Il Tar di Parma ha deciso: al Mirabello gioca solo il calcio femminile. Due stadi reggiani in mano al Sassuolo

11/10/2016 – Il Tar di Parma ha bocciato nel merito il ricorso proposto da Rugby Reggio ASD contro la Fondazione per lo sport a proposito dell’appalto per la gestione del Mirabello, dopo che aveva già respinto la richiesta di sospensiva del bando circa un mese fa.

Assistita dall’Avvocato Simone Uliana del Foro di Parma, la Fondazione si è vista riconoscere la legittimità del proprio operato, che ha limitato per la stagione sportiva in corso – si legge nella sentenzsa dalla sentenza – “l’utilizzo dell’impianto, escludendo il gioco del rugby e del football americano e riservando al gioco del calcio femminile lo stadio per la maggior parte del tempo e gratuitamente”, in virtù di una “ponderata valutazione dei contrapposti interessi che vedono in campo le associazioni calcistiche femminili e quelle maschili”.

stadio-mirabello

“Infondati” per tre volte sono stati definiti i motivi e le censure proposte dai legali di Rugby Reggio ASD, scrive la fondazione per lo Sport.  A parere del Tar, poi, la legittimità dell’operato della Fondazione ha fondamento anche “nell’esigenza di impedire un uso del campo che possa compromettere la sua integrità all’indomani di un esborso economico reso necessario da lavori di rispristino del manto erboso”.

“È una grande soddisfazione veder confermata da questa sentenza l’azione imparziale e il buon operato della Fondazione – aggiunge la fondazione – che fa giustizia una volta delle calunnie e dei molti travisamenti dei fatti con cui da più parti si è cercato di delegittimarne l’operato, proprio all’indomani di un risultato gestionale straordinario. Speriamo che ciò ponga anche fine ad un meschino risentimento verso il calcio femminile, che ha visto troppi settori del mondo sportivo prigionieri di quei pregiudizi che il progetto a favore dello sport femminile ha invece denunciato con forza”.

La Fondazione, tuttavia, offre il calumet della pace al Rugby Reggio (che, lo ricordiamo, ha la gestione dell’impianto):  assicura “il proprio impegno di imparzialità e la propria volontà di cooperazione con l’intero mondo sportivo, a partire dalla ricerca di soluzioni (anche relativamente allo stadio Mirabello) che, ampiamente condivise anche ed anzitutto dagli eventuali controinteressati, riescano a dare eque risposte nel rispetto della legalità al più vasto numero di esigenze che abbiano a manifestarsi”.

Ora dovrà pronunciarsi il Rugby Reggio , che potrebbe a questo punto rinunciare alla gestione del Mirabello. La sentenza, infatti, arriva in una situazione radicalmente cambiata: La Reggiana calcio femminile, in gravi difficoltà finanziarie, è stata assorbita dal Sassuolo, diventa la squadra femminile del Sassuolo e giocherà con i colori del Sassuolo. In tale situazione anche il Mirabello, oltre al Mapei Stadium, passerebbe sotto il controllo di fatto del Sassuolo. Ma bisogna vedere se, di fronte a un cambio così radicale, le delibere precedenti siano ancora valide.

Insomma, la Fondazione ha poco da cantar vittoria, e farebbe bene invece a rendersi consapevole della situazione, anziché accusare ingiustamente chicchessia di ostilità verso il calcio femminile.

 

 

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