Aemilia, bufera per le intercettazioni che coinvolgono il Pd. Tedeschi e Scarpino: “Abbiamo querelato Bernini”

11/10/2016 – L’esposto di Giovanni Paolo Bernini al Csm sulla conduzione dell’inchiesta Aemilia e sulle indagini mancate su esponenti del Pd, ha generato una bufera nei dintorni dei democrat parmigiani.

L’ex sindaco di Salsomaggiore ed ex deputato Pd Massimo Tedeschi e Pierpaolo Scarpino, funzionario della Croce rossa che alle elezioni di Parma era candidato con Bernazzoli hanno scritto a Reggio Report informando di “aver dato mandato ai propri legali di tutelare onore, prestigio e decoro della loro immagine pubblica privata”. Nelle intercettazioni riportate nell’esposto di Bernini, parlano di loro,  in termini di voti da portare e di appalti da chiedere, Antonio Martino e Romolo Villirillo, condannati nel rito abbreviato del processo Aemilia.

Massimo Tedeschi il giorno della sua elezione al Parlamento

Massimo Tedeschi il giorno della sua elezione al Parlamento

Ecco cosa scrivono a Reggio Report:

“In ottemperanza alla normativa in materia di stampa ed editoria i sottoscritti Massimo Tedeschi e Pierpaolo Scarpino informano di aver dato mandato ai propri legali di tutelare, nelle opportune sedi giudiziarie, onore, prestigio e decoro della loro immagine pubblica e privata.

Si informa che in data 18 luglio 2016 hanno presentato denuncia-querela alla competente Procura della Repubblica nei confronti di Giovanni Bernini per le affermazioni calunniose e diffamanti proferite nei nostri confronti in intervista avente ad oggetto gli stessi fatti da voi oggi riportati.

Si chiede che la presente replica venga divulgata e pubblicata con le medesime modalità.
Firmato Massimo Tedeschi e Pierpaolo Scarpino

______________

Reggio Report conferma che il testo dell’esposto pubblicato, contenente intercettazioni diventate pubbliche, corrisponde a quello depositato al Csm e alla Procura generale della Cassazione.

L’intervista cui si riferiscono Tedeschi e Scarpino non è stata pubblicata da Reggio Report.

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