Carabinieri: il maresciallo Dragoni premiato per maxi operazione antidroga
Sequestrati 42 chili di eroina alla mafia pachistana

4/10/2016 – Il maresciallo aiutante Alberico Dragoni in forza alla stazione carabinieri di Corso Cairoli ha ricevuto dal comandante provinciale di Reggio Emilia, colonnello Antonino Buda, un significativo riconoscimento concesso dal comandante della legione carabinieri Emilia Romagna,  generale Adolfo Fischione.
“Unitamente ai colleghi con cui ha lavorato  – ha sottolineato Buda  – Dragoni ha evidenziato un brillante intuito investigativo e una lodevole determinazione fornendo un determinate apporto alle indagini che ha portato a disarticolare un’associazione criminale dedita al traffico e spaccio di eroina , con propaggini anche in questa provincia. Un’operazione – ha continuato il comandante dei carabinieri reggiani – che ha portato complessivamente all’arresto di 16 persone e al sequestro di un ingente partita d’eroina del valore di oltre venti milioni di euro”.
L’operazione “Croce Mediterranea“, partita nell’ottobre del 2014 grazie agli esposti di alcuni cittadini del quartiere Croce di Casalecchio di Reno che lamentavano la presenza di spacciatori nel loro condominio, portò all’arresto nel bolognese di dodici pusher (5 italiani e 7 tunisini) e a sei fermi eseguiti tra la provincia di Bergamo e quella di Reggio Emilia nei confronti di altrettanti pakistani, vertice dell’organizzazione. I carabinieri, grazie a intercettazioni e accertamenti, riuscirono a individuare i carichi di eroina, che arrivavano in aereo nascosti nei tappi dei pennarelli, o via nave, in panetti occultati nei barattoli di mais.

Il colonnello Antonino Buda con il maresciallo Alberico

Il colonnello Antonino Buda con il maresciallo Alberico

Nel marzo dello scorso anno il sequestro nel deposito di un corriere espresso di Bergamo di 600 pennarelli, che contenevano oltre due chili di eroina bianca mentre il 12 maggio del 2015 i carabinieri hanno sequestrato  nel porto di Genova 500 lattine di mais (confuse in un carico di 40 tonnellate di derrate alimentari arrivate con un cargo dal Pakistan) contenenti 40 chili di eroina, che avrebbe generato un giro di affari di 22 milioni di euro, pari a 800mila dosi, a fronte di un investimento iniziale di 70mila.

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