Donne artigiane: arriva il voucher baby sitting
Lapam: “Bene, ma bisogna superare tutte le disparità di trattamento”

3/10/2016 – “E’ stato finalmente adottato il decreto dei ministeri del Lavoro e dell’Economia che consente alle imprenditrici artigiane di poter usufruire del voucher baby-sitting. Finalmente uno strumento che aiuta a superare la disparità tra imprenditrici e lavoratrici dipendenti”.

Cinzia Ligabue, presidente Donne Impresa Lapam, commenta in termini positivi lo strumento introdotto in via sperimentale e nel limite di 2 milioni di Euro per il 2016 che permette di colmare le disuguaglianze tra imprenditrici e dipendenti.

Ora le e madri imprenditrici e lavoratrici autonome possono richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, tale contributo o per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti sia pubblici che privati accreditati).

Le mamme sono tutte uguali, a prescindere dal lavoro che svolgono – sottolinea Cinzia Ligabue – Fare figli è un bene per tutto il Paese e deve essere un diritto garantito a tutte le donne, rendendo disponibili a tutte quei servizi e quelle condizioni indispensabili affinché non siano costrette a scegliere se lavorare o fare figli”.

E’ necessario rendere strutturale il voucher e superare così la disparità di trattamento tra imprenditrici e dipendenti – conclude la presidente Donne Impresa Lapam -. Attualmente le titolari di impresa sono escluse dagli interventi a tutela della maternità e non godono di alcun sostegno per coniugare gli impregni di lavoro con la cura della famiglia. Tutto ciò deve essere superato”.

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