Richiedenti asilo in famiglia a 350 euro: perché è un pasticcio alla reggiana
Ma il contributo vale anche per chi ospita i senza tetto “arzan”

di Pierluigi Ghiggini
11/10/2016 – Via libera del consiglio comunale di Reggio Emilia alla mozione del Pd (primo firmatario De Lucia)  per l’adozione dei richiedenti asilo da parte delle famiglie reggiane: il Comune si impegnerebbe a pagare un contributo di 350 euro al mese.
La mozione ha ottenuto ieri sera 21 voti favorevoli del Pd, di Sel e del Movimento 5 Sterlle. Contrario il segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci, astenuti Forza Italia (presente Bassi) e Rubertelli e Bellentani di Alleanza Civica.
La discussione in consiglio è valsa a mitigare l’impatto della mozione Pd con l’allargamento del contributo mensile, attraverso apposito bando,  anche alle famiglie “disponibili all’accoglienza di cittadini senza fissa dimora e di famiglie in emergenza abitativa segnalate dai Servizi sociali, come già deliberato nel comune di Torino”. In sostanza soldi non solo per i richiedenti asilo, ma anche per i bisognosi reggiani: un minimo di par condicio introdotta con un ordine del giorno dei 5 Stelle approvato da tutti fuorchè dalla Lega Nord, che si è astenuta, ma che ha visto boccioare un proprio ordine del giorno con la richiesta di destinare le risorse disponibili ai reggiani in difficoltà economiche.
Un barcone nel canale di Sicilia carico di profughi

Un barcone nel canale di Sicilia carico di profughi

E’ passato anche a larga maggioranza un odg di Alleanza Civica, per discutere in modo  in commissione dell’implicazioni di questi provvedimenti, delle nuove povertà, e soprattutto di quando dovrà spendere (o potrà effettivamente spendere) il Comune di Reggio. Ma Bellentani e Cinzia Rubertelli, che si sono astenuti, non sono per niente soddisfatti di come sono andate le cose, e parlano di “forzature per certi versi irresponsabili” da parte della maggioranza.

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Il testo della mozione Pd approvata (CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE)

Il testo della mozione Pd approvata (CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE)


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In realtà l’adozione dei richiedenti asilo potrebbe rivelarsi illegittima, o comunque impraticabile anche se sul filo della legge. Perchè pur di  essere come più avanti degli altri, i promotori del Pd hanno fatto approvare un documento che impegna sindaco e Giunta “sull’esempio positivo del Comune di Milano di attivare un percorso o manifestazione di interesse per dare la possibilità ai cittadini reggiani di ospitare richiedenti asilo politico nelle proprie  abitazioni e favorirne l’integrazione”.
Tuttavia, come riporta la stessa mozione De Lucia, il progetto del  Comune di Milano riguarda “gli ospiti dei centri Sprar che hanno già raggiunto lo status di titolari di protezione internazionale (cioè profughi riconosciuti, ndr), ottenuto il quale sono autorizzati a rimanere nelle strutture finanziate dal ministero dell’Interno per un massimo di 6 mesi”.
Invece i richiedenti asilo non sono ancora profughi: sono di fatto in limbo di clandestinità, nel quale le autorità devono completare gli accertamenti sulla situazione personale e soprattutto sull’effettivo diritto allo status di protezione internazionale.
La differenza non è da poco, tutt’altro. In fatti il Comune ambrosiano si è guardato bene di estendere il progetto a loro.
La domanda sorge spontanea: è in linea con la legge, ma soprattutto è di buon senso, mandare in case di privati cittadini  persone che si trovano di fatto in una situazione di clandestinità e che potrebbero (come accade nell’80% dei casi) non ottenere lo status di profughi?
Le risse e in casi di violenza registrati negli alloggi gestiti dalla cooperativa Dimora d’Abramo dovrebbero consigliare molta prudenza. Nondimeno il consiglio comunale non si è accorto di questa considerevole falla nella mozione, che va ben oltrel’ospitalità ai profughi, e l’ha approvata a larga maggioranza.
L’ultima parola, a questo punto, sarà inevitabilmente del Ministero degli Interni, cioè della Prefettura.
Intanto è furibonda la Lega Nord, che ha visto bocciare un ordine del giorno di Vinci per destinare contributi non ai profughi, ma alle famiglie residenti da almeno dieci anni a Reggio e che si trovino in difficoltà economiche.

Scrive il commissario provinciale Matteo Melato: “Pd, Sel e 5 Stelle si dimostrano ancora una volta contro i propri cittadini e propensi a fare provvedimenti puramente propagandistici. I cittadini reggiani vedranno molto più lontano degli eletti di PD, SEL e M5S e questo bando sarà un totale flop. Ora vogliamo che ogni eletto che abbia votato questo provvedimento sia coerente e accolga nelle proprie case, non facoltosi richiedenti asilo, magari ingegneri siriani che scappano veramente dalle guerre, ma soggetti che rappresentano la maggior parte delle persone che arrivano e cioè nigeriani, senegalesi, pakistani, cingalesi ecc.”    .

