Il bordello “in braccio” alla Municipale
Giunta in graticola per la figuraccia tv
Inchiesta giudiziaria, opposizioni alla carica

6/10/2016 – L’amministrazione comunale di Reggio Emilia dovrà superare l’imbarazzo e rispondere in Sala del Tricolore alle domande dei consiglieri sulla vicenda, degna di un film di Bunuel, del club bordello situato nello stesso edificio della Polizia Municipale di Reggio Emilia, e felicemente in funzione da una ventina d’anni senza che alla Municipale non ne sapessero niente. Fatto ancora più curioso, i controlli operati a più riprese non avrebbero rilevato irregolarità rispetto alla legge Merlin, che è una legge superata, che ha provocato più danni che benefici, ma è pur sempre una legge dello Stato e quindi va rispettata.

Le ragazze del club GuidoBaldo riprese dalle Jene

Le ragazze del club

Ma su questo, appunto dovrà riferire il sindaco Luca Vecchi o un suo delegato.

Il servizio delle Jene, con le interviste di Veronica Ruggeri, ha investito la Municipale come un ciclone, e ha messo nelle peste la dirigente Battistina Giubbani, che ha pure un passato non indifferente nei vigili urbani di Reggio, ma davanti alla jena Ruggeri ha fatto scena muta come una scolaretta che non ha studiato la lezione. Ma se è sempre comodo cercare il capro espiatorio della situazione, nondimeno sarebbe bene ricostruire la filiera delle responsabilità, delle distrazioni, delle sottovalutazioni. Possibile che in tanti anni nessuno aqvesse sussurrato alla Municipale cosa accadeva poche pareti più in là? Eppure il viavai di allegri maschi soci del club era cosa nota.

La jena Veronica Ruggeri intervista le vigilesse del comando della Municipale di Reggio Emilia

La jena Veronica Ruggeri intervista le vigilesse del comando della Municipale di Reggio Emilia

A far luce ora si incaricherà la Procura della Repubblica: il sostituto Maria Rita Pantani ha aperto un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato. Il magistrato attende la registrazione integrale del servizio delle Jene nel club di via Brigata Reggio. Solo dopo saranno formulate le ipotesi di reato.

In ogni caso l’amministrazione non potrà far finta di niente e attendere l’esito delle indagini giudiziarie.

Il silenzio di lunedì scorso, quando il Pd non ha ammesso alla discussione un documento urgente del consigliere Caccavo di Forza Italia, non ha fatto altro che far aumentare ilvigore delle opposizioni. Nicolas Caccavo è tornato alla carica con un’interpellanza al sindaco depositata ieri.

Nicolas Caccavo

Nicolas Caccavo

L’esponente azzurro ha formulato sei richieste:

se e quali provvedimenti vengano adottati verso il circolo GuidoBaldo;

se la Polizia Municipale ha segnalato alla Procura o ad altri organi la situazione di quel circolo;

se il circolo risulti essere associato Arci;

se la condotta della dirigente Giubbani, che nell’intervista ha detto “non so di cosa parla”, non sia da censurare anche in relazione al fatto che la dirigente è stata ispettore della Polizia Municipale.

Caccavo inoltre chiede alla Giunta di illustrare tutte le attività assunte dalla Municipale per il contrasto della prostituzione, e chiarimenti dall’assessore competente sulle funzioni della stessa Polizia Municipale.

Anche il consigliere Cesare Bellentani chiede chiarimenti con un’interrogazione a risposta scritta. L’esponente di Alleanza Civica vuole sapere dall’amministrazione  “quali provvedimenti intenda intraprendere circa tale vicenda che pone la nostra città in una situazione incresciosa e sembra mostrare le evidenti difficoltà di conoscere le situazioni di possibile illegalità nella nostra città in maniera così macroscopica”.

L’INTERROGAZIONE DI BELLENTANI

Premesso che

Domenica scorsa la trasmissione “le iene” ha mandato in onda un servizio girato a Reggio Emilia, seguito verosimilmente da milioni di telespettatori, nel quale la giornalista della testata televisiva mostra la situazione presso la sede della Polizia Municipale, accanto alla quale è stato trovato un locale, teoricamente circolo privato, in realtà luogo di prostituzione;

che il presumibile titolare del locale, interrogato in merito, circa eventuali problemi creati alla loro attività, ha risposto “Sono vent’anni che c’è questo posto… Ci conoscono, chiudono un occhio perché sanno che siamo brava gente”;

che quando la giornalista ha chiesto alla dirigente comunale interpellata se sapesse che “in questo stabile, pochi metri più avanti, ci sta un bordello da vent’anni”, la dirigente ha risposto “credo di non essere in grado a rispondere alla sua domanda… personalmente non so di che cosa sta parlando… stiamo parlando di una cosa che non conosco”;

che la giornalista ha concluso ironica “avevamo creduto che qui avessero riaperto le case chiuse, e invece non se ne erano accorte”

Si chiede al Sindaco

Di informare se è a conoscenza di tali fatti e quali provvedimenti intenda intraprendere circa tale vicenda che pone la nostra città in una situazione incresciosa e sembra mostrare le evidenti difficoltà di conoscere le situazioni di possibile illegalità nella nostra città in maniera così macroscopica

Cesare Antonio Bellentani

 

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