunio e per la Reggiana, il guardalinee ha ravvisato un offside annullando il gol della speranza granata. Poi solo una punizione di Angiulli in recupero che ha sfiorato il palo alla destra di Bindi. Tre punti pesantissimi per il Padova che pare essere uscito dalla crisi, per la Reggiana amarezza per l’aggancio fallito al primo posto del girone e test maturità da rinviare ad altra occasione.

Tabellino

Padova-Reggiana 2-0  (p.t. 1-0)

Marcatori: 32′ Russo su rig., 50′ Altinier.

PADOVA (3-5-2): Bindi; Cappelletti, Emerson, Russo; Madonna (25′ st Boniotti), Mandorlini, Filipe (30′ st Mazzocco), Dettori, Favalli; Altinier (45′ st Germinale), Alfageme. A disposizione: Favaro, Tentardini, Fantacci, Sbraga, Monteleone, Gaiola, Marcandella. Allenatore: Brevi.

REGGIANA (4-3-1-2): Perilli; Mogos, Rozzio, Trevisan, Giron; Angiulli, Bovo, Calvano (10′ st Falcone); Nolè (10′ st Marchi); Manconi (26′ st La Fuente), Guidone. A disposizione: Narduzzo, Sbaffo, Spanò, Maltese, Lombardo, Sabotic, Panizzi, Ghiringhelli, Bonetto. Allenatore: Colucci.

ARBITRO: Francesco Guccini di Albano Laziale (assistenti Lombardi e Lombardo).

NOTE: ammoniti Trevisan (R), Mandorlini (P), Rozzio (R).

Cambio di sistema: Reggiana 4-2-4 dal 55′.

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