ALLEANZA CIVICA: DA CHI ARRIVANO I SOLDI? “DALLA MAGGIORANZA UNA FORZATURA IRRESPONSABILE”

“Il Comune fa un bando, ma i soldi da chi arrivano? E soprattutto, come intendiamo portare avanti in termini concreti questa proposta? Questa operazione non può e non deve limitarsi a essere una proposta vetrina da parte del primo firmatario, al quale peraltro va la nostra solidarietà per gli attacchi subiti”. E’  il commento di Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, consiglieri di Alleanza Civica.

“Vista la delicatezza dell’argomento, da ogni prospettiva lo si guardi (nostri simili che hanno necessità di tutto, denaro pubblico che viene utilizzato, responsabilità di chi gestisce il denaro) avrebbe preteso un preventivo passaggio in commissione, affrontando il tema in maniera compiuta, condividendolo con l’intero consiglio.

Solo a questo punto sarebbe stato opportuno discuterlo, come ultimo passaggio, in Sala Tricolore. Si trattava di rimandare l’operazione di pochi giorni. Dal nostro punto di vista invece ci siamo trovati davanti a un’azione estemporanea che mal si coordina con le altre azioni sul nostro territorio, peraltro a noi sconosciute o quasi: la commissione competente infatti  non si è mai riunita sul tema, ed è mancata la volontà di condividere con l’opposizione progetti coordinati e seri per il nostro Comune in un momento così drammatico della nostra storia.

Avevamo anche chiesto di sospendere ogni iniziativa fintanto che non ci fosse stato l’approfondimento in commissione che si richiedeva -conncludono – Purtroppo quest’ultima nostra richiesta non ha incontrato l’appoggio della maggioranza che, in maniera a nostro avviso troppo sbrigativa e, per certi versi, irresponsabile, ha voluto forzare la decisione su un argomento molto delicato per i vari motivi menzionati: umani, sociali e finanziari, e che, pertanto, necessitava, a maggior ragione, della massima trasparenza”.

5 STELLE: IL CONSIGLIO HA DETTO SI’ ALL’ASSISTENZA DIFFUSA

“Sì all’assistenza diffusa ai bisognosi italiani ed anche ai profughi che fuggono dalle guerre e dittature. Grazie all’approvazione di tutto il consiglio comunale (con la sola astensione della Lega) del nostro ordine del giorno sull’accoglienza diffusa anche per i bisognosi italiani che  impegna  il sindaco e la Giunta.” ad attivare un bando per l’accoglienza diffusa che preveda sostegno economico alle famiglie disponibili all’accoglienza di cittadini senza fissa dimora e di famiglie in emergenza abitativa segnalate dai Servizi Sociali, come già deliberato nel Comune di Torino” è stato preso un impegno preciso da parte del consiglio comunale.
Un impegno a tutela di tutte le persone, italiane e non che vivono in una situazione di grande difficoltà. Con questo ordine del giorno,  il consiglio comunale di Reggio ha tutelato i senza tetto ed i bisognosi reggiani ed italiani, uno modo per far capire a tutti che la solidarietà vale per ogni essere umano in difficoltà. Sia esso italiano o straniero in fuga da una guerra o una sanguinosa dittatura.  Tra l’altro va sottolineato che l’assistenza diffusa è volontaria, se verrà seguito alla lettera quanto previsto nell’impegno ci saranno risparmi nella gestione di denaro pubblico rispetto all’affidamento ai ‘sistemi coop’ (che in altre parti d’Italia ha prodotto grandi scandali di corruzione e sfruttamenti mafiosi),  e come approvato dall’ordine Rubertelli-Bellentani (Alleanza Civica) va garantita trasparenza su tutta la questione per evitare sfruttamenti e ‘furbetti’. Vigileremo affinchè quanto votato a garanzia dei senza tetto e bisognosi di Reggio come dei profughi che scappano da guerre e dittature avvenga in trasparenza e senza nessuno che voglia lucrare.
L’impegno preso segue quanto il M5S ha proposto in Parlamento e in altre Regioni e anche nel Comune di Torino tramite la proposta dell’assistenza diffusa, che è un metodo nuovo e più trasparente di gestire un dramma del nostro tempo”. (Ivan Cantamessi, capogruppo M5S).

 

 
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2 risposte a Richiedenti asilo in famiglia a 350 euro: perché è un pasticcio alla reggiana
Ma il contributo vale anche per chi ospita i senza tetto “arzan”

  1. Gianluca Vinci Rispondi

    11/10/2016 alle 21:52

    La mozione dei 5 Stelle è stata emendata su richiesta del PD, facendo togliere l’importo dei 350,00 euro per i bisognosi italiani e rimanendo quindi solo una generica promessa non quantificata, a quel punto il PD, dopo averla fatta svuotare, l’ha votata, mentre la Lega Nord, che non si fa prendere in giro, si è astenuta!

  2. Carlo Menozzi Rispondi

    12/10/2016 alle 10:25

    Ma quale è quella cooperativa che cerca case vuote da affittare per metterle a disposizione dei “profughi” pagando 5000 euro al mese per un anno con l’opzione per altri 4? Pagano il 50% subito (30.000 euro) ed il resto in tre rate da 10.000 euro. Cosa c’è sotto?

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