Tribunale, il comune reclama 5 milioni di euro per due anni di spese
Decreto ingiuntivo al ministero della Giustizia

28/9/2016 – L’amministrazione comunale reclama quasi 5 milioni di euro dal ministero della Giustizia per le spese sostenute nel 2011 e nel 2012 per gli uffici giudiziari reggiani.

E visto che il Guardasigilli  non paga, come il re d’Inghilterra, il Comune di Reggio Emilia ha chiesto ottenuto un decreto ingiuntivo emesso il 20 gennaio scorso dal Tribunale di Bologna nei confronti dello stesso ministero della Giustizia. Ovviamente se il governo non verserà il dovuto, il passo successivo sarà il pignoramento: potrebbe essere persino divertente, una storia da taglio basso in prima pagina, se non fosse un caso drammatico di cattivi rapporti tra amministrazioni dello Stato, entrambe senza soldi.

La vertenza va avanti da oltre due anni: la prima delibera del Comune per l’ingiunzione di pagamento risale al 9aprile 2014. Ma ora, come si dice, volano gli stracci. La cifra chiesta dal Comune è di 4 milioni 875 mila 544,43 euro quale contributo alle spese di gestione degli Uffici Giudiziari sostenute negli anni 2011 e 2012.

A ciò vanno aggiunti interessi e spese per la procedura ingiuntiva. Della querelle si è venuti a conoscenza da una delibera del 7 luglio scorso con cui la Giunta presieduta dal sindaco Luca Vecchi  ha deliberato di resistere in giudizio al ministero della Giustizia, che nel frattempo, il 1 aprile, aveva presentato opposizione al decreto ingiuntivo, chiedendone la revoca.

Il palazzo di giustizia di Reggio Emilia (foto Bucaria)

Il palazzo di giustizia di Reggio Emilia (foto Bucaria)

IL TESTO DELLA DELIBERA DEL 7 LUGLIO 

LA GIUNTA COMUNALE 

Premesso: – che con deliberazione n. 12090/82 del 9/4/2014 autorizzava a presentare ricorso al Tribunale per l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del Ministero della Giustizia al fine di ottenere il pagamento delle somme dovute a titolo di contributo per le spese di gestione degli Uffici Giudiziari sostenute negli anni 2011 e 2012; a tale scopo conferiva mandato di rappresentanza e difesa del Comune al dirigente del Servizio Legale, avv. Santo Gnoni;

– il ricorso veniva pertanto depositato in via telematica al competente Tribunale di Bologna il quale, con decreto n. 404/2016 del 20/1/2016, ingiungeva al Ministero della Giustizia di pagare al Comune di Reggio Emilia la somma di € 4.875.544,43, oltre agli interessi e alle spese della procedura di ingiunzione;

– che il decreto ingiuntivo di cui sopra veniva notificato al Ministero della Giustizia in data 23/2/2016;

– che con atto di citazione avanti il Tribunale di Bologna notificato in data 1/4/2016 il Ministero della Giustizia ha proposto opposizione al suddetto decreto ingiuntivo, chiedendone la revoca (ALL.1);

Ritenuto di resistere in giudizio, confermando l’incarico di rappresentanza e difesa del Comune al dirigente del Servizio Legale, avv. Santo Gnoni;

Ritenuto altresì di autorizzare il Servizio Legale a provvedere, con successivo atto dirigenziale, ad affidare un eventuale incarico di domiciliazione in Bologna per il deposito e il ritiro degli atti presso il Tribunale nonché per le altre attività connesse alla gestione del contenzioso;

Premesso inoltre: – che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 69 del 26/4/2016 sono stati approvati il Bilancio di Previsione 2016-2018 e il D.U.P. (Documento Unico di Programmazione);

– che con deliberazione di Giunta Comunale n. 121 del 14/6/2016 è stato approvato il Piano Esecutivo di Gestione dell’esercizio 2016, nel quale sono stati fissati i requisiti ex art. 169 del D.Lgs. 267/00;

Considerato che il presente atto non necessita di parere di regolarità contabile in quanto mero atto di indirizzo;

Visto il parere di regolarità tecnica, espresso dal responsabile del Servizio interessato sulla presente proposta di deliberazione ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000;

Visto il D.Lgs. 18/8/2000 n. 267;

Con voti unanimi palesemente espressi

DELIBERA

– di autorizzare il Sindaco a resistere nel giudizio in opposizione a decreto ingiuntivo promosso avanti il Tribunale di Bologna dal Ministero della Giustizia con l’atto di citazione descritto in premessa;

– di incaricare della rappresentanza e della difesa in giudizio del Comune l’avv. Santo Gnoni, dirigente del Servizio Legale, conferendogli ogni più ampio mandato e facoltà, con potere di conciliare, transigere e nominare eventualmente un domiciliatario in Bologna.

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