Reggiani “furiosi” per l’Ariosto maltrattato e il Mauriziano chiuso
In centinaia hanno aderito alla protesta dell’8 settembre

5/9/2016 – #iostoconLudovico:  sono ad oggi oltre 650 cittadine e cittadini che tengono a Ludovico Ariosto e che intendono commemorarne degnamente l’anniversario della nascita regalando una copia del poema al primo nato del prossimo 8 settembre. E che saranno presenti all’iniziativa-fotocopia del Mauriziano ancora chiuso, tenendo una copia dell’Orlando Furioso tra le mani.

Lo hanno annunciato Francesco Fantuzzi e gli altri “cittadini furiosi”  promotori dell’iniziativa di protesta: Diego Menozzi, Paolo Dallari, Sara Fontanesi e Lorenzo Bartoli. Furiosi perché nel 500° della prima edizione dell’Orlando Furioso, il comune di Reggio Emilia – che pure dovrebbe essere in prima fila in quanto città natale dell’Ariosto – non ha saputo far altro che replicare il reading di letture già andato in scena lo scorso anno, in occasione del compleanno dell’Ariosto.

Per l’occasione il Mauriziano viene aperto solo in via straordinaria: resterà ancora chiuso al pubblico perché non vi è certezza sui restauri promessi dal sindaco Vecchi, con i fondi dei Beni culturali.

Cosicché l’unica manifestazione celebrativa è stato il conegno di giugno della Far-Studium Regiense di Carlo Baldi, insieme all’istituto Sangalli di Firenze, sugli studi più recenti intorno all’Orlando Furioso.

Una sala del Mauriziano

Una sala del Mauriziano

“#iostoconLudovico non chiede eventi, ma una strategia culturale che rimetta al centro la conoscenza dell’Ariosto e l’utilizzo del Mauriziano, luogo di inestimabile importanza – scrivono i promotori della protesta dell’8 settembre –  Il 16 maggio il Sindaco Vecchi, incalzato dalle centinaia di adesioni all’iniziativa sul web, ha promesso che il Mauriziano sarebbe stato riaperto in tempi brevi. I risultati, purtroppo, parlano da soli.

Ludovico Ariosto, ritratto di Tiziano

Ludovico Ariosto, ritratto di Tiziano

E se la nostra amministrazione non si dimostra all’altezza del compito, ci rivolgeremo direttamente alla cittadinanza, senza dimenticare i giovani. Per questo motivo ci recheremo presso il nostro Arcispedale, per consegnare un’edizione dell’Orlando Furioso al primo nato della giornata”.

 

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