Defunti: ceneri in casa, no della Chiesa
“Vietato disperderle o trasformarle in ciondoli”

di Pierluigi Ghiggini

25/10/2016 -La Chiesa continua a preferire la sepoltura dei morti, ma non è contraria alla cremazione. Tuttavia le ceneri vanno conservate nei cimiteri o in altre aree sacre autorizzate dall’autorità ecclesiastica. Proibisce invece la conservazione delle ceneri in famiglia, la loro divisione tra i parenti e soprattutto la loro dispersione. Non è neppure consentita la trasformazione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, come gioielli o altri oggetti, cosa che va molto di moda oggi.

E’ quanto stabilisce la Congregazione per la dottrina della fede (un tempo si chiamava Sant’Uffizio) con l’istruzione Ad resurgendum cum Christo, i cui contenuti sono spiegati dal vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca in un comunicato diffuso oggi.

La conseguenza è che i sacerdoti devono negare le esequie cattoliche “se un defunto avesse notoriamente disposto la cremazione e la dispersione delle ceneri in natura per ragioni contrarie alla fede cristiana“.

Il vescovo Massimo Camisasca

Il vescovo Massimo Camisasca

 La legge permette la conservazione delle ceneri in famiglia  e in diverse regioni la loro dispersione  (anche se con restrizioni) , quindi il divieto della Chiesa vale per i credenti.

Il vescovo ricorda che la sepoltura, dai tempi più antichi, è la forma più idonea per esprimere la fede nella resurrezione dei corpi. D’altra parte anche con la sepoltura il corpo fisico  è soggetto a una corruzione completa, quindi non si vedono ragioni per impedire o ostacolare  la cremazione, come invece è avvenuto sino a poco tempo fa.

La disposizione sulla conservazione delle ceneri, tuttavia, si scontra con gravi problemi pratici: una riguarda la cremazione dei resti delle esumazioni. Sempre più spesso i cimiteri non hanno cellette per le ceneri, e le liste d’attesa sono lunghissime. Senza contare il loro costo, che per molte famiglie è diventato proibitivo perché, è noto, i comuni speculano sui cimiteri  per fare cassa.

L’altra è relativa ai tempi sempre più brevi delle inumazioni in terra: in certe città sino arrivati agli otto anni, che è al limite dello scandalo. Di conseguenza i cimiteri, che un tempo erano il luogo della memoria di un paese e della storia delle famiglie, hanno cessato questa funzione. Ed è comprensibile, in questa situazione, che i congiunti  tendano a conservare le ceneri in famiglia, magari in attesa di tempi migliori.

Ecco il  il testo completo  del vescovo Camisasca

“Costatando una crescente diffusione della pratica della cremazione, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha ritenuto opportuno pubblicare una nuova Istruzione, Ad resurgendum cum Christo, per ribadire le ragioni dottrinali e pastorali sulla preferenza della sepoltura dei corpi e per emanare alcune norme per la conservazione delle ceneri nel caso di cremazione.

La verità culminante della fede cristiana è la risurrezione di Gesù Cristo, sorgente e principio della resurrezione futura di ogni uomo. Attraverso il Battesimo, già da ora ogni cristiano è incorporato a Cristo e partecipa della Sua resurrezione. Come Cristo è risorto in anima e corpo, così Dio tornerà a dare vita incorruttibile al corpo trasfigurato dell’uomo.

Un ciondolo con le ceneri del caro estinto

Un ciondolo con le ceneri del caro estinto

L’antichissima tradizione della Chiesa ha visto nella sepoltura la forma più idonea per esprimere la fede nella resurrezione corporale. Seppellendo i corpi dei fedeli defunti, la Chiesa desidera sottolineare l’alta dignità del corpo umano. Esso è una parte integrante della persona ed è destinato a condividerne il destino di gloria. La Chiesa non può pertanto ammettere atteggiamenti e riti che ritengano la morte come un annullamento della persona, come un ritorno all’universo, come una tappa di un lungo processo di reincarnazione, o come la liberazione dalla “prigione” del corpo.

Per l’alta dignità conferita al corpo dei fedeli defunti, la Chiesa sostiene che la sepoltura debba avvenire nei cimiteri o in altri luoghi sacri. Ciò consente un giusto rispetto per quelle membra che nel Battesimo sono divenute tempio dello Spirito Santo. Aiuta inoltre il ricordo e la preghiera per i defunti, nonché la venerazione dei martiri e dei santi. Instilla infine il senso della comunione che esiste tra tutti i fedeli: quelli vivi, quelli che compiono la loro purificazione in cielo e i beati.

La Chiesa ritiene pertanto che la sepoltura sia da preferirsi. Non vede però ragioni dottrinali per impedire la cremazione, a meno che essa non sia scelta per ragioni contrarie alla fede cristiana. Tuttavia, se il cadavere viene cremato secondo ragioni legittime, le ceneri devono essere conservate in un luogo sacro, cioè in un cimitero o, se è il caso, in una chiesa oppure in un’area appositamente dedicata a tale scopo dalla competente autorità ecclesiastica.

Per quanto detto, le ceneri non possono dunque essere conservate nell’abitazione domestica, se non in caso di circostanze gravi ed eccezionali stabilite dall’autorità ecclesiastica; tanto meno possono essere suddivise tra i nuclei familiari. Per evitare ogni equivoco di tipo panteista, naturalista o nichilista, non è permesso inoltre disperdere le ceneri né in terra, né in acqua, né in alcun altro modo.

Altresì non è permessa la conversione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, come gioielli o altri oggetti. Pertanto, se un defunto avesse notoriamente disposto la cremazione e la dispersione delle ceneri in natura per ragioni contrarie alla fede cristiana, si devono negare le esequie”. (+ Massimo Camisasca)

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. mario Rispondi

    25/10/2016 alle 15:02

    “Allora devi farti coraggio e ammettere che quello che seppellisci è solo il mio corpo e che lo seppellirai come meglio credi, secondo le maniera che ti sembra più conforme alle usanze” risponde Socrate a Critone che gli chiedeva ” come ti dobbiamo seppellire”.
    Così la pensavano 2500 anni fa.
    Siamo ancora fermi a Critone ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *