Debiti En.cor: accuse al sindaco di Correggio
“Ha nascosto l’ordinanza della Corte dei conti”
Il caso arriva in Parlamento

25/10/2016 – Dopo le rivelazioni della Voce di Reggio e di Reggio Report sulla sentenza della Corte dei conti che impone al comune di Correggio di rifare il bilancio per sanare il buco dei 29 milioni di debiti verso le banche provocati dalla lettere di patronage a favore della En.cor in fallimento, è una vera tempesta quella che si è scatenata sull’amministrazione e sul Pd. Ed è solo l’inizio. La sindaca Ilenia Masia è sotto accusa per aver nascosto l’ordinanza ai consiglieri comunali, nonostante l’ordine della Corte dei conti di comunicarla immediatamente agli eletti. E la sua posizione si è aggravata dopoil comunicato di domenica in cui ha parlato di “notizie infondate” : la lettura della pronuncia dettagliata della magistratura contabile cponferma pienamente quanto scritto dai media. Se il consiglio comunale non approverà entro 60 giorni  un nuovo bilancio che preveda il ripiano dei debiti con gli introiti correnti (tasse, tagli ai servizi, utili Iren, mutui onerosi e conseguente dichiarazioni di pre-dissesto) il consiglio comunale sarà sciolto.

Il cancello della En.cor chiuso da una grossa catena (foto Sergio Volo)

Il cancello della En.cor chiuso da una grossa catena (foto Sergio Volo)

Per questo la Voce di Reggio in edicola oggi pubblica il testo dell’ordinanza, con ampi stralci sufficienti a documentare la drammatica situazione creatasi nel comune di Correggio.

Fra l’altro, la sindaca malavasi ha ignorato una disposizione della corte dei conti, che nell’ordinanza ricorda l’obbligo di pubblicare il testo nel sito internet del Comune. Invece sino a ieri sera non lo aveva fatto: invece ha pubblicato la dichiarazione difensiva di di Malavasi. Venerdì sera il consiglio comunale: saqrà una seduta bollente.

Ilenia Malavasi, attuale sindacodiCorreggio, nel momento della sua elezione.

Ilenia Malavasi, attuale sindacodiCorreggio, nel momento della sua elezione.

Intanto la deputata 5 Stelle Maria Edera Spadoni annuncia un’interrogazione in parlamento,con un comunicato firmato anche dal capogruppo in regione Sassi e dai consiglieri di Correggio. Gli M5S annunciano battaglia dura perla trasparenza.

Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere di Correggio, elogia i media per aver rivelato l’ordinanza, e bolla il comunicato di Ilenia Malavasi l come “vaneggiamenti” di chi non sa più che pesci prendere.

Andrea Nanetti, ex consigliere, sottolinea che “finalmente” la Corte dei conti evidenzia ciò che è prescritto dalla legge: le lettere di patronage dovevano essere approvate dal consiglio comunale, non dalla Giunta. Invece – sottolinea – “la firma avvenne persino a nostra insaputa”.

Il municipio di Correggio

Il municipio di Correggio (foto Sergio Volo)

MARIA EDERA SPADONI: INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO. M5S: BATTAGLIA DURA PERLA TRASPARENZA

“Sul caso En.cor in Parlamento presenterò un’ interrogazione al Ministro competente: su questa vicenda vi sono responsabilità politiche gravissime e il Governo dovrà darmi una risposta” così parlamentare reggiana M5S Maria Edera Spadoni.

Secondo la parlamentare e il capogruppo M5S in Regione Gianluca Sassi  “la vicenda del caso En.cor è preoccupante sotto molteplici punti di vista; da un lato abbiamo un danno economico che ha superato il tetto dei 15 milioni di euro dovuto alla scellerata amministrazione PD e dall’ altra un vero e proprio tentativo di minimizzare la questione e di far calare il silenzio su una vicenda che, con ogni probabilità, cadrà sulle spalle di tutti i cittadini di Correggio completamente estranei alla vicenda”

“Al momento non entriamo nel merito tecnico del bilancio ma ci preme sottolineare quanto questa amministrazione non sia assolutamente  trasparente” così il consigliere comunale M5S Mauro Pernarella  che aggiunge: “oltre ad averci negato più di una volta la visione di  documenti adducendo risposte poco chiare,  anche questa volta non vi è la minima trasparenza né verso i cittadini, né nei confronti dell’opposizione”

 

“La delibera della Corte dei Conti -che impone al comune di Correggio di rivedere il bilancio-  riporta la data dell’11 ottobre ed ad oggi, dopo ben tredici giorni, noi consiglieri non ne siamo stati informati. Abbiamo appreso la notizia dai giornali e questo è un fatto gravissimo” afferma il capogruppo M5S in consiglio comunale Niccolò Magnanini. La delibera della Corte dei Conti parla chiaro e dispone  ” -che copia della presente deliberazione sia trasmessa – mediante posta elettronica certificata – al Comune di CORREGGIO (RE) per l’inoltro al Consiglio comunale, al Sindaco e all’Organo di revisione, oltre che, in via telematica, mediante l’applicativo S.I.Qu.E.L.”

