Scavi archeologici a Taneto: cominciata la “caccia” all’anfiteatro romano
Affiorano i primi reperti

20/9/2019 – E’ cominciata la caccia all’anfiteatro romano di Taneto di Gattatico. Al via ieri mattina, come da programma, la campagna di sondaggi archeologici diretta dallo studioso reggiano Paolo Storchi, che ha individuato la possibile traccia di un anfiteatro attraverso l’analisi di una fotografia aerea degli anni ’90.

Storchi, esperto nell’esame di mappe e documenti antichi, ha già individuato l’area dell’anfiteatro romano di Reggio Emilia, ipotesi sufragata dalle prospezioni geofisiche compiute di recente da un’equipe diretta dal professor Maurizio Forte.

La foto aerea del 1994: la freccia indica la traccia del perimetro dell'anfiteatro

La foto aerea del 1994: la freccia indica la traccia del perimetro dell’anfiteatro

Alla campagna di Taneto partecipano l’università La Sapienza di Roma e l’università di Odense in Danimarca. Lo scavo andrà avanti sino al 30 settembre, quindi sono a disposizione solo pochi giorni per arrivare a dare una risposta una risposta al “mistero” dell’anfiteatro sepolto.

Già nella prima giornata sono affiorati alcuni reperti, la cui datazione tuttavia è ancora da stabilire con certezza. Ieri lo scavo è stato visitato, per un saluto ai giovani ricercatori impegnati sul campo, dai sindaci di Gattatico e di Sant’Ilario, Gianni Maiola e Marcello Moretti. I due comuni ospitano i giovani danesi e della Sapienza che partecipano alla campagna. L’interesse locale intorno agli scavi si spiega anche con la possibilità di definire una volta per tutte la querelle sulla collocazione  della città romana di Tannetum.

Un momento degli scavi archeologici a Taneto

Un momento degli scavi archeologici a Taneto

 

 

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