“Soncini, l’amico premiato da Delrio
Dalla coop in rosso alla poltrona Fs”

di Pierluigi Ghiggini

24/9/2016 -“L’amico di Delrio: dalle coop in rosso alla poltrona nelle Fs”. Con questo titolo il Fatto Quotidiano di oggi ha dedicato una pagina alla notizia – anticipata il 4 settembre da Reggio Report – sulla nomina d’agosto di Ivan Soncini, ex padre padrone del Ccpl, alla presidenza della società Logistica delle Ferrovie dello Stato. Oggi il Ccpl è in fase di smontaggio: con una complessa operazione (definitiva “salvataggio” in un recente comunicato di Par.co) Pasquale Versace prova a rimediare al disastro lasciato dall’ex amministratore delegato Soncini (buco di 101 milioni nel bilancio 2014) almeno per garantire i posti di lavoro con vendite (già in atto), ristrutturazioni e accordi con le banche.

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La pagina del Fatto con l’articolo sulla nomina di Soncini a Logistica Fs

Nondimeno Ivan Soncini ha legato il suo nome agli anni d’oro del Ccpl, agli anni in cui poteva destinare cospicue risorse a una notevole collezione d’arte moderna, e nei ritagli di tempo sostenere Graziano Delrio nella sua scalata politica. L’ex sindaco, ministro delle Infrastrutture, oggi ha potuto esprimergli tutta la sua riconoscenza togliendolo dalla panchina dei giardini, alla quale Soncini sembra destinato dopo il fattaccio del Ccpl, per elevarlo a Roma al soglio delle ferrovie – controllate proprio dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture –  con una presidenza che, conoscendo il carattere e l’abilità di Soncini nelle relazioni politiche e d’affari, non sarà certo di pura rappresentanza. E che non non abbia nessuna voglia di restare in disparte anche nello scenario politico locale, lo ha fatto intendere con la sua presenza giovedì sera alla riunione fondativa della nuova associazione trasversale della sinistra “Reggio Diritti e Libertà”, all’hotel Astoria. Serata alla quale ha presenziato, però solo come “osservatore” anche Ildo Cigarini, mentre già si sapeva dell’adesione del presidente di Coop Italia Marco Pedroni. Insomma, la vecchia trimurti cooperativa Soncini-Cigarini-Pedroni non è ancora uscita di scena, politicamente parlando.

Ivan Soncini

Ivan Soncini

Ma vediamo al sapido articolo del Fatto, firmato da Ferruccio Sansa. “Clic: scatto alla festa dell’Unità di Reggio Emilia: l’abbraccio tra Ivan Soncini e il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio. Siamo nell’agosto scorso.  – scrive a pagina 10 il quotidiano diretto da Marco Travaglio – Negli stessi giorni arriva la nomina di Soncini a presidente della società Logistica Fs delle Ferrovie. L’ex signore delle coop rosse di Reggio risale in carrozza. In Emilia più d’uno, però, storce il naso – rileva il fatto – Soncini, da oltre dieci anni indicato come sostenitore di Delrio, era uno dei re delle cooperative reggiane. Protagonista di un burrascoso addio appena due anni fa, quando le cronache scrissero di un bilancio in profondo rosso. E adesso eccolo ritornare sulla cresta dell’onda, premiato con la presidenza di una società che si occupa di logistica ferroviaria”. E spiega: “Soncini a Reggio è da sempre considerato uno sponsor del ministro. Non era cominciata così, a dire il vero.

Il ministro Graziano Delrio

Il ministro Graziano Delrio

Soncini viene dal sindacato. Poi l’ingresso nel mondo della cooperazione passando anche per Coopsette (altro colosso coop affondato sotto una montagna di 800 milioni di debiti, ndr.) Era il 2004 quando i destini dei due si sono incontrati per la prima volta: Soncini- volto morbido, grande sorriso che nasconde un piglio tosto – è considerato dalemiano, mentre Delrio ha un passato nel Partito Popolare e nella Margherita. Ma il signore delle cooperative viene spinto dal partito a sostenere la candidatura del medico endocrinologo a sindaco Reggio Emilia”. Alla lunga però il sostegno del “soncio” (per gli amici) diventa ingombrante.

