La Grissin Bon parte per Trento con il dubbio Gentile. Menetti vuole vedere un’ulteriore crescita della squadra.

di Carlo Codazzi – La settimana che ha introdotto la Grissin Bon verso la difficile trasferta di Trento in cui, domani alle h. 20.45, affronterà l’Aquila Dolomiti Energia è stata tribolata per il team biancorosso. Menetti ha spiegato il perché: “Needham ha preso un treno in corsa – ha spiegato il coach con un eufemismo – perché è stato travolto da James al rimbalzo in attacco, durante una partitella, e ha accusato un problema alla schiena, ossia alla sacro iliaca. Cervi dopo due giorni di buon lavoro ha avvertito un appesantimento ad un polpaccio costringendoci a toglierli una linea di lavoro. Gentile ha lavorato molto bene, ma soffre per un affaticamento ad una coscia”.

Un'immagine grintosa di Coach Massimiliano Menetti che si augura di dare continuità alle vittorie anche a Trento.

Un’immagine grintosa di Coach Massimiliano Menetti che si augura di dare continuità alle vittorie anche a Trento.

In vista di un big match la situazione non è esattamente il top, ma Menetti non era scoraggiato: “Diciamo – ha proseguito – che abbiamo lavorato così bene da far uscire dei problemini fisici. La squadra ha lavorato con grande energia per questa sfida. Al di là di quello che sarà il risultato, vorrei constatare un nostro ulteriore passo in avanti sul piano della prestazione. E’ importante vincere per dare continuità ad un buon momento ma, contemporaneamente, è importante dare continuità alla crescita, alla solidità, proprio nell’ambito di una partita difficile. Incontriamo Trento, un club che potrei definire il nostro “fratello di battaglia” perché i nostri due club hanno portato avanti insieme, la scorsa estate, la battaglia per l’Eurocup assumendo delle linee univoche. Ciò – ha aggiunto – ha rafforzato il legame tra le due società che già andavano molto d’accordo.

Maurizio Buscaglia coach della Dolimiti Trento. C'è stima tra lui e Menetti.

Maurizio Buscaglia coach della Dolimiti Trento. C’è stima tra lui e Menetti.

Altro legame con Trento è la stima reciproca che corre tra i due coach: “ Io e Maurizio ci stimiamo molto – ha confermato Menetti -. Guardando al match osservo che si affrontano due squadre che hanno cambiato parecchio. Noi abbiamo cambiato poco nel roster, ma tanto negli equilibri di squadra, Trento ha cambiato parecchio nel roster pur cercando di rimanere dentro la sua identità di squadra”. Venendo alle formazioni da schierare Needham, nonostante l’acciacco alla schiena, non è in dubbio per domenica. Gentile invece sì ed ha svolto, infatti, un allenamento differenziato. Le due sfidanti hanno una leadership condivisa? Menetti ha risposto: “Secondo me era già così anche prima di questa stagione. Trento aveva secondo me una leadership tecnica non emotivamente riconosciuta in quello che faceva Pascolo. Mi spiego meglio: Pascolo era un leader a tutti i livelli, ma non era colui che “incitava le folle”, era un leader “silenzioso” e tecnico. Credo che sia molto importante, per l’Aquila, Forray. Perso Pascolo, la dirigenza trentina, oltre a Forray, ha puntato anche su Baldi Rossi conservando l’idea di avere un livello energetico alto con rinforzi “americani”.

Quale sarà la chiave tattica della gara? “Sarà la solidità a decidere – il pensiero del coach – che non è una chiave tattica. Chi riuscirà per più tempo, durante il match, a restare dentro le proprie idee senza farsi sovrastare dall’avversario vincerà. Menetti ha aggiunto una precisazione riguardo Gentile: “Spero di recuperarlo perché i medici mi hanno detto che gli esami cui è stato sottoposto sono negativi”.

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