Serie A: il Bologna stoppa l’Inter a S.Siro e conquista il primo punto in trasferta.

di Carlo Codazzi

– Prezioso e meritato punto conquistato dal Bologna a S.Siro contro l’Inter reduce da 3 vittorie consecutive. I rossoblù hanno rischiato nei finali dei due tempi, ma hanno saputo restare sempre “corti” facendo densità in mezzo al campo riuscendo a imbrigliare la manovra interista orfana di Joao Mario. Verdi e Dzemaili hanno spaventato i nerazzurri con le loro incursioni in ripartenza, mentre Taider ha alzato una diga davanti alla difesa. Decisiva la mossa di Donadoni di marcare a uomo Banega sul quale si sono alternati Nagy prima e Pulgar poi. Più efficace il secondo nell’assolvere il compito di togliere fosforo alle giocate interiste. Destro ha realizzato la rete del vantaggio rossoblù, ma è stato anche bravo a giocare di sponda con i suoi trequartisti.

Subito avanti l’Inter priva a sorpresa di Murillo e Joao Mario vittime di infortuni dell’ultimo momento. In campo Ranocchia e Kondogbia per il 4-2-3-1 di De Boer. Donandoni ha optato per il solito 4-3-3 con Destro a guidare l’attacco.

Dopo 1’30” Icardi ha alzato di testa, poco oltre la traversa, un cross pervenuto da una punizione di Banega battuta dalla trequarti. Ranocchia ha sbagliato un appoggio in disimpegno che l’ha poi costretto al fallo per fermare la ripartenza rossoblù: fischi! Ancora Ranocchia ha fallito un lancio lungo finito in fallo di fondo e giù altri fischi. Inter macchinosa senza Joao Mario con Kondogbia in grande imbarazzo. Facile per il Bologna bloccare e ripartire. In fase di non possesso i rossoblu ripiegavano sul 4-5-1 con Nagy incollato alle caviglie di Banega che stentava e non illuminava. Al 13’ Kondogbia ha pasticciato in disimpegno e ha regalato palla a Taider che ha imbeccato Verdi autore di uno slalom tra Miranda e Ranocchia prima di mettere Destro solo davanti ad Handanovic: piattone tra le gambe del portiere nerazzurro e Bologna in vantaggio.

Destro raccoglie l'abbraccio dei compagni dopo il gol.

Destro raccoglie l’abbraccio dei compagni dopo il gol.

Un paio di minuti dopo Icardi è stato cinturato da Gastaldello in area ed è finito a terra, ma l’arbitro ha fatto cenno di proseguire. Proseguivano anche gli affanni di Kondogbia che ha costretto De Boer a richiamarlo per far posto a Gnoukouri. Il 27 nerazzurro ha cambiato improvvisamente volto alla sua squadra che ha ritrovato geometrie ed un adeguato filtro davanti alla difesa. L’Inter ha alzato il baricentro e ha pressato alto con buona continuità mettendo in difficoltà la truppa di Donadoni che si è schiacciata verso la propria area. Al 35’ cross basso di Candreva con intervento in scivolata di Torosidis che ha toccato la sfera col braccio: inutili le proteste interiste perché Celi ha fatto proseguire. Il pari nerazzurro era nell’aria ed è arrivato al 37’ con uno splendido sinistro al volo di Perisic che, da dentro l’area defilato sulla sinistra, ha incrociato sul palo lontano trafiggendo Da Costa. Di Candreva l’assist dell’1-1.

Sul binario di destra l’Inter ha messo in difficoltà i rossoblu con Santon che si sovrapponeva ad un ispirato Candreva. Quest’ultimo, servito da Icardi a centro area, si è divorato il raddoppio (39’) con un destro al volo che da Costa ha tolto dalla rete con un intervento da campione. Destro a sfiorare il palo alla sinistra di Da Costa da parte di Icardi ancora imbeccato da Candreva (44’). L’intervallo ha dato modo al Bologna di respirare sfiancato sulle fasce dal lavoro di Miangue e Perisic a sinistra e del duo Santon-Candreva a destra.

