Italia avanti così, verso il terremoto finale

di Dario Caselli *

31/10/2016 – Terremoti, inondazioni, frane, da sempre il territorio italiano dà segni di cedimento. Cadono i centri antichi, polverizzando secoli di storia e arte, ma cedono anche strutture relativamente recenti o ponti appena inaugurati, che testimoniano come si continui a costruire ignorando la geologia del nostro Paese. In un impasto di irresponsabilità, incuria e corruzione, che mette la colla al posto del cemento, come ci ricordano le intercettazioni dell’ultima indagine sul settore delle grandi opere. Quando si arriva al capolinea, tutti i problemi esplodono, quelli del debito, come quelli dell’emergenza calamità, cresciute e ignorate, ancor oggi facciamo debiti e continueremmo a saccheggiare il territorio, se non fosse per il fermo del mercato immobiliare. Siamo il Paese dell’evasione e dell’abusivismo edilizio, anzi diciamo meglio, questo Paese non è di nessuno, solo di chi lo sfrutta e di chi permette che ciò avvenga, cioè tutti. Il più bel Paese del mondo, sarà vero, ma anche un Paese pieno di discariche abusive, di cavatori di ghiaia abusivi, di arenili invasi da costruzioni fisse o mobili solo di nome, un Paese dove gli unici boschi ripuliti sono quelli che vengono incendiati, dove l’acqua viene dispersa, mentre una parte della popolazione la riceve saltuariamente.I problemi dell’ambiente si sommano a quelli già grandi della povertà, della disoccupazione, ecc.., in un Paese serio potrebbero essere insieme un problema e una opportunità di crescita, civile, morale e anche economica. Non credo che potremo continuare a parlare del referendum sulla riforma costituzionale, cercando di illuderci che sia la prima pietra della rinascita. Con l’attuale Costituzione abbiamo avuto l’Oscar alla lira e quello per il debito pubblico, è causa della Costituzione o della classe politica? L’attuale Costituzione non è stata neppure integralmente applicata, regolamentazione da partiti e sindacati o è bellamente ignorata come per l’articolo sul pareggio di bilancio, una bischerata, ma è pur sempre legge costituzionale. Si cambi pure, la nuova non avrà miglior fortuna, se continua la politica dello spreco, dei condoni, della tolleranza verso la corruzione e l’evasione. Atti che non aiutano la gente a diventare migliore, ma sono solo semi di corruzione. Avanti così, i terremoti fisici, come quelli economici e sociali continueranno a succedersi fino a quello finale.

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