Fiere: operatori in rivolta contro la vendita
Banfi: “Tempo scaduto, i politici rimedino al disastro”

di Pierluigi Ghiggini
30/10/2016-«Il tempo ormai è finito. I politici reggiani pensino bene a quello che fanno. Sono loro che hanno creato questo disastro, e loro devono trovare una soluzione.  Ma il polo fieristico di Reggio Emilia non può, non deve morire: la città perderebbe trenta milioni di ricadute economiche all’anno, per un debito di 28 milioni generato dalla dissennata fusione tra Sofiser e Siper. E’ questo ciò che vogliono i politici, il comune di Reggio, le associazioni e soprattutto la Camera di Commercio?».
E’ un fiume in piena Enrico Banfi, presidente della Società ornitologica reggiana, e presidente di una manifestazione fieristica di importanza straordinaria, la più antica nel suo genere in Europa.
Enrico Banfi

Enrico Banfi

Quando ha letto che in commissione consigliare, presente il liquidatore civile Aspro Mondadori, l’unica prospettiva indicata dagli enti locali è la vendita a trattativa privata dei capannoni di via Filangieri per farne dei parcheggi al servizio della Mediopadana, Banfi non voleva credere ai propri occhi.
E si rifiuta di credere che Reggio Emilia abbia deciso di disfarsi del suo polo fieristico (la società è in liquidazione a causa di 28 milioni di debiti ereditati dall’immobiliare pubblica Sofiser), contro la volontà degli operatori, che invece si battono instancabilmente per restare a Reggio. E soprattutto contro il buon senso, tenuto conto della prossimità a una stazione strategica dell’alta velocità.
Venerdì sera i soci dell’Ornitologica si sono riuniti in vista della dell’esposizione internazionale in programma il 18,19 e 20 novembre: «C’erano una settantina di persone, naturalmente abbiamo parlato anche del futuro di via Filangieri: abbiamo ricevuto il mandato di fare tutto il possibile per scongiurare il peggio».
Anche una cordata per acquisire gli immobili? «Per quello ci vogliono dei milioni. Noi come associazione, e siamo in contatto quotidiano con tutti gli altri collaboratori, possiamo agire per allungare al massimo i tempi della gestione, in modo che le istituzioni riflettano seriamente e trovino una soluzione. Ma il tempo ormai è scaduto. Sono quattro anni che lavoriamo per mantenere in vita il polo fieristico, ma è come aprire una cassaforte blindata inaccessibile se non ai politici».
E allora? «La strada è una sola: i politici hanno combinato questo questo imbroglio, caricando le Fiere dei debiti accumulati dalla finanziaria Sofiser, e ora tocca a loro sbrogliare la situazione. Tornino a dialogare con noi. Studino una soluzione. In comune hanno parlato di «problemi tecnici», ma a Reggio abbiamo tanti bravi tecnici, quindi non vedo dove sia la difficoltà. E’ solo questione di volontà politica».
Enrico Banfi punta il dito nell’ordine verso la Camera di commercio, il comune di Reggio, le associazioni di categoria e anche la Provincia. «In primo luogo la Camera di commercio ha il dovere di prendere un’iniziativa: si dia da fare, non può più nascondersi – dice – Non ci sono scuse: a Mantova la Camera di commercio e la Regione Lombardia hanno investito 1,6 milioni in un complesso fieristico ben più piccolo del nostro. Perché la nostra Camera di commercio e la nostra Regione non possono intervenire a Reggio?
E non parliamo della fiera del Levante, salvata da una società al 49 % della Fiera di Bologna e al 51% dalla Camera di commercio di Bari».
Panoramica di Mancasale e del quartiere fieristico reggiano

Panoramica di Mancasale e del quartiere fieristico reggiano

Si introduce a questo punto il tema delle alleanze: «Non è vero che la Regione ha previsto solo tre poli fieristici. A parte che sono quattro con Piacenza, alle altre realtà come Reggio si chiede che di stringere alleanze. Perché non si va avanti su questa  strada? Si spendono tante parole e tanti soldi per le aree vaste, e allora facciamo anche l’area vasta delle Fiere. Dov’è l’ostacolo che blocca tutto?». Torniamo al punto di partenza: chi ha interesse a far fuori le Fiere di Reggio? Perchè la politica che ha generato i debiti (la Sofiser era governata da personalità del Pd) ora non provvede?
Di sicuro gli operatori non assisteranno impassibili al disastro. E  con loro c’è un bel pezzo di città.
 
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Una risposta a 1

  1. Giovanni Rispondi

    30/10/2016 alle 13:05

    Credo,che il sig. Banfi abbia centrato il problema delle FIERE di REGGIO infatti, la fallimentare fusione che c’è stata tra Sofiser e Siper, ha solamente spostato i problemi ma, non li ha certamente risolti con un progetto credibile.
    e quindi chi ha cagionato il danno (vedere i bilanci degli ultimi 10 anni) dovrà pagare.

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