Nella ripresa dopo un avvio a gas aperto che ha fruttato un paio di conclusioni ad opera di Banega e Candreva, l’Inter si è spenta e i rossoblu hanno guadagnato metri e fiducia. Donandoni ha inserito Pulgar al posto di Nagy, parso in difficoltà, per mettere la museruola a Banega che, da quel momento, ha faticato a trovare spazio alle sue giocate che si stavano facendo pericolose. De Boer ha cercato di inventarsi qualcosa per vivacizzare la sua creatura e ha pensato di togliere Banega per Eder. Sul fronte rossoblu Oikonomou è entrato per Gastaldello che ha accusato un problema muscolare. La diga del Bologna ha retto egregiamente agli sterili tentativi offensivi interisti e gli ospiti hanno trovato ripartenze rapide che hanno messo alle corde i padroni di casa che hanno sofferto oltre misura l’uscita di Banega. Eder, infatti, ha faticato a trovare la posizione e l’Inter si è pericolosamente allungata perdendo le distanze tra i reparti. De Boer ha giocato la carta Gabigol al 73’. Per far posto al giovane talento carioca è uscito Candreva. Gabigol (all’anagrafe Gabriel barbosa) si è allargato sulla destra, mentre dietro Icardi ha continuato a giostrare Eder. Ha rinforzato il fortino mister Donadoni all’80’ con l’inserimento al centro della difesa di Masina e il conseguente spostamento di Torosidis a destra per contenere Perisic sempre accompagnato dall’intraprendente Miangue. Il tecnico felsineo ha azzeccato le mosse col risultato che vicino alla rete ci è andato il Bologna con una botta di Verdi rimpallata da Ranocchia (82’) che ha favorito l’intervento di Handanovic. Ancora i rossoblu a sfiorare il vantaggio con Dzemaili che ha calciato solitario (85’) dentro l’area trovando l’ottima opposizione di Handanovic.

Un disimpegno di Torosidis.

Un disimpegno di Torosidis.

Un’azione splendida con una ripartenza da manuale condotta dall’ottimo Verdi. Il Bologna ha allentato la concentrazione negli ultimi minuti concedendo palloni pericolosi ai padroni di casa. Icardi ha mancato il bersaglio di un nulla con un capocciata al minuto 87’. I 5’ di recupero concessi da Celi hanno rischiato di veder beffato il Bologna graziato da Icardi (92’) che ha ciccato dal dischetto del rigore il pallone che aspettava solo di essere spinto nel sacco. E’ toccato a Ranocchia procurare l’ultimo spavento a Donadoni con un’incornata spedita a lato a pochi metri dalla porta rossoblu. Il centrale nerazzurro, autore di alcune ottime chiusure nel 2° tempo, ha così vanificato il cross perfetto di Perisic dalla destra. Nelle due occasionissime nerazzurre la retroguardia bolognese è parsa distratta, forse colpevolmente convinta di aver già il punto in tasca. E’ finita con il Bologna a festeggiare con una corsa verso il settore dei suoi sostenitori il primo punto conquistato in trasferta

Una prova di buon livello del Bologna, in sofferenza soltanto nel finale dei due tempi, al cospetto di una grande che sta trovando una propria fisionomia. Perfetto il disegno tattico di Donadoni, poco convincenti i cambi effettuati nella ripresa da De Boer (azzeccato, invece, l’ingresso di Gnoukouri per Kondogbia nei primi 45’) che sta, comunque, gradatamente prendendo in mano l’Inter che ha patito parecchio il forfait di Joao Mario.

INTER-BOLOGNA 1-1 (p.t. 1-1)

Marcatori: Destro (Bo) al 14’, Perisic (I) al 37’.

INTER: Handanovic; Santon, Ranoccchia, Miranda, Minague; Medel, Kondogbia (28’ Gnoukouri); Perisic, Banega (65’ Eder), Candreva (74’ G. Barbosa); Icardi. A dusp. Carrizo, Melo, Palacio, Ansaldi, D’Ambrosio, Nagatomo, Yao. All. F. De Boer.

BOLOGNA: Da Costa; Torosidis, Maietta, Gastaldello (63’ Okonomou), Kraft (80’ Masina); Dzemaili, Nagy (53’ Pulgar), Taider; Krejci, Destro, Verdi. A disp: Ravaglia, Sarr, Mounier, Mbaye, Donsah, Helander, Rizzo, Ferrari, Floccari. All. R. Donadoni.

Note: 47.000 spettatori. Ammoniti Da Costa (Bo), Gastaldello (B0), Dzemaili (Bo), Pulgar (Bo). Angoli 11-4 per l’Inter. Recuperi: p.t. 1′ – s.t. 5′.

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