Così Il Fatto rievoca la torrida estate del 2014, quando venne a galla il disastro dello storico consorzio cooperative di Produzione e Lavoro e la reazione furibonda di Soncini al bilancio-verità voluto da Versace, il presidente del Ccfs chiamato al timone di una barca nella tempesta e piena di falle.

“Sembrava comunque l’inizio del tramonto per Soncini che oggi a sessantotto anni e tutti credevano fosse avviato alla pensione. Invece con il governo della rottamazione ecco l’improvviso ritorno in sella annunciato da quella fotografia alla festa”. O meglio, suggellato, perché la nomina era arrivata prima, il 2 agosto. Ma il dettaglio è trascurabile: ciò che viene renzianamente rottamato, in questa vicenda, è proprio il rinnovamento. E speriamo che i risultati della Logistica, alla lunga, non siano come quelli del Ccpl.

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5 risposte a “Soncini, l’amico premiato da Delrio
Dalla coop in rosso alla poltrona Fs”

  1. Fabio Rispondi

    24/09/2016 alle 19:57

    Se non fanno danni non fanno carriera! Tra questi signori e i mafiosi non c’è alcuna differenza. Lerci.

  2. mario Rispondi

    25/09/2016 alle 05:58

    E don Dossetti cosa dice ? Padrino di Delrio sta nascosto dietro le quinte.Appoggia questo squallore? Oppure, malgrado le parole, è sempre la vecchia politica squallida del nostro paese, dove si merceficano i voti e , anzichè portare un vento nuovo valorizzando persone di qualità e giovani laureati con forti preparazioni , si preferiscono riciclare personaggi ,come Soncini,discussi e che hanno navigato nella politica che ha distrutto il nostro Paese. Nel caso specifico la cooperazione e la sua storia. Soncini , nel pantano di Roma, è sicuramente la persona giusta! Guazzerà abilmente appoggiandosi o appoggiando l’uno o l’altro e, come è avvenuto con il CCPL , distruggendo la società FS. Continuerebbe così la infelice storia di molte imprese a partecipazione pubblica.

  3. Cittadino di sinistra Rispondi

    26/09/2016 alle 10:07

    Il fatto sconcertante è il silenzio di coloro che hanno il dovere di parlare. Un personaggio come Soncini è stato promosso da Delrio ad un importante ruolo dirigente nelle FER. Sindacati, partiti, Legacoop, ecc. potrebbero anche, al limite, esprimere soddisfazione perché un reggiano viene promosso ad un importante ruolo dirigente o, al contrario, criticare perché si considera inopportuna, inadeguata la nomina. Silenzio assoluto. Crollo della credibilità.
    Non ci vengano a parlare di trasparenza, competenza, rottamazione, rinnovamento, ruolo dei vari aderenti. Comandano nomenclature dedite unicamente al proprio fututro

  4. giuseppe Rispondi

    26/09/2016 alle 11:10

    Quando penso a tutti quelli che si sono sacrificati nel passato per creare il patrimonio del movimento coop.vo di p.l., rinunciando a parte del loro salario, a lavorare un’ora in più per rafforzare la propria coop.va, ecc. , mi viene il volta stomaco. Più che nomenclatura, è una lobby della politica, altro che P2, che usa l’alibi dei votanti e la demagogia di dx o di sx, ma in realtà opera per l’interesse personale, per stare a galla, mandando a catafascio il paese. Quando verrà il nuovo giorno, lo diceva un noto rivoluzionario.
    Ovviamente Soncini sarà sempre in prima fila nelle riunioni di Sx, nel contestare la Raggi, che saggiamente ha mandato a quel paese la tragedia economica delle Olimpiadi, alle cene delle lobby romane ecc. ed a tramare da bravo lobbista. Poi, dato le FS dovranno confrontarsi anche con l’Europa parlerà ovviamente in dialetto reggiano, che è l’unica lingua che conosce ed userà la sua specializzazione da p.i.,supposto che sia stato licenziato.

  5. Pingback: Nomine del Governo : Delrio ha "piazzato"un amico Ivano Soncini, a Fs ! Il merito? Aver lasciato un buco da 101 milioni di euro alla coop che gestiva! Affari e nomine Pd!!! - Movimento Base Italia

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