Scade la cassa integrazione, cosa sarà dei soci Coopsette? La destra lancia l’allarme
Interrogazione di Foti (An) alla Giunta regionale

5/9/2016 – L’autunno si avvicina a grandi passi, e cresce la preoccupazione per la sorte dei soci e dipendenti di Coopsette, senza lavoro, in cassa integrazione e impantanati nella liquidazione coatta a seguito del rovinoso crac (con la cifra folle di 818 milioni di euro di debiti) di quello che era il gigante cooperativo di Castelnovo Sotto, una delle prime dieci imprese di costruzione italiane.

A novembre scadrà la cassa integrazione, e il problema è al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale Tommaso Foti, di Fratelli d’Italia-An.

Una drammatica assemblea dei soci Coopsette

Una drammatica assemblea dei soci Coopsette

“La Regione deve intraprendere tutte le iniziative utili, anche presso il Governo e la Lega nazionale delle cooperative e mutue, affinché siano messe in campo tutte le azioni possibili per garantire un futuro alle persone colpite direttamente o indirettamente dalla messa in liquidazione di Coopsette di Reggio Emilia –  chiede Tommaso nell’interrogazione alla Giunta Bonaccini  – Entro novembre prossimo terminerà il periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria riconosciuta ai dipendenti e si aprirà la procedura di messa in mobilità”.

Tommaso Foti

Tommaso Foti

Le ripercussioni del crac- rileva ancora il consigliere- “non si limitano alla sola negativa situazione in cui vengono a trovarsi i suoi dipendenti, per i quali la ricollocazione presso altre aziende appare difficile, ma anche per i soci prestatori, il credito dei quali ammonta ad oltre 10 milioni di euro, e per un numero rilevante di fornitori e artigiani, ai quali i crediti vantati verranno rimborsati solo in minima parte”.

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Una risposta a 1

  1. maria Rispondi

    08/09/2016 alle 10:49

    Errori su errori, specie nel momento della crisi, hanno portato a questa situazione; una classe dirigente cioè non all’altezza di gestire situazioni simili.

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