Alcolici a due bambine, una si sente male: denunciato titolare di un noto bar della movida di Reggio
Appello della questura agli esercenti: “Chiedete i documenti ai giovanissimi”

11/10/2016 -Un commerciante di 50 anni, titolare di un noto locale della movida nel centro di Reggio, è nei guai per aver dato da bene dei cocktail alcolici a due ragazzine di meno di sedici anni. Una di queste si è ubriacata e  si è sentita male.

Il fatto è avvenuto qualche notte fa. Le madri delle due adolescenti non sono state zitte,  sono andate in questura e hanno riferito  l’accaduto. La divisione anticrimine, a sua volta, accertati i fatti, ha denunciato il titolare del bar alla Procura della Repubblica per violazione dell’articolo 689 del codice penale, che prevede l’arresto sino a un anno, con la chiusura dell’esercizio, per chi somministra alcolici ai minori di sedici anni o agli infermi di mente. E se da ciò deriva ubriachezza, la pena è aumentata.

L'ispettore sup. Andrea Gianferrari e il dirigente dell'Anticrimine Antonio Stavale dell'Anticrimine Antonio Stavale

L’ispettore sup. Andrea Gianferrari e il dirigente dell’Anticrimine Antonio Stavale dell’Anticrimine Antonio Stavale

Si tratta di un reato  “contravvenzionale”, vale a dire di portata minore, tuttavia investe il problema molto sentito delle sicurezza dei minorenni, specialmente delle ragazze e specialmente nei luoghi di ritrovo.

Del resto il fenomeno dei giovanissimo che si ubriacano e che si sentono male nei locali, è dilagante. Le ragazze, poi, rischiano molto di più.

Il dirigente dell’anticrimine Antonio Stavale  rivolge un appello agli esercenti perché prestino maggiore attenzione: “C’è un modo per tutelare i clienti e non finire davanti al giudice: chiedere un documento d’identità quando si è incerti sull’età di chi prende da bere. La movida è un magnete per i giovanissimi, anche di 14 e di 12 anni, quindi gli esercenti hanno il dovere di fare attenzione e, nel caso, negare gli alcolici”.

Sarà ascoltato? Intanto, complimenti alle mamme che non hanno tentennato e sono andate in questura.

 

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