 

“Perché tutto ciò non è stato fatto? Forse il silenzio della Giunta Comunale è stato voluto affinché nel prossimo Consiglio comunale del 28 ottobre le opposizioni non predisponessero nessuna azione politica? ” continuano i due consiglieri comunali. “Continueremo a pretendere chiarezza e trasparenza, il M5S non starà a guardare”.

(Maria Edera Spadoni, deputata M5S; Gianluca Sassi, Capogruppo M5S Regione Emilia Romagna; Mauro Pernarella e Nicolò Magnanini, Consiglieri M5S Correggio)

NICOLINI DI FORZA ITALIA: “VANEGGIAMENTI DEL SINDACO CHE NON SA PIU’ CHE PESCI PRENDERE”

Che a Correggio si stia vivendo all’interno di uno psicodramma politico amministrativo senza precedenti è un fatto noto da tempo. Da quando i contorni del disastro En.Cor hanno incominciato ad emergere dalle segrete stanze nelle quali il Pd locale li aveva rilegati, i correggesi stanno vivendo nell’attesa che il conto di questa scellerata gestione si abbatta sulle loro tasche.

Gianluca Nicolini

Gianluca Nicolini

Dopo le dimissioni del sindaco Iotti e l’inutile commissariamento che ha permesso al Pd di ripresentarsi ai cittadini, purgato al suo interno, al chiaro scopo di allontanare l’onta del fallimento dal proprio nome, assistiamo in questi giorni al crollo del castello di bugie costruito in questi anni dagli stessi. Certamente va dato atto al Pd locale di essere riuscito nel proprio intento, rassicurando gli animi dei fidelizzati elettori correggesi convincendoli che con loro di nuovo al governo della città tutto si sarebbe risolto. Lo disse chiaramente il capogruppo Pd Marco Moscardini in sede di approvazione del Bilancio di previsione 2016, nell’aprile scorso: “io penso che questa fiducia sia stata rinnovata perché i nostri concittadini hanno inteso innanzitutto la buona fede di coloro che hanno operato nella consigliatura precedente, e secondo perché hanno pensato che qualsiasi cosa succeda, noi siamo in grado di affrontare meglio la situazione, e non gli altri, noi!” Sei mesi dopo, la Corte dei Conti dell’Emilia Romagna ha fatto sapere al Pd e al capogruppo Moscardini che loro non sono così bravi come dicono a gestire questa situazione, anzi, che il bilancio da loro costruito e votato con grande enfasi fa acqua da tutte le parti e che se non lo cambiano entro due mesi vanno tutti a casa.

Questo in sintesi è quello che è accaduto.

Le rassicurazioni ai cittadini e le accuse nei confronti della stampa locale rea di aver svelato quanto accadeva, contenute nel comunicato del sindaco Malavasi, suonano oggi come i vaneggiamenti di chi “non sa più che pesci pigliare” per evitare il pre-dissesto finanziario al Comune e far pagare un salatissimo conto ai cittadini. Va dato merito alla stampa locale di aver fatto quello che il sindaco si era colpevolmente rifiutata di fare, vale a dire, d’informare tempestivamente i consiglieri comunali e, in seguito, la cittadinanza che la Corte dei Conti aveva ravvisato gravissime irregolarità nel bilancio di previsione 2016 dell’Ente e che la copertura del debito generato dalla prime due sentenze, così come decise dalla maggioranza consigliere, era irregolare.

