Coopbox: il sì dei lavoratori all’integrativo sblocca anche l’accordo con le banche e i nuovi investimenti

4/10/2016 – “Anche nella più complessa operazione di salvataggio del Ccpl questo accordo rappresenta un significativo passo in avanti”. E’ il commento del presidente del Ccpl Pasquale Versace all’accordo integrativo aziendale di Coopbox – la controllata leader nel packaging alimentare, che ha un fatturato complessivo di 130 milioni di euro.

L’accordo, raggiunto dopo una vertenza lunga e spigolosa,  è stato approvato a scrutinio segreto dal 90% dei 250 lavoratori, in gran parte dello stabilimento di Bibbiano, e gli altri delle sedi di Reggio e Ferrandina. Il cambiamento più rilevante riguarda il collegamento di una parte del premio di produzione ai risultati economici dell’azienda.

L’accordo , sottolinea la Provincia che ha guidato le trattative “risulta fondamentale non solo per salvaguardare l’occupazione, ma soprattutto per sostenere l’attuazione degli accordi assunti con gli istituti finanziari, indispensabili per garantire la   continuità aziendale ed il rilancio dell’azienda”.
“Proprio la Provincia, insieme al Comune di Bibbiano, ha svolto un ruolo importante in questa delicata e lunga trattativa: il nuovo integrativo  ridefinisce temporaneamente la componente fissa del premio produzione, introduce un elemento variabile di premio legato al raggiungimento degli obiettivi economici presenti nel piano industriale e conferma in pratica tutta la contrattazione integrativa presente nella realtà Coopbox”.

La presentazione dell'accordo integrativo Coopbox

La presentazione dell’accordo integrativo Coopbox in Provincia, al centro il presidente Manghi

“Dopo aver purtroppo più volte assistito a trattative conclusesi negativamente e con pesanti ripercussioni su tante famiglie, una volta tanto aver raggiunto un esito positivo assume un valore che va oltre Bibbiano, ma coinvolge tutta la nostra provincia dando fiducia e speranza in una stagione che è ancora densa di difficoltà”, ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi.
Per il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, questo “primo risultato è fondamentale per il rilancio di una cooperativa storica che, nei prossimi mesi, dovrà passare dal piano industriale, al quale si dovrà lavorare da domani con la stessa determinazione per consolidare la presenza di Coopbox sul mercato”.

Soddisfatta anche l’azienda, presente con il presidente Moris Ferretti, l’amministratore delegato Emilio De Pascale e il responsabile del personale Mauro Zanichelli. “Siamo molto contenti come azienda, ma anche come cittadini, nel vedere che le istituzioni ci sono e aiutano le imprese e i sindacati a raggiungere accordi importanti come questi – ha detto Ferretti – Questo accordo raggiunto  dopo più di due anni , grazie anche a maestranze particolarmente responsabili, è un primo, fondamentale passo per garantire  la continuità e il rilancio dell’azienda”.

Moris Ferretti, presidente Coopbox e consigliere Iren e Ireti

Moris Ferretti, presidente Coopbox e consigliere Iren e Ireti

Di “accordo essenziale per poter ottenere una intesa con le banche che finalmente ci permetta di dare vita ad azioni di sviluppo che mancano da troppo tempo”, ha parlato anche l’amministratore delegato Emilio De Pascale: “Dopo anni difficili di pesanti tagli, poter riparlare di sviluppo, investimenti e crescita è come rivedere un raggio di sole dopo un lungo temporale”.

Dai rappresentanti dei lavoratori Pino Oliverio, Vittorio Venezia, Sergio Luzi, Stefano Iotti e Gianni Del Rio della Filctem-Cgil è giunto l'”invito alla direzione aziendale a ritrovare sensibilità nell’ascolto delle esigenze dei lavoratori, ai quali dopo questo scontro, che è stato anche aspro come in occasione della censurabile disdetta unilaterale della contrattazione aziendale, non si potranno chiedere ulteriori sacrifici”. “Ora serve un piano industriale serio e impegnativo – hanno aggiunto – La competitività non passa attraverso la riduzione dei diritti e delle tutele”.

Anche Ivano Montanari della Rsu ha sottolineato “la fiducia data dai lavoratori, con grande senso di responsabilità, alla direzione aziendale, dalla quale ora ci aspettiamo  non solo una riduzione del costo del lavoro, ma anche una migliore organizzazione ed investimenti tecnologici per salvaguardare un patrimonio storico rappresentato da una cooperativa importante, ma anche da 200 famiglie”.

 

 

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2 risposte a Coopbox: il sì dei lavoratori all’integrativo sblocca anche l’accordo con le banche e i nuovi investimenti

  1. Paolo Corti Rispondi

    05/10/2016 alle 15:45

    Ma questo Moris Ferretti è il figlio di Ferretti già segretario CGIL, e Vicesindaco giunta DelRio? E’ lo stesso Ferretti che era dirigente Unipeg ora assorbita da Inalca ? Se è lo stesso è vero che è entrato in cda IREN?

  2. Pierluigi Rispondi

    05/10/2016 alle 17:59

    Sì, è nel consiglio di amministrazione di Iren, ed è anche consigliere in Ireti, la nuova società operativa del gruppo.

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