Bufera En.cor, la sindaca stanata dai media
Ma Ilenia Malavasi assicura: “Nessun scioglimento del consiglio”

di Pierluigi Ghiggini

24/10/2016 – Scandalo En.cor: dopo aver taciuto per giorni anche con i consiglieri comunale (ma probabilmente in casa Pd sapevano tutto) la sindaca di Correggio Ilenia Malavasi ha dovuto ammettere di aver ricevutol’ordinanza della Carte dei conti dell’11ottobre, con cui si impone al comune di Correggio di rifare il bilancio entro sessanta giorni per sistemare il buco di 29 milioni generato dalle lettere di patronage emesse dall’amministrazione Iotti a favore della En.cor, la società energetica di belle speranze (comunale, e solo da ultimo privata) fallita nel gennaio 2014. Milioni che non possono essere sanati con vendite del patrimonio, bensì con le partite correnti: più tasse, tagli ai servizi e dividendi dell azioni Iren. Si profila una dichiarazione di pre-dissesto e anni di sacrifici per

famiglie e imprese.

La sede della En.cor di Correggio

La sede della En.cor di Correggio

La sindaca ha parlato solo dopo le rivelazioni della Voce di Reggio, il nuovo quotidiano locale che da sabato esce in abbinamento col Giornale, e di Reggio Report sui contenuti dell’ordinanza, che del resto è consultabile nel sito della Corte dei conti dell’Emilia Romagna . Con un comunicato un po’ piccato e un po’ imbarazzato (nel quale incredibilmente parla di “notizie infondate”, salvo poi ammettere tutto) non èriuscita a mettere rimedio alla brutta figura fatta col suo silenzio su una questione di rilevanza senza precedenti per il futuro dell’ente e soprattutto per i cittadini correggesi. Il giudizio del capogruppo del cengtrodestra, Gian Luca Nicolini è drastico: “Non sa che pesci pigliare”.

“L’unico dato certo -scrive Ilenia Malavasi – è che la Corte dei conti qualche giorno fa ha comunicato alla nostra amministrazione alcune presunte irregolarità  sul bilancio”: in realtà l’ordinanza parla in modo documentato di “irregolarità grave”.

Ilenia Malavasi con Luciano Ligabue

Ilenia Malavasi con Luciano Ligabue

La sindaca annuncia che il consiglio comunale sarà informato nella seduta di venerdì, aggiungendo che  “stiamo approfondendo gli atti in questione, che concedono al comune 60 giorni di tempo per correggere le irregolarità rilevate”. Non dice che scaduti i 60giorni scatterebbe lo scioglimento del consiglio comunale a norma del Testo Unico sugli enti locali. Nondimeno assicura che “non ci sarà alcun scioglimento della nostra amministrazione. Lavoreremo nei prossimi sessanta giorni per chiarire la situazione rilevata dalla corte dei conti e continuare a lavorare per il bene dei nostri cittadini.”. assicura inoltre che non sono stati deliberati aumenti delle tasse, ma lo si sapeva: il problema sono gli aumenti futuri.

“Lo scelte di questa amministrazione saranno decise dal consiglio comunale. Al momento non è stata presa alcuna decisione e il confronto sulle strategie da adottare è solo all’inizio – precisa Malavasi –  La prossima settimana inzierò a confrontarmi con la maggioranza per analizzare a fondo la situazione e fare ogni opportuna valiutazione”.

Intanto l’annuncio che la terza sentenza, quella sui 13 milioni rivendicati dalla Bnl, slitta a nuovo ruolo, con udienza il 13 aprile 2017, causa la richiesta di trasferimento del giudice civile. Al comune non resta che sperare in un giudice più benevolo, ma difficilmente la terza sentenza potrà essere diversa dalle altre due: le lettere di patronage hanno legato mani e piedi all’ente locale.

 

 

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