Il permesso c’è, ma l’invalido non si vede
Auto rimossa dal parcheggio disabili

7/10/2016 – Il comune di Reggio Emilia dichiara guerra ai furbetti dei permessi.  Anzi dichiara guerra anche a chi i permessi li detiene regolarmente. Lo annuncia l’assessore Mirko Tutino, guarda caso dopo lo scontro verbale in conferenza dei capigruppo durante una discussione proprio sulle proposte di taglio dei permessi per la Ztl. L’assessore nell’occasione ha apostrofato con un immancabile “fascista” (o meglio: “lei usa toni da fascista”) un consigliere di Forza Italia.

Il tema evidentemente è caldo: “Chi utilizza impropriamente il permesso di transito e sosta di un proprio famigliare o conoscente disabile – dichiara –  vanifica gli sforzi che in tanti stanno facendo per rendere sempre più accessibile la nostra città. Si intensificherà l’attività di controllo con l’obiettivo di ridurre al minimo l’uso improprio di un permesso, che ha e deve avere un’utilità sociale”.

Tutino, in proposito, cito un caso avvenuto sabato 1° ottobre alle 16,45 Il caso di specie è avvenuto sabato primo ottobre alle 16.45, quando un accertatore della sosta ha individuato in piazza Vallisneri un’auto il cui conducente difficilmente poteva essere titolare di un permesso per disabili.

L’accertatore, che non ha competenza in materia di permessi – spiega una nota del Comune –  ha quindi contattato la Polizia municipale e a seguito di una telefonata fatta dagli agenti alla titolare del permesso (che era a grande distanza dall’auto) si è potuto constatare che il conducente era un famigliare e che la sua sosta nulla aveva a che fare con la disabilità della titolare del permesso”.

Giunto il conducente, è stato immediatamente contestato l’uso improprio del permesso disabili, ovvero l’articolo 188 comma 1 e 4 del Codice della strada (con relativa decurtazione dei punti sulla patente). L’auto è stata rimossa e il conducente ha pagato l’intervento del carro-attrezzi.

E’ bene specificare che piazza Vallisneri è un parcheggio dove tutti possono entrare. L’uso improprio sarebbe quindi relativo all’aver occupato un posto riservato ai disabili con un’auto dotata di regolare permesso, ma utilizzata da un famigliare non disabile. Il caso a prima vista appare controverso,  in ogni caso non c’entra niente che “gli indirizzi della giunta in maeria di Area pedonale e Ztl”.

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Una risposta a 1

  1. tino tacco Rispondi

    09/10/2016 alle 21:20

    Si va bene ma avere i numeri di tutte le persone Titolari di contrassegno E Una Chimera,,,Magari.

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