Affaire En.cor e Corte dei conti, la sindaca di Correggio balbetta : “Non ho consegnato la delibera per poterla studiare”
I 5 Stelle: “Porteremo il dossier all’Antimafia”

26/1072016 – La sindaca di Correggio Ilenia Malavasi, in evidente difficoltà dopo aver occultato per dieci giorni la delibera della corte dei contei che impone di rifare il bilancio a causa dei debiti En.cor, ha spiegato di non aver consegnato subito l’atto – nonostante una precisa disposizione del magistrato contabile per poter “approfondire i documenti” con una lettura attenta e “spiegarli alla città”. La sindaca continua ad assicurare che farà di tutto per non aumentare le tasse, ma si è lanciata in affermazioni sconcertati contro le opposizioni (o almeno parte di esse) tacciandole di “irresponsabilità” per la fuga di notizie sul vertice di ieri alla Corte dei Conti (su cui peraltro non è trapelato nulla).

Ilenia Malavasi con Marco Barbieri e Roberta Mori

Ilenia Malavasi con Marco Barbieri e Roberta Mori

Per tutta risposta, tornano all’attacCo i parlamentari 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Luigi Gaetti e Giulia Sarti, che annunciano di voler investire la commissione Antimafia dello scandalo En.cor, soprattutto dopo la notizia di una presunta mediazione di Marco Gibertini, condannato in primo grado nel processo Aemilia, per una fidejussione a favore della società energetica En.cor.

LA SINDACA MALAVASI E LA DELIBERA DELLE CORTE DEI CONTI: “HO ASPETTATO A CONSEGNARLA PER APPROFONDIRE MEGLIO”

La delibera della Corte dei Conti impone una lettura attenta e per questo unico motivo abbiamo preferito iniziare un percorso di approfondimento dell’atto con i nostri consulenti e con i nostri revisori prima di darne comunicazione al consiglio. Chi ha la responsabilità di governo ha il dovere di analizzare i documenti per poterli spiegare alla città, con il massimo senso di responsabilità. I giorni trascorsi tra il ricevimento dell’atto e la sua diffusione sono dovuti solo a questa nostra volontà di approfondire, come abbiamo spiegato alla riunione dei capigruppo che si è tenuta lunedì 24. È stato un incontro lungo e positivo, durante il quale abbiamo spiegato la situazione e il lavoro serio che faremo nei prossimi mesi. Spiace constatare che alcune informazioni riservate date in quella seduta siano state riportate ai giornali, dimostrando, da parte di alcune forze di opposizione, la mancanza di rispetto verso la città e il delicato momento che stiamo vivendo. Questo modo di fare, che sicuramente permette di avere risalto sulla stampa, non dimostra la famosa ‘trasparenza’, ma un totale senso di irresponsabilità politica in questo momento. Nonostante la richiesta di prudenza nella divulgazione di notizie, data la delicatezza dell’argomento trattato e le indagini in corso, ci sono forze di opposizione serie e responsabili, pur nella legittima diversità di vedute, che ringrazio per il continuo dialogo intercorso in questi giorni e altre che invece sono più attente a generare clamore che al destino di Correggio e dei suoi cittadini. Ricordo loro che questa situazione non è stata generata dalla nostra amministrazione e che chiunque avesse vinto le scorse elezioni avrebbe dovuto gestire la medesima situazione, indipendentemente dal colore politico”.

La sede En.cor (foto Sergio Volo)

La sede En.cor (foto Sergio Volo)

Quanto al merito della questione, che è l’unico del quale mi sto occupando, lasciando ad altri le chiacchiere, la nostra amministrazione intraprenderà ogni azione utile per dimostrare la correttezza del proprio agire, vagliando ogni strada praticabile per sanare le presunte irregolarità rilevate dalla Corte. Ci aspettano 60 giorni di grande lavoro e faremo il possibile e l’impossibile per rispettare i termini temporali concessi. Questa è la nostra priorità, risolvere questa situazione e continuare a dare alla città un governo saldo e forte, che in questi due anni si è dimostrato all’altezza della situazione, nel gestire e far ripartire la nostra bella città”.

Sulla vicenda Encor, non ci siamo mai sottratti al confronto, considerato anche che l’argomento ha tenuto banco per tutta la durata della campagna elettorale ed è stato oggetto di numerosi interventi in consiglio comunale. Ovviamente non siamo noi i protagonisti di questa intricata vicenda, ma stiamo cercando di gestirne le conseguenze al meglio. Le notizie di questi giorni, che parlano di indagini in corso da parte della Procura e non solo, non possono che essere accolte di buon grado da parte nostra, poiché è interesse nostro e di tutti i cittadini capire esattamente quali siano state le responsabilità di chiunque abbia arrecato danno al Comune di Correggio. Ci tengo a sottolineate la massima fiducia nel lavoro che sta portando avanti la magistratura, che permetterà di conoscere la verità e i responsabili di questa brutta vicenda. Noi però non siamo stati eletti per vedere nuovamente commissariata la nostra città, come invece sembrano auspicare alcune forze politiche locali. Noi siamo stati eletti per risolvere anche questo problema. E siamo al lavoro, duramente e con tenacia, senza cercare un utile tornaconto elettorale, ma impegnandoci al massimo per salvaguardare la nostra città e i nostri cittadini. Ci interessa infatti garantire i servizi, tutelare i dipendenti, fornire risposte puntuali ed efficaci ai cittadini, senza aumentare le tasse, che per quanto mi riguarda rimane l’ultimo scenario possibile. Lavorerò sodo, infatti, per evitare qualsiasi aumento della pressione fiscale locale, che ritengo insostenibile per le famiglie in un momento così difficile come quello che il paese sta vivendo a causa di una crisi economica che dura da troppo tempo, nonostante qualche segnale positivo. Non possiamo rispondere di scelte compiute da altri, ma tuteleremo in ogni sede il nostro Ente, continuando a confrontarci anche con i dipendenti, le associazioni di categoria e i sindacati, che incontrerò nei prossimi giorni”.

(Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio)

I PARLAMENTARI 5 STELLE: SVILUPPI INQUIETANTI NEL CASO EN.COR – PORTEREMO IL DOSSIER ALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA

Il caso En.Cor, assume sviluppi sempre più gravi e al contempo inquietanti. E’ di oggi la notizia secondo cui l’imputato in Aemilia Marco Gibertini, già condannato in primo grado, in un’ intercettazione “porta avanti un’intermediazione con una banca per ottenere una fidejussione milionaria a favore di una società che ha gravitato nell’orbita di En.Cor”. Per questo i parlamentari del Movimento 5 Stelle chiederanno di approfindire ogni aspetto dello scandalo En.Cor anche attraverso la Commissione antimafia.

Maria Edera Spadoni

Maria Edera Spadoni

Non dimentichiamo le parole del procuratore Alfonso, DDA di Bologna, quando affermava come a causa di Gibertini e dei suoi rapporti con la criminalità organizzata, ormai Telereggio fosse diventata una televisione a disposizione della ‘ndrangheta.

Abbiamo come M5S denunciato più volte questa situazione: in Parlamento è pronta ad essere depositata un’interrogazione a firma Spadoni su questa vicenda; vicenda che ha creato un danno economico enorme dovuto alla scellerata amministrazione PD e dall’ altra un vero e proprio tentativo di minimizzare la questione e di far calare il silenzio.

Maria Edera Spadoni, cittadina alla Camera dei Deputati M5S

Giulia Sarti, cittadina alla Camera dei Deputati M5S Commissione antimafia

Luigi Gaetti, Senatore M5S, vicepresidente Commissione antimafia

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