Tassa rifiuti: sconto ai negozi che donano alimenti e farmaci
Norma facoltativa: cosa faranno i comuni reggiani?

di Girolamo Ielo*

22/9/2016 – Arriva la riduzione della tariffa rifiuti in caso di distribuzione gratuita di beni alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

E’ passata sotto silenzio una novità in base alla quale i comuni possono prevedere la riduzione della tassa rifiuti alle utenze non domestiche che cedono, a titolo gratuito, beni alimentari agli indigenti. Questa agevolazione fiscale è inserita nella legge n. 166 del 19 agosto 2016.

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La legge in questione persegue la finalità di ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri prodotti, attraverso la realizzazione dei seguenti obiettivi prioritari: a) favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, destinandole in via prioritaria all’utilizzo umano; b) favorire il recupero e la donazione di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarietà sociale; c) contribuire alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti e a promuovere il riuso e il riciclo al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti; d) contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare previsto dal medesimo Programma nonchè alla riduzione della quantità dei rifiuti biodegradabili avviati allo smaltimento in discarica; e) contribuire ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni sulle materie oggetto della legge, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

Per raggiungere queste finalità la legge detta : misure di semplificazione per la cessione gratuita degli alimenti a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi alimentari; misure per favorire la cessione gratuita di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarietà sociale.

In questo contesto viene inserita una disposizione “premiale”, in materia di tassa sui rifiuti, a favore di quei soggetti che svolgono una di queste attività meritorie. Infatti all’art. 17 della legge prevede che “Alle utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, che producono o distribuiscono beni alimentari, e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l’alimentazione animale, il comune può applicare un coefficiente di riduzione della tariffa proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione”.

Vediamo le caratteristiche della riduzione della tariffa della tassa rifiuti:

-la riduzione è facoltativa. Il comune con apposita deliberazione, regolamentando la fattispecie, può introdurre la riduzione nel regolamento della tassa;

-la riduzione non riguarda tutti i contribuenti. Essa si rivolge esclusivamente alle utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere;

-è necessaria una determinatà attività. Le dette utenze devono produrre o distribuire beni alimentari;

-è necessaria la cessione gratuita dei beni alimentari. I beni alimentari, devono essere ceduti a titolo gratuito, direttamente o indirettamente, agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l’alimentazione animale;

-il comune deve disciplinare la materia. Ai fini della agevolazione il comune può applicare un coefficiente di riduzione della tariffa proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione.

*esperto tributario, saggista

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