Feroce pestaggio nell’alloggio dei “profughi”
Denunciati cinque bengalesi

1/9/2016 – Solo una discussione “in famiglia”, una banale discussione per i turni di utilizzo della cucina sarebbe alla base del violento pestaggio avvenuto  la sera del 12 agosto scorso in un appartamento di via Angelo Zanti, in zona Mirabello a Reggio Emilia, gestito dalla cooperativa Dimora d’Abramo e occupato da alcuni richiedenti asilo, arrivati in Italia con i barconi.

Un bengalese di 22 anni era finito  in ospedale con una prognosi di 25 giorni per una serie di importanti fratture costali e nasali, e per contusioni multiple: un pestaggio feroce.

A conclusione delle indagini, i Carabinieri di corso Cairoli hanno individuato i presunti responsabili. Si tratta di cinque connazionali della vittima, tutti “profughi” e ospiti nella stessa abitazione, in età compresa tra i 20 ed i 36 anni, denunciati alla Procura reggiana con l’accusa di concorso in lesioni personali aggravate.

Secondo la ricostruzione operata dai militari, la vittima è stata brutalmente aggredita solo per aver chiesto dove fosse un accendino: gli serviva per cucinare, visto che si era liberato un fornello. Ma a quella semplice richiesta i coinquilini lo hanno trascinato in camera e pestato a sangue, con calci, pugni e con una barra di ferro fino a causarne lo svenimento.

Al risveglio l’uomo si è trovato con le gambe dentro un sacco del pattume, e con un altro sacco infilato dalla testa sino alla cintola. I suoi aguzzini non erano in casa, così il giovane, liberatosi dai sacchi, si è messo a chiedere aiuto dal balcone. Quindi è sceso in strada, dove è stato soccorso dove veniva soccorso dai sanitari inviati dal 118 e portato in ospedale.

Sarà interessante vedere cosa decidono le autorità: questi bengalesi saranno espulsi, o resteranno in Italia in attesa che si concluda l’istruttoria per il riconoscimento o meno dello status di profughi? Certamente, alla luce di quanto accaduto, non si tratta di persone raccomandabili, e chi vive nella zona non è certo tranquillo.

LA LEGA NORD CHIEDE L’ESPULSIONE IMMEDIATA: “QUI LA SITUAZIONE DIVENTA ESPLOSIVA”

Matteo Melato, commissario provinciale della Lega Nord, chiede l’espulsione immediata dei bengalesi che hanno mandato all’ospedale il loro connazionale : “Che ci fanno ancora in Italia questi finti profughi?”.

“Sono tante le domande che ci poniamo dopo questo fatto. Cosa ci fanno ancora sul territorio italiano questi finti profughi? Come fanno dei bengalesi ad essere definiti profughi di guerra dato che in Bangladesh non c’è alcun tipo di conflitto? – chiede Melato –  Molti cittadini vorrebbero risposta a queste domande dato che per colpa di queste persone non riescono neanche più a vivere, come hanno potuto confermare anche i residenti del condominio dove si è svolto il fatto.

Oltre ad essere mantenuti dallo Stato Italiano per il vitto e alloggio con le cifre che ormai purtroppo tutti conosciamo, ora ci chiediamo se lo Stato Italiano offrirà anche l’assistenza legale gratuita a questi clandestini per difenderli nei loro atti barbari. Purtroppo sappiamo già anche la risposta a questo quesito. Ormai queste persone si ritrovano ad essere mantenuti sia nel bene che nel male e questo non può essere più accettato. La Lega Nord chiede l’espulsione immediata di queste persone per tutti questi motivi. La situazione anche sul territorio reggiano sta diventando esplosiva e i costi sociali delle loro azioni stanno diventando un problema per tutta la nostra comunità.”

 

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