Pagate e zitti Aumenti bus del 25%, continua il silenzio di Seta. E vogliono far sparire il biglietto multicorse
Da oggi controllori e vigilanti alle fermate degli studenti

14/9/2016 – A 24 ore dall’inizio dell’orario invernale, l’azienda trasporti Seta, guidata  da un presidente ex comunista che dovrebbe avere a cuore più di altri il rispetto dei cittadini e degli utenti del servizio, non ha ancora comunicato ufficialmente le nuove tariffe del servizio, nonostante gli aumenti scattati subito dopo ferragosto quando l’utenza era chiaramente in ferie. Non una parola neppure dall’amministrazione comunale reggiana, evidentemente in difficoltà.

E’ una situazione che ha dell’incredibile, tenuto conto che gli aumenti, anticipati nelle grandi linee da Reggio Report, sono intorno al 25%. E’ tollerabile un trattamento del genere, è giustificabile il silenzio delle forze politiche, delle amministrazioni, delle associazioni di tutela dei consumatori?

A conferma delle cattiva coscienza che alberga ai vertici Seta (e non solo) si registra oggi un comunicato aziendale che, anziché illustrare le tabelle degli aumenti e spiegare in modo esauriente le ragioni (visto che si tratta del 25%, col passaggio di colpo del biglietto urbano da 1,20 a 1,50 euro)  informa che da domani giovedì 15 settembre  “alle principali fermate urbane ed extraurbane a maggiore afflusso di utenza sarà presente, nelle fasce orarie previste di ingresso ed uscita da scuola, il proprio personale di verifica ed addetti all’esercizio, come misura di prevenzione e sicurezza”.

“L’iniziativa viene presa da Seta – spiega la nota diramata dalla direzione di Modena – come intervento di miglioramento dell’accessibilità al servizio di trasporto pubblico gestito dall’azienda, nonché come forma di promozione della sicurezza e del corretto uso dei mezzi pubblici.

La presenza di personale Seta alle fermate sarà garantita per i primi giorni del servizio invernale. Gli addetti – riconoscibili dalla divisa o da un contrassegno identificativo Seta – avranno il compito di monitorare e regolare le operazioni di salita e discesa degli utenti sui mezzi pubblici, fornire informazioni ed assistenza, accertarsi direttamente delle situazioni più critiche e segnalarle sollecitamente alla Centrale operativa Seta del rispettivo bacino provinciale, così da predisporre in tempi brevi le opportune azioni di miglioramento in accordo con le competenti Agenzie per la Mobilità”.

A Reggio Emilia il personale Seta” interverrà all’autostazione CIM di piazzale Europa, al Terminal Zucchi, al polo scolastico di via Makallè, al Tribunale, all’istituto agrario Zanelli ed al liceo Moro. In provincia sono previsti interventi a Rubiera, a Correggio (autostazione), al polo scolastico di Castelnovo Monti e a Montecchio”.

APPELLO: NON FATE SPARIRE IL BIGLIETTO MULTICORSE

di Francesco Fantuzzi *

14/9/2016Mi unisco all’accorato appello di Mauro Bortolani, persona estremamente seria e competente: eliminare il biglietto dell’autobus da dieci corse è un grave errore e un incentivo alla mobilità individuale.

Il biglietto “multicorse” consente da tanti anni di effettuare dieci viaggi sugli autobus urbani. Una soluzione comoda, semplice,  economica, facilmente reperibile e utilizzabile da chiunque.

Circola notizia che con l’avvio dell’orario invernale il biglietto multicorse sarà sostituito da un tesserino magnetico personalizzato, più costoso, ricaricabile e che comporta una richiesta con fototessera presso un ufficio di SETA.

Condivido totalmente le preoccupazioni di Mauro Bortolani: le conseguenze non potranno che essere negative.

Uno strumento tecnologico complesso come questo rappresenta una barriera per tante persone, soprattutto anziane, che cesseranno presto di utilizzarlo.
I rischi concreti sono pertanto quelli di un maggior disagio per chi era solito usare I mezzi del trasporto pubblico e conseguentemente di uno spostamento sulla mobilità individuale, per una città già troppo affannata dal traffico automobilistico.

Perché dunque una simile scelta?  SETA ci ripensi, prima che sia troppo tardi.

*Reggio città aperta

 

 

 

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