Se errare è umano perseverare è diabolico, infatti, non è la prima volta che il sindaco o chi per lei tarda ad informare i consiglieri comunali dei provvedimenti dalla Corte dei Conti, caricandosi di una grave responsabilità. Accadde alcuni mesi or sono per alcune irregolarità rilevate dalla Corte medesima circa il doppio ruolo di segretario comunale e dirigente ad interim ricoperto nel 2014 dalla dott.ssa Cerminara e, cosa ancora più grave, per i mancati controlli sugli atti amministrativi interni di quel periodo (in quanto controllore e controllato erano coincisi). Il sindaco si giustificò dicendo che la Corte si era dimenticata di inviare la comunicazione al Comune e che la giunta ne era venuta a conoscenza solo in seguito. L’attuale comunicazione è invece a disposizione del sindaco da oltre una settimana. L’averla tenuta nascosta fino a domenica scorsa è un fatto gravissimo perché, oltre a ledere il diritto dei consiglieri (che sono al pari del sindaco e della giunta amministratori locali, come definito dall’art. 77 del TUEL), di conoscere tempestivamente tutte le comunicazioni ad essi dirette dalla magistratura contabile, mina una volta di più la fiducia verso un sindaco e una giunta che governa la città nel mancato rispetto delle regole istituzionali. La gravità del momento impone a tutti un atteggiamento corretto e trasparente, a partire da chi è posto al vertice dell’Amministrazione Comunale. Omettere di trasmettere gli atti con la puerile giustificazione di volerli prima analizzare per spiegarli oltre ad offendere l’intelligenza dei consiglieri ne lede un diritto.  Spero vivamente sia questa l’ultima volta che ciò accade.

(Gianluca Nicolini, consigliere comunale del centro destra, coordinatore provinciale di Forza Italia)

ANDREA NANETTI: FINALEMNTE LA CORTE DEI CONTI DICE LA VERITA’ SULLE LETTERE DI PATRONAGE

“Finalmente dopo anni, la corte dei conti ha evidenziato come già prescritto dal Tuel (testo unico enti locali) che quelle lettere di patronage non dovevano essere approvate dalla giunta, ma dal Consiglio comunale, invece avvenne persino a nostra insaputa.

Ora il PD non può rifare ancora lo scarica barile sull’ex Sindaco, perché Iotti non ha deciso da solo, ma congiuntamente ad assessori ed amministratore Encor, e questi sette amministratori hanno agito insieme e su mandato del PD.
 
Dopo le varie interrogazioni che feci all’epoca in consiglio come quelle sull’inutile acquisto di motori navali già obsoleti o dell’olio combustibile pagato 727.000 euro mai mai arrivato, il maggiore mistero del crac rimane come si sia arrivati all’astronomico debito di 29 milioni, ma oggi come allora solo la magistratura ha gli strumenti per fare chiarezza.
 
29 milioni a cui si assommano le spropositate spese legali di euro 240.000, finora, ma che coi successivi gradi di giudizio lieviteranno.
Un totale che suddiviso sui circa 26000 abitanti Correggesi supera i 1100 euro a testa per tutti, ricchi e poveri, anziani e bambini, compresi coloro che quel PD, massimo responsabile del disastro non lo hanno votato.
(Andrea Nanetti, ex consigliere comunale a Correggio)

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5 risposte a Debiti En.cor: accuse al sindaco di Correggio
“Ha nascosto l’ordinanza della Corte dei conti”
Il caso arriva in Parlamento

  1. Fabio Rispondi

    25/10/2016 alle 10:01

    Paghi il PD. Le banche in famiglia non mancano.

  2. Carlo Menozzi Rispondi

    25/10/2016 alle 16:15

    Mai è possibile che non paghi mai nessuno? Comunque i correggesi non devono lamentarsi; li hanno rivotati quindi hanno avvallato tutte le loro scelte. E quindi ….

    • Fausto Poli Rispondi

      25/10/2016 alle 21:15

      Ha ragione, ma il bubbone esce solo ora.

  3. Fausto Poli Rispondi

    25/10/2016 alle 21:23

    Bravo al Giornalista Dr. Ghiggini. Credo sia esperto in giornalismo di indagine,e questo mi basta.

    Applauso a chi come Ghiggini, come la Maria Edera, a chi semplicemente sbudella la volpe, sgama il furfante.

    Termini duri ma la trasparenza e’ abbattere la comunicazione falsa e pilotata. Almeno in questo questo qut. on line lo fa.

    E’ chiaro che alle premesse (articoli e altro…) andrebbero i fatti. Ossia un duro intervento per scandagliare, pescere con la rete a strascico, chi, come la lobby Malavasi, si faceva vedere nei quotidiani come il modello da seguire.

    Applausi scroscianti al Dr. Ghiggini, infaticabile giornalista di inchiesta.

    Anch’io, se potessi, scriverei un libro di inchiesta.

    Saluti

    Fausto Poli

    • Pierluigi Rispondi

      25/10/2016 alle 21:32

      Grazie, Poli

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