Emergenza profughi Dieci al Bocco di Casina e 40 a Cervarezza: Lega Nord contro Prefettura
Melato: “Stanno colonizzando la montagna, paesini tranquilli sconvolti”

17/10/2016 -La Lega Nord di Reggio Emilia continua la sua battaglia contro l’arrivo dei richiedenti asilo,  in particolare contro l’invio di quelli che definisce  i “finti profughi” nei paesi della montagna (come del resto hanno concordato i Comuni negli ultimi incontri in Prefettura”.

Oggi il commissario provinciale del Carroccio Matteo Melato (ma quando un congresso regolare?) interviene in merito alla decisione della Prefettura di inviare al Bocco di Casina 10 richiedenti asilo.

Matteo Melato

Matteo Melato

“Questa è l’ennesima scelta sbagliata, ormai stanno colonizzando la montagna con una marea di clandestini dando un duro colpo a turismo e sicurezza – scrive Melato – Gli arrivi previsti dalla prefettura in totale saranno 75, un numero sproposito per piccole realtà tranquille.

Dopo Cervarezza, in cui i sedicenti richiedenti asilo arriveranno a circa 40 unità, senza alcun controllo, ora  la notizia che il Prefetto ha deciso di inviare circa 10 profughi in un appartamento del Bocco, un paesino che ha poco più di 150 abitanti, dove si conoscono tutti e resistono tradizioni ormai dimenticate da noi come mantenere le porte delle case ancora aperte. Dovranno convivere forzatamente con questa gente senza sapere nulla: da dove vengono, cosa facevano nel loro paese, se hanno fatto tutti i controlli sanitari e soprattutto cosa faranno tutto il giorno”.

“Come già segnalato dal asegretario della sezione Appennino della Lega Nord Enrico Ferretti, questi soggetti, a Cervarezza, prendono quotidianamente delle corriere (chi paga?) per raggiungere Reggio Emilia, senza alcun controllo ma soprattutto non si sa a far cosa; l’interrogativo che ci poniamo è se vedremo questa situazione anche al Bocco. La gente è molto preoccupata – conclude Melato – pertanto chiediamo all’amministrazione e al primo cittadino Costi di indire un’Assemblea pubblica per spiegare come verranno gestiti questi finti profughi ma soprattutto per ascoltare la propria gente, in quanto abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di persone preoccupate “.

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