Imprenditore malato di gioco
rapina sala scommesse: arrestato

23/10/2016 – Da affermato imprenditore edile a rapinatore di sale scommesse. Questa la metamorfosi di un uomo di 46 anni residente a Gualtieri che, malato di gioco e per questo finito sul lastrico, ieri mattina, pistola in pugno, ha rapinato una sala scommesse di Novellara dove  aveva perso grosse somme di danaro.

Un colpo da circa 5.000 euro, che però è finito male per l’imprenditore edile:  fuggito dopo la rapina, è stato poi identificato, rintracciato ed arrestato con l’accusa di rapina aggravata dai carabinieri del nucleo operativo di Guastalla con la collaborazione dei colleghi di Novellara.

Nei guai anche la moglie 40enne, denunciata per favoreggiamento.

sale-scommesse giochi

L’uomo ieri mattina, sabato 22,  poco dopo le 11,30 a volto scoperto ed armato di una pistola irrompeva all’interno di una sala giochi di Novellara e minacciando la dipendente presente ha prelevato dal cassetto denaro contante per circa 5.000 euro dileguandosi.

Quindi l’allarme al 112 dei carabinieri che intervenivano sul posto con una pattuglia per raccogliere le prime informazioni, mentre nell’intera bassa reggiana scattava la caccia all’uomo. L’analisi  delle telecamere ai  varchi del comune di Novellara e le testimonianze raccolte dai carabinieri ha permesso di identificare  il rapinatore, riconosciuto dalla vittima in una seduta d’individuazione fotografica.

La pistola scacciacani sequestrata all'imprenditore-rapinatore

La pistola scacciacani sequestrata all’imprenditore-rapinatore

I militari hanno rintracciato per telefono la moglie, che si trovava in compagnia del marito, e alla fine l’uomo ha deciso di costituirsi, cosa che è avvenuta quando l’auto con la coppia, condotta dalla moglie, è stata fermata sotto casa.

La pistola utilizzata per la rapina, risultata una scacciacani, veniva rinvenuta dai carabinieri su indicazione del rapinatore, lungo la Cispadana dove era stata gettata durante la fuga. Nessuna traccia invece della refurtiva. Alla luce della flagranza di reato l’uomo veniva arrestato con l’accusa di rapina aggravata mentre la moglie veniva denunciata per favoreggiamento.

La vicenda porta nuovamente alla ribalta il tema delle ludopatie e delle loro conseguenze. Nel settembre del 2013 sempre a Novellara un altro imprenditore edile  finito sul lastrico per i videopoker, dopo aver perso 500 euro si era presentato con una maschera di Mandrake  nel bar dove aveva giocato,  tentando di rapinarlo. era stato scoperto e denunciato dai carabinieri, che lo hanno convinto a rivolgersi a una comunità di recupero.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *