Addio a Dario Fo, premio Nobel amico di Reggio

13/10/2016 – E’ morto a 90 anni Dario Fo, grande attore e drammaturgo, regista, scrittore, ma anche pittore, scenografo e icona della sinistra. Nel 1997 vinse il premio Nobel per la letteratura per il suo approccio rivoluzionario ai linguaggi di cui “Mistero buffo” resta un esempio insuperato e insuperabile. Fu premiato a Stoccolma per il suo “grammelot”, la lingua immaginifica che, al di là del teatro, ha aperto nuove frontiere alla comunicazione, rendendo evidente che tra gli uomini, anche i più lontani, ci si può sempre capire.

“Recuperando il linguaggio dei giullari – questa la motivazione del premio Nobel – fustiga i potenti e difende i deboli”.

E’ deceduto questa mattina, da circa due settimane soffriva di forti dolori alla schiena e da dieci giorni era ricoverato all’ospedale Sacco, per l’aggravamento di una patologia che lo perseguitava da anni. Sino all’ultimo, assistito dal figlio Jacopo, ha continuato a ricevere gli amici e a progettare nuove iniziative.

La moglie, l’attrice Franca Rame, era morta a 84 anni nel maggio del 2013 nella loro abitazione di Porta Romana a Milano.  L’attrice aveva fatto coppia fissa con Fo sul palcoscenico e nella vita sin dal 1954: la sua perdita per Dario Fu è stata un colpo durissimo.

Dario Fo

Dario Fo

Dario Fo era legato profondamente a Reggio Emilia, ai suoi intellettuali e soprattutto agli “asili più belli del mondo”, di cui da una ventina d’anni era un testimonial di fatto. E’ rimasta memorabile una rappresentazione del Mistero Buffo al teatro Valli, negli anni Sessanta, con l’intervento della polizia.   Era stato grande amico del sindaco Renzo Bonazzi e fra gli amici di questi anni c’era la ricercatrice Patrizia Pecchini, che Fo ha citato più volte nei suoi spettacoli.

Il premio Nobel Dario Fo

Il premio Nobel Dario Fo

LA CARAMELLA BUONA PIANGE DARIO FO

“Piangiamo la scomparsa dell’artista e Premio Nobel Dario Fo, che sosteneva La Caramella Buona Onlus contro la pedofilia e ha contribuito all’aiuto di donne e bambini vittime di violenze.

Dario Fo, con molta discrezione, senza mai pretendere di apparire, ha sostenuto concretamente le case di prima accoglienza de La Caramella Buona, mettendo a disposizione per delle aste di beneficenza, dei suoi importanti quadri, vere opere d’arte ricercate e quotate. “Il Maestro, insieme al figlio Jacopo – dichiara il presidente dell’Associazione Roberto Mirabile –  ci ha permesso di accogliere dei bambini e delle mamme donando loro sicurezza e fiducia. Oggi lo voglio ricordare come persona di grande cuore, un suo aspetto che forse non è conosciuto bene alla maggioranza del pubblico”. “Sono certo – conclude Mirabile – che Dario in queste ore starà simpaticamente discutendo col buon Dio, meritandosi un posto in Paradiso !”.

Dario Fo e Franca Rame

Dario Fo e Franca Rame

I 5 STELLE: “DEDICHIAMOGLI UN GRANDE BOSCO URBANO”

Il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia e l’associazione Grilli Reggiani piangono Dario Fo, premio Nobel uomo di cultura e coraggioso animatore di cambiamenti sociali. Vogliamo ricordare Dario Fo con le battaglie che lui ha combattuto negli ultimi dieci anni al fianco dei comitati,degli ambientalisti e del Meet Up e il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia. 

Era il 2008 quando Dario Fo aderì entusiasta all’appello della campagna dei comitati anti-inceneritore e del Meet Up Amici di Beppe Grillo-Grilli Reggiani per estendere la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città ed evitare un nuovo inutile inceneritore. Era il 2011 quando Dario Fo si interessò alla battaglia contro la cementificazione della Corte Ospitale a Rubiera al fianco di comitati e M5S. Era lo scorso anno quando Dario Fo si schierò apertamente contro il Park Vittoria aderendo alla manifestazione promossa da tutti coloro che si oppongono a questo grande spreco.
Lanciamo un’idea per la città. Costruiamo insieme a tutti i cittadini e le associazioni un grande bosco urbano e dedichiamolo a Dario Fo. Noi ci siamo per la nostra parte e l’iniziativa “1000 alberi per Reggio” che anche quest’anno avrà luogo a novembre in collaborazione con l’assessorato ambiente di Reggio con la messa a dimora di mille nuove piantine forestali, vorremmo fosse l’inizio di questo piccolo sogno da costruire con tutti i cittadini e le associazioni della città che hanno amato questo grande uomo di cultura.
Ciao Dario, quello che hai seminato in vita con la tua grandissima cultura e passione civile, continuerà ad arricchire il nostro Mondo e la nostra Reggio. (MoVimento 5 Stelle – Reggio Emilia).
BONACCINI: AVEVA UN RAPPORTO SPECIALE CON L’EMILIA

“La scomparsa di Dario Fo è una grande perdita per il Paese e provoca un immenso dolore anche nella comunità emiliano-romagnola. Per i suoi grandi meriti artistici e letterari, per i suoi talenti, assolutamente unici e inimitabili, ma anche perché con la nostra terra ha da sempre avuto un rapporto speciale, sancito dal suo amore per la riviera romagnola, Cesenatico in particolare, dove aveva la sua casa per le vacanze e in cui era solito passare lunghi periodi. Un amore ricambiato, e lo ricorderemo anche per questo. Ci stringiamo ai suoi familiari esprimendo un cordoglio sincero”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, sulla morte del Premio Nobel Dario Fo.“E’ una notizia che scuote il mondo della cultura internazionale- proseguono Bonaccini e Mezzetti- e che suscita profonda emozione anche in Emilia-Romagna: anche di recente, con la mostra su Darwin al palazzo del Turismo di Cesenatico, aveva contribuito ad arricchire la vita culturale di questa regione. Ci mancherà più di quanto si possa immaginare”.

IL CORDOGLIO DI UNIMORE: DARIO FO UOMO SENSIBILE E GENEROSO

La scomparsa del premio Nobel Dario Fo rappresenta una grande perdita per la letteratura italiana e mondiale. Sempre attento a cogliere le contraddizioni del nostro tempo, per decenni è stato protagonista non solo del mondo teatrale, ma di tutto l’ambiente culturale internazionale. Unimore conserva soprattutto il ricordo di un uomo sensibile e generoso col prossimo, disponibile verso i più deboli, e sempre pronto a schierarsi a fianco dei bisognosi come nell’occasione in cui, due anni fa, intervenne via Skype ad un convegno organizzato dal nostro Servizio Accoglienza Disabili e Dislessici, per sollecitare aiuti a favore di uno studente disabile. La sua riconoscenza per la pronta risposta di Unimore è testimoniata da una sua opera litografica con dedica, donata all’Ateneo e da noi conservata tra gli oggetti più cari. Grazie ancora, caro Dario”.

(Angelo O. Andrisano, rettore dell’università di Modena e Reggio)

 

 

 

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