Reggiana lanciata ai vertici della classifica. Il Dg granata Franzone e il capitano Nolè in coro: “Siamo competitiv!”

di Carlo Codazzi – Dopo il sofferto, ma meritato, successo della Reggiana col Sudtirol il D. G. granata Maurizio Franzone è il ritratto della soddisfazione, misurata ma evidente: “E’ stata una buona gara – ha esordito – e il 4-2-4 azzardato da Colucci è stato azzeccato. Giusto ricambiare sistema dopo il gol con l’inserimento di Calvano. Se ci siamo montati la testa dopo Modena? No! – la replica secca del D.G. – Dobbiamo essere bravi a far sì che le vittorie ci siano di stimolo e non motivo di disattenzione. Se è dura far capire ad un giocatore che è riserva quando pensa di essere titolare? Deve essere la nostra forza perché è la nostra politica. Volevamo allestire un gruppo vero e avere un certo numero di giocatori in certe posizioni del campo in modo che il coach potesse scegliere senza problemi libertà. Siamo riusciti a fare questo e adesso spetta ai giocatori dimostrare di domenica in domenica chi merita di giocare.” Manconi croce e delizia della vittoria sul Sudtirol. All’attaccante granata si rimprovera di passare poco palla ai compagni. Franzone ha intenzione di farglielo notare? Non gli dico nulla, spetta al mister! – la forte precisazione del dirigente granata -.

Il D.G. granata Maurizio Franzone.

Il D.G. granata Maurizio Franzone.

Ci aspettano 6 gare in casa nelle prossime 9 e sarà uno snodo importante della stagione, ma il campionato è importante sempre. Affrontiamo una serie di partite che ci possono dare la spinta giusta, ma vanno anche affrontate nel modo giusto. I ragazzi sono preparati per giocare le prossime partite serenamente”. La passione per la Regia dilaga in città. Col Sudtirol sugli spalti c’erano 6.880 spettatori di cui 5.243 abbonati e oltre 1.500 paganti. Un record fantastico considerando anche che c’era la diretta tv: “La città sta dando fiducia alla società – ha osservato pienamente soddisfatto Franzone -, alla squadra e allo staff tecnico. Siamo contenti di ciò e facciamo il massimo per ricambiare la fiducia dei tifosi. Abbiamo fatto una squadra per vincere? Direi che abbiamo costruito una squadra competitiva. Non ci nascondiamo. Abbiamo cercato di allestire una squadra per essere competitivi. Se ho avuto paura di perdere col SudTirol quando il mister ha cercato di vincere ad ogni costo? Schierare il 4-2-4 ci sta come ho già detto. Se vogliamo essere grandi partite come quella col Sudtirol vanno vinte”.

Il capitano granata Raffaele Nolè ancora una volta è stato il trascinatore dei suoi: “Mi fa piacere che la squadra, nonostante la sofferenza, abbia creduto fino alla fine di portare a casa questa vittoria che è stata meritata – ha commentato -. Dite che la mia bella prestazione è dipesa dall’essere stato schierato dietro le punte? In mezzo si toccano più palloni – ha spiegato – e io sono uno che deve giocarne tanti per creare qualcosa. Sull’esterno cerco di fare il massimo, ma penso di aver fatto bene anche lì – ha precisato cercando di evitare la trappola di alimentare dannose polemiche -. Sicuramente il ruolo dietro le punte è quello che ho ricoperto spesso negli ultimi anni, ma sono soddisfatto sia se gioco in mezzo o largo”. La vittoria è nata da un rigore innescato dalla rapida rimessa laterale di Nolè per Bovo: “Ho effettuato la rimessa d’istinto preso dalla voglia di andare a fare gol – la spiegazione del capitano -. Ho visto Bovo che ripartiva e ho detto al raccattapalle di dami subito il pallone, ho cercato di trovare Andrea e mi è andata bene. C’era un altro rigore su di me nel 1° tempo – ha subito puntualizzato -. Sono passato davanti a Tait proprio perché cercavo il contatto e lui mi ha preso sulla gamba. L’arbitro? Mi ha detto di alzarmi.

Il capitano Raffaele Nolè.

Il capitano Raffaele Nolè.

Cosa ho detto a Manconi? Mi piace fare assist come quello che gli avevo appena fatto e allora gli ho detto che se la buttava dentro premiava anche me e ho aggiunto: la prossima volta segna! La panchina col Modena? Col Mister c’è tanta stima. Ha valutato di iniziare la gara così, ne abbiamo parlato e sono andato in panca sereno. Come ho detto a inizio stagione sono rimasto qui perché voglio sfruttare ogni minuto che il mister mi concede. Perché non ho tirato io il penalty? Perché il mister ha deciso che dopo Marchi il rigorista è Manconi. Riguardo i crampi accusati da vari miei compagni me lo spiego con il fatto che abbiamo un gioco propositivo, tutti protesi in avanti ed è normale accusare la fatica in gare così tirate che si risolvono solo alla fine”. Alla domanda finale se la Reggiana è costruita per vincere Nolè ha risposto: ”Siamo consapevoli di essere una buona squadra, ma il campionato è difficilissimo. Nessuna gara è scontata e cerchiamo di fare più punti possibili ragionando partita per partita”.

Andrea Bovo è stato protagonista del successo della Reggiana sul Sudtirol conquistando il rigore decisivo: “Vasco era convinto di prendere il pallone ma l’ho anticipato. Abbiamo ottenuto il rigore sull’unico rimessa laterale che non abbiamo eseguito come preparato in allenamento”. Guarda il video dell’intervista di Andrea Bovo sulla pagina facebook di Reggio Report https://www.facebook.com/Reggioreportit-472007152906502/

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