“I profughi arrivano in Appennino: accoglienza sì, ma solo per chi ha le carte in regola”

di Enrico Ferretti*

26/9/2016 – A seguito della riunione informativa di venerdì 23.9 in Cervarezza a riguardo all’arrivo di profughi sul territorio appenninico si comunica:

“La preoccupazione giusta e giustificata dei cittadini, è rimarcata da fatti attuali, dove ogni giorno attraverso i media evidenziano!

Cervarezza, già in altre occasioni è stata tacciata come omofoba, ora razzista. Cervarezza e la montagna non meritano etichette di questo genere, non gli appartengono.

Ci fa piacere le buone intenzioni spiegate dal sindaco durante l’incontro; tra cui arriveranno pochi, controllati, gestiti, donne etc…. ma siamo anche consci che non sarà cosa facile, tutt’altro!

Basti guardare  e analizzare l’andamento in Italia, dove sindaci,  non solo della Lega si smarcano da questo finto sistema di integrazione, tanti e sempre di più sono anche sindaci di sinistra, ormai esasperati da una finta integrazione buonista!!

Purtroppo questo sistema mette in difficoltà i sindaci, che si vedono catapultare numeri non precisati di stranieri, e nel nostro caso specifico di montanari, non vorremmo che ciò fosse il ripopolare la montagna,  che una bassa densità di abitanti e un territorio vasto fosse la scusante e il collante di ciò.

Non si riesce a far capire che un territorio ormai  in abbandono, sarà tutt’altro che semplice controllare chi non è registrato. Hanno già difficoltà in strutture cittadine al collasso dove esperienza e personale è numeroso, figuriamoci qui dispersi tra i monti!!  Qui abbiamo bisogno d’altro! Tutela di chi fa il pastore, meno ostacoli imposti da leggi studiate a doc per la città e adattate alla montagna. La montagna è altro va rispettata e con essa rispettata la sua miglio qualità, chi ci vive!!!

Si è evidenziato la pessima esperienza avuta negli anni 90, con l’arrivo di Albanesi in strutture di Cerreto Laghi, i quali hanno lasciato traccia e ricordo di loro, solo con la distruzione della struttura che li ospitava e  incremento della microcriminalità.

Si è sottolineato il fatto che oggi è molto peggio di allora perché lo stato è impotente, o meglio non riesce a fare ciò che dovrebbe…

Inoltre è stato sottolineato che il Nostro territorio fa del turismo la risorsa economica più importante. In quelle localitá turistiche, dove le strutture ricettive, per interesse personale, hanno deciso di prendere a carico gli stranieri si è registrato una diminuzione drastica dei flussi turistici. Il non sapere quale sará il numero definitivo o meglio quanti ne arriveranno nei prossimi mesi, credo sia deleterio per tutto il territorio.

Non esistono parametri di riferimento e proporzione tra numero dei residenti e degli “ospiti”. Non possiamo ogni qualvolta arriveranno ulteriori sbarchi far si diventi emergenza, per cui ospitarne dei nuovi, continuando a lucrare su queste persone e favorire chi ormai ne fa una vera e propria attività principale, nascosta dietro un finto buonismo. Solo da certezze si può costruire un futuro, le certezze che ora non ci sono, certezze che lo stato non dà.

Infatti, mi chiedo, dopo mesi di aspettativa per ottenere stato di rifugiato, che tra l’altro non spetta a queste persone, perché non provenienti da paesi di guerra, dove finiranno??!!, cosa faranno?! Solo meno del 10 % dei richiedenti otterranno i permessi per rimanere in Italia, gli altri dove finiscono!! Non raccontiamoci barzellette, non facciamo gli ipocriti, ha detto bene il sindaco dovrebbero essere rimpatriati, ma così non avviene e purtroppo tanti di questi clandestini sappiamo bene che per campare sono costretti ad adattarsi a quello che capita e tante volte, troppe, delinquono. Per concludere sì ad accogliere, ma solo chi ha le carte in regola, chi non è clandestino, termine che purtroppo per buonismo facciamo finta non esista…

Ho inoltre precisato anche che tutti i sindaci della montagna, hanno colto l’invito della prefettura di individuare strutture disponibili per accogliere i profughi, quanto citato è stato confermato anche da Bini, infatti arriveranno 75 profughi per la montagna.. per ora!!….

*Lega nord Appennino reggiano,  presidente municipalità di Collagna 

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    30/09/2016 alle 03:45

    1309,43 euro media mensile costo rifugiato maggiorenne.
    2618,87 euro media mensile rifugiato minorenne.
    15.713,25 costo annuo per un maggiorenne,
    31.426,5 euro costo per un minorenne.
    (Dati ricavati dai bandi di appalto delle prefetture italiane, come da normativa vigente, IVA al 10% inclusa)

    Le risorse spese per i “profughi” africani o rifugiati mediorientali vengono sottratte alla sanità, alle pensioni, alla manutenzione delle strade, delle scuole, dei mezzi pubblici. Abbiamo 12 milioni e 905 mila italiani poveri, dei quali 4 milioni e 598 mila in povertà assoluta, (ISTAT 2015), ovvero italiani, famiglie, giovani, anziani, bambini, che non hanno denaro a sufficienza per mangiare, per vestirsi, per riscaldarsi o per curarsi.
    Con tutto il buon cuore e la buona volontà, credo che non possiamo più permetterci di ignorare i nostri cittadini sofferenti per aiutare chiunque altro.
    Papa o Europa che ce lo chiedano o ce lo impongano. Penso che abbiamo già fatto abbondantemente la nostra parte … o no?
    Un saluto a tutti, italiani e stranieri, con simpatia,
    Alessandro Raniero Davoli

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